Ritorna all'homepage del dipartimento MC
 homepage > pubblicazioni > riepiloghi mensili > settembre 2001

Riepilogo mensile agrometeorologico di settembre 2001


Fenologia delle colture
Nell'ambito dell'attivitÓ di monitoraggio della Rete Agrofenologica Regionale, nei diversi comprensori agricoli, sono state rilevate le seguenti fasi fenologiche per le diverse colture:

Olivo
Nelle prime due decadi del mese la fase prevalente Ŕ stata quella di completo indurimento nel nocciolo per le CV Bosana: (Nurra, Logudoro), Semidana (Oristanese),e Pizz'e Carroga (Ogliastra). Nell'ultima decade del mese la fase di inizio invaiatura era presente solo in alcune localitÓ.

Vite
Per questa coltura la fase di maturazione Ŕ stata praticamente raggiunta in quasi tutti i siti monitorati. Durante il mese sono state avviate le operazioni di vendemmia.

Agrumi
Nelle zone monitorate Ŕ stata rilevata la fase di ingrossamento frutti con l'avvio dell'attivitÓ vegetativa di fine estate. Nell'ultima settimana del mese Ŕ stata riscontrata la fase di pre-invaiatura.

Carciofo
Nelle diverse zone monitorate, sia sulle carciofaie poliennali che su quelle di nuovo impianto, la fase Ŕ risultata quella di comparsa della 9░-10░ foglia. Gli ultimi rilievi del mese hanno evidenziato il 60% di copertura fogliare e, su alcuni appezzamenti, la fase di comparsa capolino.

Foraggere
La scarsitÓ di piogge, come evidenziato nelle "considerazioni climatiche", ha avuto sicuramente effetti negativi per quanto riguarda i pascoli, limitando la germinazione e una soddisfacente "partenza". La mancanza di precipitazioni non ha consentito, inoltre, di ripristinare le riserve idriche dei terreni che non hanno raggiunto le condizioni di umiditÓ necessarie per l'esecuzione delle lavorazioni per la preparazione dei terreni medesimi per le semine autunno-vernine.

Bilancio idro-meteorologico
Le condizioni meteorologiche, registrate nel corso del mese, sono state caratterizzate da valori di umiditÓ relativa generamente sotto la media climatologica e delle temperature tendenzialmente basse, oltre che da condizioni di ventositÓ, talora con vento particolarmente intenso. Tali fattori meteorologici, influenti sulle perdite per evapotraspirazione, hanno dato luogo a valori medi dell'ETo variabili tra i 3 ed i 4.2 mm per la maggior parte delle localitÓ monitorate, con i valori pi¨ elevati calcolati per le stazioni di San Teodoro, Samassi, Muravera e Domus de Maria.
Analizzando i singoli dati giornalieri, si evidenzia come, analogamente allo scorso anno, si siano verificati picchi elevati solo in alcune localitÓ nord-orientali. Infatti, mentre nella generalitÓ del territorio isolano raramente si sono superati i 6 mm, nelle stazioni di San Teodoro si Ŕ raggiunto il valore di 8.4 mm ed in quelle di Arzachena e Siniscola 7.3 mm, nella giornata del 9, particolarmente ventosa.
Nel grafico allegato sono rappresentati i valori giornalieri per 4 stazioni rappresentative di diversi ambienti.

Le precipitazioni registrate risultano inferiori rispetto alla media climatica, tendenzialmente localizzate e solo in alcuni casi estese all'intero territorio regionale. Come si pu˛ evincere consultando la tabella allegata, i valori cumulati complessivamente risultano leggermente superiori rispetto a quelli misurati lo scorso anno, pur con marcate differenze se si analizzano nel dettaglio i dati delle singole stazioni.
Ad eccezione degli alti valori complessivi registrati nelle stazioni di Jerzu e Villanova Strisaili a causa degli eventi temporaleschi verificatisi il giorno 29, per il resto i cumulati mensili pi¨ elevati risultano concentrati nel nord della regione (stazioni della Nurra, Anglona, Goceano, Gallura) con valori tra 30 e 50 mm.
Particolarmente deficitarie risultano le localitÓ del Campidano di Cagliari, in cui i valori totali raramente superano i 10 mm. L'esiguitÓ di tali apporti, in queste aree, rende impossibile un concreto miglioramento dell'umiditÓ dei suoli.

E' interessante osservare i valori di intensitÓ particolarmente elevati registrati nel corso del giorno 29 presso la stazione di Jerzu che possono aver determinato fenomeni erosivi in particolare nei suoli, in pendenza, lavorati di recente o in aree solo parzialmente protette dalla vegetazione.




dipartimento.imc@arpa.sardegna.it © 2018 Arpa Sardegna
note legali e privacy | SardegnaArpa | mappa | statistiche