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Il clima della Sardegna
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7.3. La neve nelle zone di alta montagna

Come detto in precedenza l’esiguo numero di stazioni presenti nelle zone più impervie non permette di descrivere compiutamente il comportamento del fenomeno, laddove esso è più interessante; tuttavia esistono alcune stazioni, poste in siti di questo genere, che permettono di dare un’idea del fenomeno. A questo scopo si è scelto di descrivere i dati raccolti dalla stazione di Vallicciola, posta vicino alla vetta del Monte Limbara, in comune di Tempio, a 1040 m s.l.m. Si tratta della stazione più elevata di cui si abbia una serie trentennale di dati termo-pluviometrici e, per la particolare esposizione del sito, è da considerarsi a tutti gli effetti una stazione di alta montagna.
La tabella 14 mostra le medie climatiche del numero di giorni con precipitazione nevosa, quelle con neve sul terreno e l’altezza media del manto. Per l’altezza del manto i valori sono limitati al trimestre dicembre-febbraio per l’esiguità dei dati disponibili.

Tabella 14 - Precipitazioni nevose nella stazione di
Vallicciola (Monte Limbara)
MeseGiorni di
precipitazioni nevose
Giorni con neve
sul terreno
Altezza del manto
Ottobre0.10.1*
Novembre1.01.5*
Dicembre2.53.215.4 cm
Gennaio3.34.617.5 cm
Febbraio2.96.045.2 cm
Marzo1.82.5*
Aprile0.90.8*
Anno14.121.024.4 cm

La prima cosa che si nota è il valore notevolmente più alto rispetto alle medie delle carte mostrate in precedenza, segno che in tali zone la precipitazione nevosa è alquanto probabile in tutta la stagione invernale definita al Capitolo 6, tranne che ad ottobre; in particolare a gennaio e febbraio si ha una media di tre o quattro nevicate per ciascun mese.
Il numero di giorni con neve sul terreno è comparabile con quello dei giorni di precipitazione nevosa, evidenziando che anche a queste quote la sua permanenza è limitata: lo stesso valore di febbraio (6.0 giorni) indica una permanenza media quantificabile in 1 o 2 giorni dopo la cessazione della nevicata.
Considerando l’altezza del manto, si vede che quest’ultimo non è particolarmente spesso. Sebbene in febbraio il suo valore medio sia superiore a 45 cm, esistono due sole misure superiori ad 1m (200 cm e 140 cm rispettivamente il 10 ed il 20 febbraio 1956). Nonostante il numero di misure disponibili sia limitato, è evidente che si tratta di eventi eccezionali, come è pure confermato dal fatto che in tutto l’insieme di dati disponibili esistono solo due valori confrontabili: 115 cm il 10 dicembre 1980 a Fonni e 107 cm il 10 aprile 1980 a Montes (Orgosolo), entrambi rilevati da stazioni con una quota di circa 1000 m s.l.m.
Tutto sembra dunque indicare che la precipitazione nevosa, sebbene sia un evento frequente nelle zone più alte della Sardegna, non riveste tuttavia anche in questo caso un carattere di stabilità, né per quel che riguarda la sua permanenza sul terreno e neppure per l’altezza del suo manto come avviene invece in altre regioni d’Italia.
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