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Riepilogo mensile meteorologico di dicembre 2000

Situazione generale
Il susseguirsi di diverse aree depressionarie, intervallate da brevi periodi di tempo relativamente stabile, ha mantenuto perturbata la situazione meteorologica sulla nostra Isola per gran parte del mese scorso.
Un minimo barico sull'Italia ha apportato maltempo, con nuvolosità consistente e precipitazioni associate già dal 1° Dicembre. L'indomani un'area ciclonica sull'Europa occidentale ha determinato un ulteriore peggioramento caratterizzato, in seguito all'intrusione di correnti fredde polari, da una sensibile diminuzione delle temperature. Dalla serata del 4 una nuova area di bassa pressione sul Nord-Africa ha consentito l'afflusso di correnti umide sul Mediterraneo occidentale, favorendo nuvolosità di tipo alto e stratificato alla quale si sono associate piogge diffuse e persistenti che, per alcuni giorni, hanno interessato principalmente la parte sudorientale della regione.
La situazione è diventata più stabile nei giorni 7 e 8 grazie ad un flusso da Nord che ha portato ad un generale rasserenamento del cielo. Da martedì 9, però, l'approfondirsi di una saccatura a Nord-Ovest della Sardegna ha riportato maltempo, che si è protratto fino alla giornata del 13 quando si è avuta una generale attenuazione dei fenomeni.
Dal 15 al 19 la situazione atmosferica sulla Sardegna si è mantenuta instabile, in primis per gli effetti di un'area depressionaria sul Golfo di Biscaglia e poi per la presenza di una vasta depressione di origine atlantica. Correnti sciroccali hanno investito l'Isola apportando un consistente aumento della nuvolosità accompagnata da precipitazioni.
Ad un'intensificazione dei fenomeni ha contribuito, il giorno 20, il formarsi di un minimo barico a nord della Sardegna che ha favorito piogge, anche forti, in diverse località. Nella giornata del 24 il cattivo tempo ha concesso una breve tregua, grazie alla presenza di un'area anticiclonica; dal 25 al 31, però, una serie di minimi barici chiusi, formatisi in rapida successione sulla Penisola Iberica, hanno attraversato il Mediterrano Occidentale investendo anche la Sardegna, e portando precipitazioni piuttosto abbondanti, alternate a brevi miglioramenti. Solo nella serata del 31 la situazione è migliorata per l'instaurarsi di un campo di alta pressione.



Considerazioni climatiche
Temperature
Temperatura minima Temperatura massimaIl mese di dicembre è stato piuttosto caldo. In particolare l'anomalia di temperatura minima, è risultata la più elevata fra tutte quelle di cui si è occupato questo riepilogo mensile negli ultimi anni. La zona dove questi effetti si sono sentiti maggiormente è il massiccio del Gennargentu, le cui anomalie hanno raggiunto i +3°C. Un po' meno marcato l'effetto sulle coste e nelle pianure.
Il periodo più caldo è stata la prima decade del mese, quando i termometri hanno spesso superato i 20°C, con punte di 22.4°C a Modolo l'8 dicembre e 22.7°C a Siniscola il 9; quest'ultimo è stato anche il più alto valore mai registrato a dicembre da una stazione del S.A.R. Sempre l'8 dicembre, più di un quarto della Sardegna ha avuto temperature massime superiori ai 20°C.
Nella giornata del 9 anche le minime sono state molto alte, con valori superiori ai 10°C su un terzo dell'Isola, fino ad arrivare ai 15.4°C di Sorso. In generale, le giornate fredde sono state pochissime e le gelate sporadiche e limitate alle poche vallate climaticamente molto fredde. La minima mensile è -3.9°C misurata a Villanova Strisaili il 12.

Precipitazioni
Precipitazioni PrecipitazioniLe piogge di dicembre hanno diviso la Sardegna quasi a metà. La parte occidentale (e la costa meridionale) hanno avuto piogge superiori alla media, soprattutto nelle due estremità (la Nurra e il Spulci), mentre la parte orientale ha avuto piogge inferiori. Il deficit, tuttavia, è stato marcato solo nell'Ogliastra, nella Baronia e in parte della Gallura. Notevoli i valori della costa occidentale su cui si sono superati i 130mm, con punte superiori ai 170/180mm sulle coste dell'Iglesiente.
Diverso è stato invece il bilancio del numero di giorni piovosi che è stato più elevato sulla parte sudorientale dell'Isola e nella Nurra.
Tutto questo ha accentuato il surplus della parte occidentale della Sardegna ed il deficit della parte orientale, che hanno caratterizzato i primi tre mesi della stagione piovosa 2000-2001.
Le piogge sono arrivate in tre fasi: dall'1 al 4, dal 15 al 17 e dal 21 al 31. Quest'ultimo è stato di gran lunga il periodo più interessante, poiché per un'intera decade è piovuto tutti i giorni, con precipitazioni spesso abbondanti, oltre che intense ed estese; è doveroso segnalare, tuttavia, che preso singolarmente nessun evento è stato eccezionale, se paragonato ad altri anche recenti.
Il massimo è stato misurato il 21: 58.4mm a Villasalto, 37.8mm a Oliena e piogge distribuite secondo il regime orientale. Abbondanti anche le precipitazioni del 26 e del 31. Nel primo giorno si sono avuti 45.2mm a Orani e 44.2mm a Giave; nel secondo, invece, si sono raggiunti i 43.6mm a San Teodoro.
La precipitazione più intensa risale al 21, con 8.0mm su 10min a Siliqua, che diventano 26.8mm fra le 15:30 e le 16:10. Altre piogge intense su 10min si sono avute il 25 (7.2mm ad Arborea) e il 29 (6.6mm a Sardara).


Umidità relativa
Umidità relativaIl surplus di umidità relativa dovuta alle piogge e il deficit dovuto al caldo si sono compensati esattamente, per cui l'umidità relativa è risultata in linea colle medie del periodo.
I valori più bassi di umidità sono stati misurati il 13, con 15% a Villanova Strisaili ed Orgosolo, 18% ad Alzare, 19% ad Illorai e Sadali, e valori inferiori al 40% su poco meno di un terzo dell'Isola. È interessante segnalare che, in alcune giornate particolarmente umide, l'umidità relativa non è scesa sotto il 100% per tutte le 24 ore.

Vento
A dicembre ci sono state un po' ovunque circa due terzi di giornate di vento medio o moderato e il restante con vento medio quasi nullo. Un po' dovunque hanno prevalso i venti occidentali.
I giorni più ventosi sono stati il 16 e il 17, con 13.3m/s di vento medio a Bitti, 9.1m/s a Stintino e 9.0m/s ad Aglientu. Le raffiche più intense sono state misurate il 29 e il 31. I valori di picco sono: 35.7m/s a Jerzu, 31.2m/s a San Teodoro, 30.0m/s a Domus de Maria. Nell'ultimo giorno del mese su due terzi della Sardegna si sono registrate raffiche superiori a 20m/s.

Frequenza del vento medio giornaliero
Frequenza del vento massimo giornaliero

Radiazione ed eliofania
Radiazione GlobaleCome è prevedibile dalle considerazioni sulle piogge, il cielo è stato più coperto della media. La radiazione cumulata nei 31 giorni è stata generalmente compresa fra 140MJ/m2 e 160MJ/m2, con valori più bassi nella parte nordoccidentale della Sardegna. Rispetto alla media del quinquennio 1995-1999 si registra un'anomalia tra -10 e -20MJ/m2.
La prima parte del mese è stata più luminosa, con un massimo nella giornata del 9, quando a Villacidro sono stati registrati 9.0MJ/m2 e a Nuoro e Muravera 7.7MJ/m2. Valori elevati anche l'1: 8.9MJ/m2 a Sadali, 8.8MJ/m2 a Domus de Maria e 8.7MJ/m2 a Samassi. Sono state poi numerose le giornate con radiazione totale nulla o quasi come ad esempio il 23: 0.0MJ/m2 a Muravera, 0.1MJ/m2 a Villasalto e cumulati inferiori a 1MJ/m2 su un quinto della Sardegna.
Anche l'eliofania è stata inferiore alla media (-26min). Questo valore è particolarmente significativo alla luce della sottostima (dovuta ai vecchi strumenti di misura) della climatologia dell'eliofania nei mesi invernali. La giornata più soleggiata è stata il 20 (8h 49min a Macomer) e la più coperta il 3: 0min a Zeddiani e Chilivani e 1min a Macomer.

Eliofania media 3h 34min
Climatologia 4h 0min
Anomalia media -26min
Media delle ore diurne con cielo coperto 5h 37min
Eliofania massima del mese (20.12.2000) 8h 49min



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