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Il clima della Sardegna
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6.1. Il cumulato di precipitazione

Nella figura 6.1 è riportato l’andamento delle precipitazioni annuali. Sono evidenti quattro zone piovose: le aree a ridosso del Gennargentu (Barbagie, Ogliastra e zone limitrofe), la parte centrale della Gallura (a ridosso del Limbara), l’altopiano di Campeda e infine l’Iglesiente. La Nurra ed il Campidano si presentano come zone secche, assieme ad una terza, di più difficile delimitazione, localizzabile nella fascia centrale del Nord-Sardegna (attorno al bacino del Coghinas).
Per quel che riguarda la deviazione standard (figura 6.2) si nota che le fluttuazioni nei valori di precipitazione sono molto più marcate sulla costa orientale. Inoltre il fatto che la distribuzione spaziale dei suoi valori rispecchi solo in parte quelli della media (figura 6.1), sta ad indicare, da un punto di vista statistico, che le situazioni meteorologiche che determinano precipitazioni sulla costa orientale sono diverse da quelle che portano ad una manifestazione del fenomeno diffusa su tutta la Regione. Questo emerge chiaramente da un recente studio degli autori basato sull’analisi delle situazioni bariche associate ai differenti regimi di precipitazione.
Per quel che riguarda le medie mensili (figure 6.3, 6.4, 6.5, 6.6, 6.7, 6.8, 6.9, 6.10, 6.11, 6.12, 6.13 e 6.14) si osserva la presenza delle due stagioni cui si è accennato in precedenza: una relativa al periodo che va da ottobre ad aprile, e l’altra che si estende da maggio a settembre. Il passaggio fra le due stagioni è particolarmente marcato fra settembre ed ottobre, in corrispondenza del quale, per le zone piovose, si va da valori di 40-60 mm a valori di 80-160 mm, mentre risulta meno evidente il passaggio fra aprile e maggio.
Il massimo cumulato di precipitazione si ha a dicembre, il quale, assieme agli altri mesi compresi tra novembre e febbraio, ha un andamento che segue quello annuale e si evidenziano le quattro zone piovose già citate, cui a volte si aggiunge una quinta (il Sarrabus), e le due zone secche.
Ottobre e marzo, invece, sembrano scostarsi dal comportamento generale in quanto si osserva un eccesso di piovosità sulla costa orientale della Regione.
Per quanto riguarda i mesi estivi si osserva che:

  • a giugno esiste un netto gradiente nord-sud in parte riscontrabile a maggio, ma in modo molto meno evidente;
  • luglio ed agosto sono i mesi più secchi, con solo qualche rara precipitazione sui rilievi;
  • settembre presenta un gradiente Est-Ovest.
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