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Riepilogo mensile agrometeorologico di ottobre 2004
Dal punto di vista meteorologico il mese di ottobre si è caratterizzato per le temperature piuttosto elevate rispetto ai valori medi e la precipitazioni piovose registrate in particolar modo nella seconda decade e che hanno interessato soprattutto il settore nord-occidentale.

Evapotraspirazione
I dati medi mensili dell'evapotraspirazione di riferimento sono variati tra un minimo di 1.7 mm/g, per la stazione di Decimomannu ed un massimo e 3.0 mm/g per la stazione di Domus de Maria, risultando nel complesso mediamente superiori rispetto ai corrispondenti valori dello scorso anno.
I dati giornalieri più elevati si sono avuti nei giorni più caldi sul finire della prima decade e se si esclude il picco di 5.6 mm/g registrato dalla stazione di Bitti, generalmente sono risultati inferiori a 5 mm/g.

Precipitazioni
Durante il mese di ottobre si sono registrati nella maggior parte delle stazioni diversi eventi piovosi in numero variabile tra 5 e 10, secondo la località, per lo più concentrati nella seconda decade del mese ed in parte negli ultimi giorni.

I valori totali mensili mostrano una spiccata eterogeneità tra le diverse aree dell'isola e variano tra circa 20 mm/mese fino ad oltre 160 mm/mese. Le località in cui è piovuto maggiormente sono localizzate nel settore nord-occidentale (es. stazioni di Scano di Montiferro, Arborea, Modolo, Giave, Putifigari, Olmedo, Milis, Macomer e Chiaramonti) e nell'Oristanese (es. stazione di Arborea), dove in generale i valori totali sono risultati compresi tra 100 e 160 mm/mese, superando pertanto le corrispondenti medie climatologiche. I valori intermedi (50 - 100 mm/mese) hanno interessato buona parte del centro-nord, mentre i cumulati inferiori sono stati registrati soprattutto nelle stazioni del centro-sud ed in particolare nel settore orientale (es. stazioni di Muravera, Villasalto e DOlianova)

L'analisi dei singoli dati giornalieri pone in evidenza un'elevata frequenza (quasi il 70 %) di valori inferiori o uguali a 10 mm/g, mentre circa il 30% dei valori risulta compreso tra 10 e 40 mm/g (vedere il grafico 1. Gli unici valori superiori a 40 mm/g sono stati registrati dalla stazione di Arborea (44.2 mm/g) il giorno 13 e a Siniscola (42.4 mm/g) il 30; altri valori significativi, compresi tra 30 e 40 mm/g si sono verificati il giorno 15 nel settore nord-occidentale (es. stazione di Putifigari e Modolo) ed il giorno 30 nelle località prossime alla costa orientale (San Teodoro, Orosei e Jerzu).

Meritano di essere evidenziati inoltre gli elevati valori di intensità oraria registrati in alcune località: di rilievo il valore di 30.2 mm/h registrato nella notte del 13 dalla stazione di Arborea, ed i 30.0 mm/h misurati a San Teodoro il giorno 30.

Le precipitazioni, distribuite su tutto il territorio regionale, hanno determinato le idonee condizioni di umidità nei terreni per l'esecuzione delle lavorazioni preliminari alla semina degli erbai e dei cereali autunno-vernini.
La concentrazione nella seconda decade, in generale, può aver limitato i periodi utili per l'esecuzione delle operazioni di campo, in relazione alla pluviometria registrata ed alla diversa tipologia dei suoli.

Bilancio idro-meteorologico
Elaborando congiuntamente i due parametri precedentemente esaminati, derivano condizioni di surplus del bilancio idro-meteorologico (tabella 1) e pertanto della disponibilità idrica complessiva, per le località in cui maggiori sono stati gli apporti di pioggia.
La stessa tabella evidenzia che i dati pluviometrici del periodo in esame risultano, salvo rare eccezioni, sensibilmente inferiori rispetto ai valori registrati nell'ottobre dello scorso anno. In termini di bilancio è pertanto notevole la differenza tra i due anni, come si può evincere esaminando l'ultima colonna della medesima tabella.

Somme termiche
Le somme termiche calcolate dal 1° aprile al 31 ottobre con soglia termica 10 °C hanno mostrato i maggiori valori lungo la costa meridionale dell'isola e in alcune aree dell'oristanese e della Baronia. Come mostra la tabella 2 circa il 20% delle stazioni ha superato i 2200 GDD, con i valori massimi registrati nelle stazioni di Masainas e Villa San Pietro, rispettivamente pari a 2327 GDD e 2297 GDD. Analogamente a quanto evidenziato nei mesi precedenti le stazioni con i minori accumuli sono state quelle situate a quote più elevate come Villanova Strisaili ed Illorai, che hanno accumulato rispettivamente 1033 GDD e 1173 GDD.

Confrontando i dati di quest'anno con quelli relativi allo stesso periodo del 2003 si può evidenziare il permanere di un netto ritardo nell'accumulo termico che ha riguardato particolarmente le aree della Sardegna centrale (es. stazioni di Milis, Allai, Atzara ed Orani). Tuttavia, tale ritardo è risultato meno marcato rispetto a quanto si è osservato nei mesi precedenti, in virtù delle temperature superiori alle medie registrate nel mese di ottobre, che hanno consentito di ridurre le differenze tra i due anni (tabella 2).

Anche per le somme termiche calcolate dal primo giorno dell'anno si evidenzia un minor accumulo termico rispetto al 2003, in tutte le stazioni. Le maggiori differenze hanno riguardato le stazioni di Milis, Atzara e Sardara in cui quest'anno sono stati accumulati tra i 450 GDD e i 500 GDD in meno con soglia 0 °C e circa 500 GDD in meno con soglia 10 °C.
In termini assoluti i maggior accumuli hanno riguardato le stazioni di Masainas, Domus de Maria, Muravera, San Teodoro, Milis ed Oliena mentre la stazione più "fredde" sono risultate anche in questa analisi Villanova Strisaili ed Illorai (tabella 3).

CONSIDERAZIONI AGRO-FENOLOGICHE


Cereali e foraggere
Durante il mese si sono concluse le operazioni di trinciatura degli erbai di mais con produzioni in generale soddisfacenti in tutta l'isola e sono stati eseguiti gli ultimi tagli nei prati di erba medica.
I primi di ottobre è anche iniziata la raccolta delle varietà più precoci di riso come il Carnaroli, l'Arborio il Baldo e il Roma mentre per le varietà più tardive come il Gange e il Thaibonnet si è dovuto attendere la fine del mese. Le piogge, sebbene abbiano arrecato qualche difficoltà per l'ingresso in campo delle mietitrebbiatrici, non hanno determinato particolari danni alle piante ancora in campo. Le varietà di riso coltivate in Sardegna, infatti, sono in genere caratterizzate da un'altezza del culmo abbastanza ridotta e pertanto risultano essere resistenti ai fenomeni di allettamento particolarmente dannosi in procinto della raccolta.

Le condizioni termo-pluviometriche hanno consentito sia il ricaccio delle specie foraggere biennali come la sulla e la cicoria (che in molte aree hanno iniziato ad essere pascolate), sia la germinazione delle specie annuali autoriseminanti come il trifoglio sotterraneo, la medica polimorfa e il loglio rigido. Inoltre, le condizioni meteorologiche del mese hanno permesso la ripresa delle essenze spontanee tipiche dei pascoli naturali.
Infine, il buono stato idrico dei terreni ha consentito la semina degli erbai autunno-vernini sia in monocoltura che in consociazione. Laddove le semine erano state già effettuate si è avuta l'emergenza e il buon accrescimento delle piantine.

Ortive
Carciofaia di nuovo impianto - Ottobre 2004Nelle diverse zone monitorate, sia sulle carciofaie poliennali che su quelle di nuovo impianto, generalmente si è osservata la fase di comparsa della 12a-15a foglia.
Le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato il mese sono state nella generalità dei casi favorevoli per l'accrescimento e lo sviluppo della coltura che a fine mese si presentava perciò in ottime condizioni. Le temperature, decisamente superiori alla media del periodo, e le precipitazioni, concentrate nella seconda decade e nell'ultima parte del mese, sostanzialmente non hanno creato gravi disagi se non nelle aree in cui gli eventi piovosi sono stati particolarmente intensi.

Vite
Durante la prima decade del mese sono proseguite le operazioni di vendemmia che si sono concluse alla fine della seconda decade con la raccolta delle cultivar più tardive, nelle aree di montagna.
E' confermato dai primi dati raccolti il superamento del milione di ettolitri di vino e i presupposti per un'annata di ottima qualità, dovuta alle favorevoli condizioni meteorologiche verificatesi durante settembre e ottobre.
In particolare il posticipo dell'epoca di maturazione, dovuto al rallentamento dello sviluppo fenologico causato dalla minore disponibilità termica (come si è detto a proposito delle somme termiche) ha fatto si che le uve potessero godere negli ultimi giorni della maturazione di condizioni termiche favorevoli, con marcate escursioni fra giorno e notte. Tali condizioni hanno favorito l'accumulo nelle bacche degli elementi più nobili, la maturazione degli antociani, dei tannini e delle componenti aromatiche caratteristiche.

Olivo
Durante il mese le olive hanno proseguito l'accrescimento fino a raggiungere le dimensioni finali. Anche per l'olivo il ritardo nello sviluppo fenologico risulta elevato se raffrontato a quello dello scorso anno, quantificabile in circa due decadi.

Agrumi
Durante il mese di ottobre, nelle aree agrumicole del Campidano ha avuto inizio la raccolta delle arance Naveline, anche se leggermente in ritardo rispetto agli anni passati, con una produzione soddisfacente ed in ripresa sotto l'aspetto quantitativo rispetto a quella dello scorso anno. Le altre varietà di arancio più tardive (Washington Navel, Tarocco) sono ancora in fase di maturazione scalare a seconda della vigoria del portinnesto. E' iniziata inoltre la maturazione del clementine, tranne che per le varietà più tardive (ad es. Clementine di Nules) che presentano alcune settimane di ritardo.

Drupacee
Le varietà di pesco e susino presentano la fase di "caduta foglie" preparando così la fase di riposo vegetativo.

Note fitopatologiche
Durante il mese risulta degno di nota l'andamento delle infestazioni della mosca delle olive che, dove non si è provveduto intervenire con insetticidi, hanno causato ingenti perdite di prodotto. Le ragioni di tali infestazioni sono da attribuire alle condizioni meteorologiche dell'annata, molto favorevoli al Dittero, per la quasi totale assenza di fenomeni in grado di provocare mortalità sugli stadi preimmaginali.

Sulle ortive di pieno campo sono stati un pò ovunque segnalate infezioni crittogamiche, in particolare cercosporiosi e alternariosi, favorite dal decorso idrometrico, ma sulle quali, in considerazione del fatto che le ortive presenti risultano in fase di raccolta, non è stato effettuato alcun trattamento tranne in casi eccezionali.





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