Ritorna all'homepage del dipartimento MC
 homepage > comunicazione > Informativa

Informativa

ANNO 2013
ANNO 2012
ANNO 2011
ANNO 2010
ANNO 2009
ANNO 2008
N° 93 del 13/09/2008
N° 92 del 19/03/2008
N° 91 del 23/01/2008
N° 90 del 08/01/2008
ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005
ANNO 2004
ANNO 2003
ANNO 2002
ANNO 2001
ANNO 2000
ANNO 1999
ANNO 1998

Informativa n° 93 del 13 settembre 2008

L'evento che ha interessato la Sardegna nord-occidentale il 12 settembre 2008 è stato caratterizzato da raffiche di vento fino a 70 nodi (130 km/h). Nella scala di vento tale valore supera la tempesta per entrare nel grado dell'uragano (12). Le stazioni di Putifigari, Sassari e Sorso hanno registrato rispettivamente 36.2, 36.0 e 34.8 m/s di raffica massima. Le precipitazioni non hanno raggiunto cumulati eccezionali, il massimo lo ha registrato la stazione di Olmedo con 41 mm, ma sono state di forte intensità considerando il breve periodo in cui è piovuto (30 minuti).
Per quanto riguarda l'evento meteorologico che ha determinato i fenomeni ed i danni registrati bisogna dire che assolutamente non si tratta di una tromba d'aria. La tromba d'aria ha una scala spaziale di circa 10 metri, un tornado è solitamente dell'ordine di 100 metri, il cumulonembo raggiunge 1 km ed un uragano 100 km di impatto. Il sistema che ha raggiunto la Sardegna ha avuto un diametro di impatto di circa 25 km investendo quasi contemporaneamente tutta la Sardegna nord-occidentale. Ben visibile dai sistemi di monitoraggio del S.A.R., i meteorologi del S.A.R. lo seguivano fin dal mattino quando si trovava sulle isole Baleari, e vista l'ulteriore intensificazione sul Mar di Sardegna, hanno deciso di dare un avviso meteorologico alla Protezione Civile due ore prima dell'impatto sulla Sardegna. Il sistema meteorologico che ha investito la Sardegna può essere descritto come un sistema convettivo di mesoscala a supercella. La supercella è un sistema temporalesco molto violento, evento molto raro sul Mar Mediterraneo, e produce proprio quegli effetti devastanti che si sono avuti. Ciò può essere giustificato sia dall'estensione del fenomeno (la supercella raggiunge proprio la scala spaziale di 25 km) sia dal fatto che le nubi oltrepassavano la tropopausa raggiungendo al “top” una temperatura di -70°C.
Inoltre si vuole mettere in evidenza che il SAR, oltre ad i bollettini meteorologici che vengono emessi una volta al giorno nel mattino, svolge una attività di sorveglianza meteorologica che avviene attraverso i sistemi di monitoraggio di cui è dotato (Radar meteorologico, meteosat alta risoluzione, ricezione satellite polare NOAA, stazioni meteorologiche, nonché un complessa catena di modellistica meteorologica). Tale monitoraggio avviene per fini di Protezione Civile ed ogni avviso meteorologico emesso dal S.A.R. può essere divulgato alla popolazione solo dalla Protezione Civile.



dipartimento.imc@arpa.sardegna.it © 2018 Arpa Sardegna
note legali e privacy | SardegnaArpa | mappa | statistiche