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Lo stato del mare

La misura dello stato del mare è concettualmente più complessa rispetto alla misura del vento.
In generale il fenomeno di interesse sono le onde prodotte dagli effetti del vento sulla superficie del mare. Dal punto di vista matematico un'onda è caratterizzata da un'altezza1, una lunghezza e un periodo2. L'altezza è la distanza verticale fra la cresta e il cavo dell'onda, la lunghezza è la distanza orizzontale fra due creste successive, il periodo è il tempo che intercorre fra i passaggi di due creste successive per un punto fisso. Altre grandezze che descrivono le onde sono la frequenza, ricavabile dal periodo, il nunero d'onda, ricavabile dalla lunghezza, e la velocità che è funzione di queste.
Nella realtà non si ha mai a che fare con un'onda singola, ma piuttosto con uno o più gruppi di onde, con caratteristiche anche molto diverse, spesso interagenti fra di loro, che rendendo la descrizione del fenomeno molto più difficile. Poiché occorre comunque fare delle osservazioni sintetiche e immediatamente comprensibili dello stato del mare, si ricorre a parametri che ne descrivono le caratteristiche salienti da un punto di vista statistico, e che in qualche modo si possono ricondurre a quanto descritto sopra. Ovviamente un simile approccio non può che avere una utilità pratica, in quanto non permette una completa descrizione del fenomeno onde.
Grado Termine descrittivo Altezza dell'onda [m]
1 Calmo o quasi calmo 0 ÷ 0.10
2 Poco mosso 0.10 ÷ 0.50
3 Mosso 0.50 ÷ 1.25
4 Molto mosso 1.25 ÷ 2.50
5 Agitato 2.50 ÷ 4.00
6 Molto Agitato 4.00 ÷ 6.00
7 Grosso 6.00 ÷ 9.00
8 Molto grosso 9.00 ÷ 14.00
9 Tempestoso oltre 14.00
Da questo punto di vista sono molto utilizzate l'altezza significativa3 dell'onda e il periodo medio.
L'altezza significativa è calcolata a partire dalle altezze di tutte le onde presenti in un'area della superficie del mare. Se infatti si mettessero tali onde in ordine di altezza crescente, si definirebbe come altezza significativa la media del terzo più alto. Questa misura ha il vantaggio di essere grosso modo simile all'altezza che un osservatore rileverebbe ad occhio nudo, e dunque permette un confronto con i metodi tradizionali. Il periodo medio è, invece, la semplice media dei periodi di tutte le onde.
Come per il vento esiste la scala Beaufort, per lo stato del mare esistono numerose scale, sviluppate nei secoli, che lo descrivono in base ai fenomeni visivi. La più semplice di tutte è la scala Douglas, introdotta nel 1921 dal capitano H. P. Douglas della Marina Britannica.
Quella riportata in questa pagina si basa sull'altezza significativa dell'onda ed è utilizzata per i bollettini del SAR.

(1) Al di fuori dell'oceanografia si sente più spesso parlare di ampiezza, che è pari alla metà dell'altezza.
(2) In realtà un'onda per essere descritta completamente necessita anche di una fase, che però in questa semplice descrizione può essere tralasciata.
(3) A volte si usano anche l'altezza media o la massima.



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