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Riepilogo mensile meteorologico di aprile 2002

Situazione generale
La prima settimana del mese è stata caratterizzata da condizioni di forte instabilità atmosferica. Un minimo barico in quota, associato ad una saccatura atlantica, ha fatto il suo ingresso sul Mediterraneo occidentale a partire del 2. Contemporaneamente un secondo minimo al suolo, legato ad un'altra saccatura su Algeria e Marocco, si è portato anch'esso su tale area. L'incontro tra queste due masse d'aria ha portato alla formazione di un nucleo di vorticità ciclonica sul Mediterraneo occidentale. Il fronte caldo legato a tale struttura ha attraversato la Sardegna determinando piogge intense.
Nella giornata del 4 un altro sistema frontale Nord-Atlantico è passato per la Penisola Iberica ed ha raggiunto la Sardegna attraversandola da Sud-Ovest a Nord-Est e portando un forte vento di Libeccio. Dalla giornata del 6 un altro ciclone nord-atlantico si è portato sulla Penisola Iberica stazionandovi per alcuni giorni grazie alla presenza di un campo anticiclonico sul Mediterraneo centro occidentale che ne ha impedito l'evoluzione verso levante. Gli effetti di tale circolazione sono stati un flusso di aria umida e instabile verso la Corsica e l'Italia settentrionale (sfiorando anche la nostra isola) ed una forte avvezione di aria calda nord-africana sul Mediterraneo con conseguente sensibile aumento delle temperature.
Dalla giornata del 9 lo scenario meteorologico ha visto le regioni europee interessate da due sistemi depressionari: il primo localizzato sull'oceano atlantico, ad Ovest del Marocco; il secondo sulla Polonia, ma esteso fino al Mar Ligure. Quest'ultimo, muovendosi verso Sud-Ovest, ha raggiunto la Penisola Iberica e si unito alla depressione atlantica, dando origine ad un'unica, profonda struttura ciclonica. Il giorno 11 la saccatura estesa sul Mar di Sardegna ha originato un minimo secondario al suolo che ha determinato precipitazioni a carattere temporalesco sul bacino centro-occidentale e in particolare sulla Sardegna per tre giorni consecutivi.
Solo domenica 14 si è assistito ad un miglioramento, sebbene la saccatura associata a quest'ultima struttura abbi comunque continuato ad interessare la penisola italiana e la Sardegna, con annuvolamenti almeno fino alla giornata di martedì 16. In seguito, la rimonta sul Mediterraneo di un campo anticiclonico ha riportato condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso fino al 21. A partire da quest'ultima giornata, un'area depressionaria (con minimo barico sul Tirreno) ha determinato piogge intense sulla parte nord-orientale della regione; le precipitazioni si sono estese al settore meridionale nella giornata del 25.
Negli ultimi giorni del mese in esame, la situazione meteorologica ha visto un netto miglioramento.


Considerazioni climatiche
Temperature
Temperatura minima Temperatura massimaLe temperature di aprile sono state assolutamente nella media, sia nei valori minimi che nei massimi: le medie delle due anomalie sono state misurate entro ±1°C sulla quasi totalità dell'Isola.
Le temperature sono andate lentamente crescendo nell'arco del mese. Le minime più basse sono state misurate l'1 e 2: -4.7°C a Giave e -4.6°C a Villanova Strisaili. Le massime più elevate sono state registrate il 29 e 30: 28.7°C a Chilivani, 28.4°C a Zeddiani e 27.7°C a Benetutti. Nei primi due giorni del mese si sono avute anche le uniche gelate, ma si è trattato di un fenomeno limitato a poche vallate montane o collinari.

Precipitazioni
Precipitazioni PrecipitazioniDopo quattordici mesi quasi ininterrotti di precipitazioni deficitarie, il mese che si è appena concluso ha finalmente fatto registrare abbondanti precipitazioni. Le piogge hanno interessato un po' tutta l'isola, con valori particolarmente elevati nella sua parte centro-meridionale, i cui cumulati hanno raggiunto i 100-120mm che, in alcune zone, corrispondono a più del doppio rispetto alla media di aprile. Abbondanti sono state anche le piogge della costa settentrionale.
Il bilancio del numero di giorni piovosi è stato elevato (soprattutto in provincia di Cagliari), ma più vicino alle medie stagionali; tutto questo sta ad indicare che il mese è stato caratterizzato soprattutto da eventi intensi. È tuttavia necessario segnalare che il surplus di questo mese non è assolutamente sufficiente a colmare il deficit accumulatosi nei mesi precedenti.
All'interno del mese, tre sono stati i periodi piovosi: dal 2 al 4, dal 10 al 13 e dal 21 al 23. Il primo evento, in particolare, ha interessato la totalità dell'Isola, con punte (in 24 ore) di 92.8mm a Siniscola, 72.2mm a Jerzu e 50mm a Ghilara e Aglientu. Del terzo evento i valori più interessanti sono i 66.6mm a Luras e i 49.0mm di Chiaramonti.
Il secondo evento del mese, invece, ha registrato le piogge più intense. Ad Iglesias, infatti, si sono misurati 8.2mm in 10min (alle 2:00) e 15.8mm fra la 1:50 e le 2:30. Intenso anche l'evento del 21: 8.0mm/10min a Luras (alla 1:20) e 16.8mm fra la 1:10 e la 1:40.

Umidità relativa
Umidità relativaL'umidità di aprile, come la temperatura, è stata nella media stagionale. In questo caso l'anomalia della minima si è situata entro ±5% quasi ovunque, col gradiente Est-Ovest tipico dei mesi piovosi.
Le massime più basse sono state misurate il 19 sulla costa orientale: 54% a San Teodoro, 68% a Orgosolo e 69% a Orosei. Le minime più basse sono del 28: 9% a Sadali, 10% a Benetutti, Orani e Gonnosfanadiga, 12% ad Atzara e umidità minima inferiore a 20% su poco più di metà dell'Isola.

Vento
Se si eccettuano alcuni eventi, il mese è stato poco ventoso. La distribuzione delle frequenze vede una predominanza di venti medi giornalieri deboli e venti massimi giornalieri moderati, con una discreta prevalenza di venti da Ovest/Nord-Ovest.
I venti medi più elevati sono stati misurati il 12 e il 15: 12.8m/s a Domus de Maria e 15.0m/s a Bitti; i venti massimi, invece, sono del 7 e dell'11: 30.0m/s rispettivamente a Masainas e Domus de Maria.

Frequenza del vento medio giornaliero
Frequenza del vento massimo giornaliero

Radiazione ed eliofania
Radiazione GlobaleNel mese di aprile le coste, ad eccezione di quella meridionale, sono risultate le aree più soleggiate dell'Isola. La radiazione di queste zone ha superato i 500MJ/m2, mentre nelle zone centrali si è assestata su valori inferiori. Il confronto colle annate precedenti (1995-2001) mette in evidenza un surplus di radiazione nella parte settentrionale della Sardegna, con anomalie di circa +30MJ/m2 La giornata meno soleggiata è stata il 3, la cui radiazione ha raggiunto a malapena i 6.3MJ/m2 di Villa San Pietro ed i 6.1MJ/m2 di Villacidro, mentre è scesa a 0.6MJ/m2 ad Orosei. Il massimo, invece, è stato misurato il 30: i valori hanno superato ovunque i 22.0MJ/m2, arrivando a 25.3MJ/m2 a Modolo e a 25.2MJ/m2 a Villasalto e Sardara. L'eliofania media, infine, risulta in linea coi valori climatologici, con un massimo di 13h15min il 30 ed un minimo di 0min nella giornata del 3.

Eliofania media 7h 34min
Climatologia 7h 08min
Anomalia media + 26min
Media delle ore diurne con cielo coperto 5h 35min
Eliofania minima del mese (3.4.2002) 0h 0min
Eliofania massima del mese (30.4.2002) 13h 15min



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