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Scheda informativa: Tracheofusariosi del pomodoro

Fusarium oxysporum f. sp. Lycopersici Sacc. Snyder et HansenIl Fusarium oxysporum f. sp. Lycopersici è un deuteromicete appartenente alla famiglia delle Tuberculariaceae. Questo fungo è dotato di una specifica attività patogenetica nei confronti del pomodoro che si esplica prevalentemente a temperatura tra 27-30 °C. Per tale motivo le infestazioni si sviluppano maggiormente nei mesi estivi e nelle regioni centro-meridionali. La tracheofusariosi è una grave malattia che può colpire piante sia in coltura protetta che in pieno campo, in qualsiasi stadio vegetativo e in qualsiasi fase fenologica. Si manifesta inizialmente con sintomi aspecifici, come l’ingiallimento delle foglie che può interessare solo una parte della pianta e in seguito la necrotizzazione dei tessuti colpiti che nei casi più gravi può portare rapidamente alla morte. L’aspetto sintomatologico tipico della malattia è rappresentato dalla degenerazione dei tessuti xilematici che si manifesta con inbrunimento e definitiva occlusione della zona vascolare in particolare del colletto e delle radici. Oltre a questa azione si assiste anche ad una perturbazione fisiologica del ricambio idrico a causa di alcune sostanze tossiche emesse dal patogeno alle quali è associata una risposta della pianta che per difesa tende a chiudere i vasi xilematici.
Il Fusarium oxysporum, come molti altri Fusarium, è un saprofita che vive naturalmente nel terreno dove può conservarsi vitale per diversi anni grazie ai suoi organi di resistenza ( i clamidoconidi) e solo quando le condizioni ambientali diventano favorevoli può passare alla fase parassitaria. La diffusione della malattia è inoltre favorita dall’utilizzo di sementi infette o piante ottenute da propagazione che hanno già incubato la malattia. La penetrazione del micete nella pianta avviene attraverso ferite o altre soluzioni di continuità presenti sopratutto nelle radici da cui l’infezione si diffonde tramite i vasi xilematici per tutto il fusto.
Fusarium oxysporum f. sp. Lycopersici Sacc. Snyder et HansenLa lotta contro il Fusarium del pomodoro è solo di tipo preventivo e si basa sull’utilizzo di interventi agronomici e di miglioramento genetico o l’utilizzo di trattamenti chimici.
La lotta agronomica consiste essenzialmente nella scelta di cultivar resistenti alle differenti razze del patogeno e l’utilizzo di pratiche quali le rotazioni di almeno 4-5 anni, la raccolta e distruzione dei residui vegetali infetti e il riposo del terreno dopo interventi di sterilizzazione per consentire alla biocenosi di ricostituirsi.
La lotta chimica anch’essa a scopo preventivo è caratterizzata dalla disinfezione del terreno con fumiganti quali Bromuro di metile, Dazomet, Metilsotiocianato + Dicloropropene. Tali prodotti tuttavia sono molto costosi e pertanto questo tipo di trattamento è limitato alla coltivazione del pomodoro in serra. Molto efficace è anche la concia dei semi non certificati con fungicidi benzimidazolici.
In questi ultimi anni, inoltre, si stanno sperimementando delle tecniche di lotta biologica basate sull’antagonismo naturale presente tra il patogeno e alcuni altri ceppi di Fusarium non dannosi per le piante. Si poterebbe controllare la virulenza del fungo con terreni "repressivi" specifici o substrati trasformati in terreni repressivi attraverso l’inoculo di ceppi antagonisti allevati in vitro. Ed è ancora in fase di studio la possibilità di utilizzare altri funghi tra cui il Gliocladium virens ed alcuni ceppi batterici del gen. Pseudomonas o adirittura alcune colture ortive che sembrerebbero mostrare un’azione antagonista a livello della rizosfera.



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