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I fabbisogni idrici colturali determinati nel settennio 1995-2001 secondo la metodologia FAO
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2.5. Deficit e fabbisogni

Combinando i valori ottenuti per i consumi idrici e per le piogge utili, si ottiene l’ammontare del deficit complessivo che deve essere compensato attraverso l’irrigazione per contenere il bilancio idrico in pareggio. I dati nella tabella sono espressi direttamente in m3/ha attraverso la semplice moltiplicazione per 10, ricordando che 1 mm equivale a 10 m3/ha.

Per una corretta valutazione dei dati riportati, che rappresentano dei valori indicativi, occorre tuttavia considerare alcuni aspetti.
Come accennato in precedenza, i fabbisogni idrici ottenuti mediante l’applicazione della procedura adottata sono basati su una stima dei consumi idrici massimi possibili di piante coltivate su superfici ampie (tali da limitare effetti di bordo), indenni da parassiti ed in condizioni ottimali di fertilità e di disponibilità idrica. Per quanto riguarda le colture arboree, inoltre, le stime si riferiscono a piante adulte. Per esempio, per l’olivo e gli agrumi si sono considerati i coefficienti colturali relativi a piante adulte, con percentuali di copertura del suolo dell’ordine del 70% circa. Nel caso in cui la percentuale dovesse essere inferiore, ovviamente è necessario ridurre i valori riportati in relazione al differente grado di copertura: vale a dire si dovranno considerare riduzioni comprese tra il 15% ed il 30% per una copertura del suolo decrescente dal 50% al 25%.

Nella realtà, i consumi idrici di una coltura in condizioni di stress idrico, vale a dire al di sotto di una soglia che delimita la cosiddetta riserva facilmente utilizzabile del suolo, si riducono progressivamente in relazione al grado di umidità del terreno ed al tipo di coltura. In tali condizioni, infatti, si parlerà di evapotraspirazione reale. Ovviamente, se le medesime colture fossero gestite in condizioni di moderato deficit idrico, in tutto il ciclo o in parte di esso, si dovrebbero considerare valori di consumi idrici e quindi di fabbisogni, sicuramente inferiori.

Nella gestione della pratica irrigua, spesso, ed in particolare per alcune colture, ci si allontana dalla condizione di disponibilità idrica ottimale e quindi di consumi potenziali, ma più opportunamente si considera la “produttività” dell’acqua irrigua somministrata.
Va rilevato, infatti, che non sempre la risposta produttiva delle colture agli apporti idrici cresce, superata una certa soglia, proporzionalmente all’aumento dei volumi irrigui; pertanto, nella pratica, talora non è conveniente spingersi con l’irrigazione fino a soddisfare i fabbisogni massimi teorici, che possono essere stimati secondo la metodologia esposta. In questi casi si dovrà invece cercare di massimizzare l’efficienza d’uso dell’acqua, espressa in termini di quantità di prodotto ottenuta per ogni unità d’acqua apportata. La determinazione della soglia di convenienza è legata a diversi fattori tra i quali vanno considerati, da un lato il valore della produzione e dall’altro i maggiori costi dell’acqua, dei fitofarmaci e dei fertilizzanti, quelli energetici nonché i costi degli eventuali interventi cesori.
Un esempio di quanto detto si ha per la vite, in cui non è opportuno quantificare i volumi di irrigazione sulla base dei consumi massimi stimati, poiché somministrazioni idriche corrispondenti all’ETC danno generalmente luogo ad un rigoglioso sviluppo vegetativo, con possibili problemi di ordine fitosanitario, inoltre riducono il grado zuccherino del mosto e mantengono elevato il valore dell’acidità. Pertanto, per l’ottenimento di buone produzioni sotto l’aspetto quantitativo e qualitativo, si considera opportuna una riduzione dei volumi irrigui dell’ordine del 20-30 % rispetto ai fabbisogni massimi stimati. Analogamente, per l’olivo, esperienze condotte nella nostra regione hanno evidenziato che la più elevata efficienza dell’uso dell’acqua si ottiene apportando volumi irrigui prossimi al 70 % dell’ETC.

I valori ottenuti per ciascuna stazione presa in esame mostrano ovviamente una notevole variabilità tra le diverse specie, come si può osservare nella tabella 7, che riporta le medie pluriennali per le singole stazioni. La coltura che mostra i maggiori fabbisogni è il prato polifita che mediamente totalizza 6744 m3/ha, variando tra 8282 m3/ha per la stazione di Samassi a 5066 m3/ha e la stazione di Illorai. L’erba medica presenta fabbisogni di poco inferiori, attestandosi mediamente su 6362 m3/ha e variando tra 7836 m3/ha e 4752 m3/ha. Per il mais si ottengono valori ancora inferiori con una media di 4974 m3/ha, un minimo di 3832 m3/ha ed un massimo di 6078 m3/ha. Seguono gli agrumi che totalizzano 4172 m3/ha con minimo di 2952 m3/ha e massimo di 5267 m3/ha, quindi il pomodoro con fabbisogni medi di 4063 m3/ha (da 3043 m3/ha a 4928 m3/ha), poi la vite con 3820 m3/ha (da 2808 m3/ha a 4730 m3/ha), la barbabietola con 3222 m3/ha (da 2180 m3/ha e 3931 m3/ha), l’olivo con 2962 m3/ha (da 1992 m3/ha a 3834 m3/ha), infine il carciofo con i fabbisogni inferiori, pari mediamente a 2195 m3/ha e con estremi di 1667 m3/ha e 2877 m3/ha.
Per una stessa località, come si può evidenziare dalle tabelle 2.1c – 2.34c, inoltre, si osserva una certa variabilità tra i singoli anni, espressa in termini di coefficiente di variazione: ad esempio per la stazione di Samassi i valori calcolati per i prati polifiti variano tra 9381 m3/ha del 2001 a 7005 m3/ha del 1996, anno più “umido” del periodo considerato.

Tabella 7 - Fabbisogni idrici colturali (m3/ha)
STAZIONEAGRUMIBARBABIETOLACARCIOFOMAISMEDICAOLIVOPOMODOROPRATO POLIFITAVITE
ALLAI366229641881433655952595360859333353
ARBOREA357830911667421554402549352657693309
ARZACHENA487736912574566773163523474577394366
BERCHIDDA380226182200435258432682358461993254
BONNANARO398930572155485561672792397465453695
CHIARAMONTI382029172101471659482651385763183586
DECIMOMANNU398432202050466460032872390463543620
DOLIANOVA425235112058499364323047413168123906
GHILARZA366128202021458557472486369161093433
GIAVE411430522170503462682911407166463849
GUASILA451833242393519467953250417771914032
ILLORAI295221801725383247521992304350662808
JERZU401234931795495761282859410265003846
MACOMER384926792088473259632666379463353526
MASAINAS513839312635581676003777466080284574
MILIS475935292643565072113404450076384362
MODOLO407730832226487062272920387166043752
NUORO363028571904443456512515361160023318
OLIENA440734172304510166693153426270623923
OLMEDO421732352251495964272988399568113823
ORANI416933622119490563982939409167853765
OROSEI417833282122476062933013393166623720
OZIERI449333372451543268683173441772804139
PUTIFIGARI431230662265521865423092416469364016
SAMASSI526738032877607878363834492882824730
SARDARA507937672694594576093672477680484618
SCANO DI MONTIFERRU356426142116467156332448370359983488
SILIQUA450435532289516867673268425971624030
SINISCOLA421735582056495264552979429868443817
SIURGUS - DONIGALA425131872331508165302978401869253867
SORSO426534042215496164623064402868453864
VILLA S. PIETRO365231311727430455902580367859283324
VILLACIDRO406432232290507562402857412866183911
VILLASALTO452635492220559169173194461873324270
Media417232222195497463622962406367443820
Minimo295221801667383247521992304350662808
Massimo526739312877607878363834492882824730

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