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Riepilogo mensile agrometeorologico di agosto 2001


Fenologia delle colture
Nell'ambito dell'attività di monitoraggio della Rete Agrofenologica Regionale, nei diversi comprensori agricoli, sono state rilevate le seguenti fasi fenologiche per le diverse colture:

Olivo
Durante tutto il mese è continuato l'accrescimento delle drupe, nell'ultima decade del mese è stata registrata la fase di completo indurimento nocciolo per la CV Bosana (Nurra, Logudoro), la CV Semidana (Oristanese) e la CV Pizz'e Carroga (Ogliastra).

Vite
Nell'ultima decade del mese la fase di maturazione è stata segnalata per tutte le CV monitorate; in alcune aree, per i vitigni bianchi (Chardonnay e Sauvignon), è stata avviata la raccolta sin all'inizio della terza decade del mese.

Agrumi
Nelle zone monitorate è stata rilevata la fase di ingrossamento frutti con l'inizio dell'attività vegetativa (la seconda) di fine estate.

Pomodoro da industria
In termini generali, per il pomodoro da industria, la fase rilevata più frequentemente è stata la maturazione e, già dalla prima decade, sono iniziate le operazioni di raccolta (Bassa Valle del Coghinas).

Carciofo
Nelle diverse zone monitorate la fase fenologica prevalente è stata quella di quarta-quinta foglia, osservata nell'ultima decade del mese.

Bilancio idro-meteorologico
Durante il periodo in esame, la richiesta evapotraspirativa media ha manifestato una marcata variabilità nelle diverse località con valori compresi, nella generalità delle aree monitorate, tra 4.3 a 6.0 mm. I valori più elevati sono stati registrati nel Campidano di Cagliari (es. stazione di Samassi e Sardara).
Dall'analisi dei dati giornalieri, il giorno 6 ha mostrato valori di evapotraspirazione particolarmente elevati nelle aree costiere orientali (San Teodoro 10 mm, Siniscola 8.1 mm, Muravera 8.7 mm), a causa dei valori anemometrici più elevati del mese. Nel grafico allegato sono raffigurati i valori giornalieri per 4 stazioni rappresentative di diversi areali.
La stima dei consumi idrici colturali per il mese di agosto, elaborata sulla base delle fasi del ciclo colturale, fornisce i seguenti valori:
- per il pomodoro da industria nella fase di maturazione, considerando l'inizio della raccolta verso la metà del mese, si sono stimati consumi variabili tra 60 mm e 85 mm circa;
- per il carciofo, in coltura forzata, nelle fasi fenologiche di sesta ed ottava foglia si sono ottenuti valori compresi tra 95 mm 130 mm;
- per il mais, nelle fasi di maturazione lattea e cerosa, i valori variano tra 110 mm e 160 mm;
- per la vite, allevata a controspalliera, si sono stimati consumi compresi tra circa 100 mm e 140 mm relativamente alle fasi fenologiche di invaiatura e maturazione;
- valori di 70 - 95 mm si sono avuti per l'olivo in fase di completo indurimento nocciolo;
- per l'arancio in fase di ingrossamento frutti ed attività vegetativa di fine estate si sono registrati 90 mm a 125 mm.
Analogamente al mese precedente, le precipitazioni registrate in questo periodo risultano sporadiche e di scarsa entità, con valori giornalieri scarsamente significativi sotto l'aspetto del rifornimento idrico dei suoli.
In generale si può affermare che le condizioni di deficit idrico ricalcano sostanzialmente quelle dello scorso anno, seppur con differenze tra le diverse località.



Note fitopatologiche
Assenza di piogge, basso tenore di umidità dell'aria e temperature elevate sono i fattori meteorologici che hanno caratterizzato il mese in oggetto. Tali condizioni risultano favorevoli alla dinamica di popolazione di molte delle specie di fitofagi presenti in campo, favorendone lo sviluppo e le ovideposizioni e limitandone per contro la mortalità. Al contrario per le crittogame, in termini generali, non dovrebbero essersi verificate condizioni ottimali per "scoppi epidemici", se non in quelle località dove specifiche situazioni microambientali possono essere risultate a loro favorevoli.

Modello di simulazione della fenologia di Lobesia botrana (Den. & Schiff.)

(Stazioni di riferimento: Sorso, Olmedo, Milis, Arborea, Jerzu, Decimomannu)

RIEPILOGO STAGIONALE
Nell'anno in corso, come nel 2000, la fenologia della tignoletta è stata simulata con forte anticipo anche di 20 giorni rispetto all'andamento medio. Nella prima generazione, tuttavia, le ovideposizioni non sono state immediatamente successive ai primi sfarfallamenti, in quanto, pur essendosi verificato un forte accumulo termico, la temperatura ambientale è sempre stata inferiore alla soglia di ovideposizione, anche per parecchi giorni dall'inizio dei voli.
L'anticipo degli sfarfallamenti è rimasto costante anche per le generazioni successive, risultando più limitato nelle stazione poste in aree più interne e molto accentuato in quelle poste nella zona costiera orientale e al nord (Jerzu e Sorso).

Modello EPI per la valutazione del rischio di epidemie da Plasmopara viticola (Bern.)
RIEPILOGO STAGIONALE
Le simulazioni del modello EPI Plasmopara indicano che il 2001 è stato a rischio di attacchi peronosporici quasi esclusivamente nelle zone interne. Nella fascia costiera dell'isola, infatti, sono stati rarissimi gli eventi piovosi ed anche l'umidità relativa dell'aria è stata registrata sempre con valori molto bassi. Tuttavia, importanti segnalazioni di rischio epidemico (figura 1) sono state date dal modello l'8 maggio, nel periodo compreso tra il 21 e il 24 maggio e nella prima decade di luglio. I rischi maggiori sono stati simulati nelle zone interne ed anche le osservazioni di campo hanno mostrato una situazione nettamente migliore nelle fasce costiere. In questa situazione, pertanto, il rischio di infezioni poteva essere contenuto con massimo uno-due trattamenti, a seconda delle zone.




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