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Riepilogo mensile meteorologico di marzo 2001

Situazione generale
Il mese si è aperto con un'area ciclonica di origine nord-atlantica che ha determinato cielo molto nuvoloso e piogge diffuse e moderate, a carattere nevoso a partire dai 700 metri di altitudine. Nei giorni successivi le condizioni atmosferiche sono state caratterizzate dall'alternanza di zone di sereno ed annuvolamenti dovuti a nubi alte e stratificate.
Un nuovo e sensibile peggioramento si è avuto nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 quando una perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo portando deboli e locali precipitazioni sulla Sardegna centro-settentrionale. In seguito il tempo sull'isola è stato caratterizzato da spiccata variabilità atmosferica dovuta al rapido transito di varie perturbazioni che però non hanno dato luogo a nessun fenomeno di rilievo. Solo nella giornata del 13 una struttura ciclonica ha attraversato la regione causando piogge deboli e una consistente copertura nuvolosa sospinta da forti venti di maestrale che hanno raggiunto i 120 Km/h.
Dal 18 l'instaurarsi di un vasto campo di alta pressione su tutto il bacino del Mediterraneo ha riportato il bel tempo sulla Sardegna. Per parecchi giorni, flussi di aria calda dal nord-Africa hanno prodotto un notevole aumento delle temperature, accompagnato anche, il 20 e il 21, da nubi alte e sottili che conferivano al cielo un aspetto velato.
Un nuovo peggioramento si è avuto a partire da lunedì 26 e si è protratto per i restanti giorni del mese. Un minimo di pressione ha infatti attraversato l'Italia portando anche sulla nostra isola precipitazioni intense.



Considerazioni climatiche
Temperature
Temperatura minima Temperatura massimaSi è trattato di un mese decisamente più caldo rispetto alla media. L'anomalia della temperatura massima è stata ovunque fra +3°C e +5°C, con valori addirittura superiori lungo la costa orientale; la media dell'anomalia della minima si è situata fra +1°C e +3°C. Le giornate con temperature decisamente sopra la media sono state molto frequenti; sempre sulla costa orientale più della metà delle massime di marzo sono state oltre +1.5 deviazioni standard dalla media.
Le giornate più calde sono state fra il 22, il 23 e il 24, quando si sono raggiunti valori estivi. In quei giorni, un terzo della Sardegna ha toccato punte superiori ai 30°C, arrivando a 34.8°C a Jerzu, 34.7°C a Siniscola, 33.2°C a Oliena e 33.0°C a Muravera. Sempre in quei giorni ci sono state stazioni che hanno avuto minime intorno ai 20°C: 20.2°C a Iglesias e 19.7°C a Modolo e Domus de Maria.
Nella serie storica in possesso del SAR (risalente al 1928) non esistono episodi così caldi relativi al mese di marzo; solo nel marzo 1990, si ebbe un evento simile, con alcune stazioni ben localizzate le cui massime superarono i 30°C, e con una punta di 33.0°C a Laconi.
Pochissime le giornate fredde. Solo l'1 si sono avute temperature inferiori a 0°C, con un minimo di -1.7°C a Villanova Strisaili. Nel resto del mese, vi sono stati sporadici valori fra 0°C e 5°C.

Precipitazioni
Precipitazioni PrecipitazioniMarzo ha avuto delle precipitazioni piuttosto scarse. Nella parte dell'Isola più interessata dal regime nordoccidentale si sono avuti fra i 30mm e i 60mm, pari al 40/60% della media climatica. Sul resto della Sardegna, invece, i cumulati sono stati inferiori al 40% della media, con zone le cui piogge non hanno raggiunto neanche il 20%.
Come al solito la frequenza delle piogge è stata più vicina alla media. Su due terzi della Sardegna le piogge sono cadute in un numero di giorni superiori al 60% della media di marzo, con aree dove si è anche superato l'80% e località dove si è superato il 100%. Solo sulla parte orientale e meridionale dell'Isola la soglia del 60% non è stata raggiunta.
Il grosso delle precipitazioni si è avuto nei primi e negli ultimi giorni del mese. Il massimo risale al 29 marzo: 28.0mm a Berchidda e 25.0mm a Orani. Le piogge più intense sono state quelle del 29, quando a Orani si sono avuti 10.6mm fra le 16:20 e le 16:50.


Umidità relativa
Umidità relativaL'umidità media delle varie parti della Sardegna è stata determinata dall'esposizione al regime nordoccidentale. Sul Nord-Ovest la media della minima ha superato il 55% (in linea col clima); i valori, poi, sono andato decrescendo verso Sud-Est, fino a minime inferiori a 40% sulla costa orientale (anomalia di -10%).
I giorni più secchi sono coincisi col gran caldo. Il 24 e il 25 su tutta la costa orientale le minime sono state di poco superiori al 10%, con punte di 11% a San Teodoro, 12% a Villa San Pietro e 13% a Siniscola, Orgosolo e Jerzu; sempre in quel giorno più di un terzo della Sardegna ha registrato umidità minime inferiori al 20%. Anche le massime del sono state molto basse, ad Igliesias, ad esempio, la massima è stata del 28% ad Illorai del 32%.

Vento
Il caldo anomalo è stato la conseguenza della presenza quasi costante di un'avvezione di aria calda da Sud-Ovest. Questo fenomeno traspare chiaramente dall'analisi dei venti medi, che presentano una predominanza massiccia del Libeccio (SO) o del Ponente (O) nelle zone schermate rispetto a Sud-Ovest. In alcune zone particolarmente ben esposte il Libeccio ha soffiato per 15 o anche 20 giorni nell'arco del mese, come a Putifigari e a Sorso. Questa predominanza dei venti occidentali è presente, seppur in misura minore, nel vento massimo.
Il massimo fra i venti medi giornalieri risale al 13 (17.7m/s a Bitti); nella giornata del 3, però, pur essendosi registrati massimi inferiori (fino a 15.0m/s a Bitti), il vento ha interessato in modo esteso la Sardegna, con medie superiori a 10m/s su quasi un quarto del territorio. Le raffiche massime sono quelle del 13: 39.9m/s a Bitti e 34.0m/s a San Teodoro; il quel giorno su tutta la Sardegna le raffiche hanno superato i 20m/s.

Frequenza del vento medio giornaliero
Frequenza del vento massimo giornaliero

Radiazione ed eliofania
Radiazione GlobaleNella parte nordoccidentale della Sardegna la radiazione cumulata è stata un po' ovunque fra 380MJ/m2 a 400MJ/m2; nel resto dell'isola, invece, i valori sono stati fra 400MJ/m2 e 430MJ/m2. Confrontando colle medie del periodo 1995-2000 si osserva un'anomalia intorno a -20MJ/m2 sulla prima parte e intorno a -10MJ/m2 sulla seconda.
Il giorno più luminoso è stato il 31, con cumulati pari a 20MJ/m2 a Sardara, 19.1MJ/m2 a Sadali e valori superiori a 10MJ/m2 su due terzi della Sardegna. Il giorno più buio, invece, è stato l'8, con valori compresi fra 2.3MJ/m2 a Macomer e 8.2MJ/m2 a Villa San Pietro.
L'eliofania media è stata di 6h 32min, sostanzialmente in linea colla media climatica. Il massimo numero di ore è stato registrato a Macomer il 23 (11h 37min), mentre il minimo risale all'8 (1min) sempre a Macomer. Molto bassi anche i valori del 26.

Eliofania media 6h 32min
Climatologia 5h 59min
Anomalia media +33min
Media delle ore diurne con cielo coperto 5h 19min
Eliofania massima del mese (23.03.2001) 11h 37min



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