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Riepilogo mensile meteorologico di marzo 2005

Situazione generale
La prima decade del mese in esame è stata caratterizzata da condizioni di generale maltempo a causa del susseguirsi di numerose perturbazioni.
Il primo giorno del mese, l’effetto combinato di una vasta area ciclonica in quota (estesa su gran parte dell’Europa e del Nord-Africa) e di un minimo al suolo sul Tirreno ha indotto flusso di aria di origine polare verso il Mediterraneo e ha portato piogge su numerose regioni del mediterraneo, incluso il versante orientale della Sardegna. Nella giornata successiva, lo spostamento della perturbazione ha portato condizioni di stabilità, pur mantenendo l’avvezione fredda. L’assenza di copertura nuvolosa e di vento ha favorito il raffreddamento notturno e le temperature minime della Sardegna si sono portate ben al di sotto delle medie del periodo.
Dalla giornata del 3 una nuova area di bassa pressione di origine nord-atlantica si è spostata verso Sud-Est andando ad interessare tutta l’Europa centro-occidentale e innescando una ciclogenesi sottovento alle Alpi. Il primo giorno questo ha indotto, sulla Sardegna, un flusso di aria calda in quota ed un flusso di aria fredda al suolo. Nei giorni successivi il ciclone si è occluso e, per effetto di una situazione di blocco, ha stazionato sul Mediterraneo centro-occidentale sino all’8, inducendo un flusso costante di aria fredda da Nord. I sistemi frontali associati alla struttura hanno investito anche la nostra regione: temperature si sono mantenute molto al di sotto della media stagionale; il cielo è stato generalmente molto nuvoloso o coperto con precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco; le precipitazioni hanno assunto carattere nevoso a quote collinari e montuose.
Dal 9 all’11 si è assistito allo spostamento della vasta area depressionaria verso Est favorendo una generale attenuazione dei fenomeni; tuttavia la formazioni di piccole perturbazioni locali e la presenza di umidità nei bassi strati dell’atmosfera ha determinato nuvolosità consistente su tutta l’isola. Tra sabato 12 e martedì 22, poi, l’espansione di un vasto anticiclone sull’Europa centrale e sul Mediterraneo centro-occidentale ha riportato condizioni meteorologiche stabili anche sulla Sardegna. Il cielo è stato sereno o poco nuvoloso con locali formazioni di nebbie o foschie nelle ore più fredde del mattino e un generale aumento delle temperature.
Da mercoledì 23, la parte avanzata di un fronte legato ad un ciclone atlantico ha raggiunto il Nord-Italia e la Sardegna determinando avvezione calda, nuvolosità alta e venti da Scirocco. Un peggioramento della situazione atmosferica si è avuto tra il 26 il 27 quando il ciclone si è esteso all’area euro-mediterranea ed un fronte freddo associato ha attraversato tutta l’Italia, provocando precipitazioni diffuse di moderata intensità (prevalentemente a carattere temporalesco) ed un con calo delle temperature.
Gli ultimi due giorni del mese, infine, hanno visto il passaggio sul Mediterraneo centro-occidentale di un nuovo ciclone atlantico che ha mantenuto tempo instabile con precipitazioni temporalesche principalmente nella parte centrale della regione.

Considerazioni climatiche
Temperature
Temperatura minima Temperatura massima La temperatura massima di marzo 2005 è stata in linea colla media climatologica; la temperatura minima, invece, è stata di pochi gradi inferiore alla media.
La prima decade ha avuto temperature decisamente basse; dal 10 al 15 del mese i valori hanno subito un aumento (di circa 10°C) e si sono assestati su valori di poco superiori alle medie climatologiche.
Le giornate più calde sono stati il 23-25, quando ad Arborea le temperature massime hanno raggiunto i 27.7°C ad Arborea, i 26.5°C a Zeddiani e i 25.4°C ad Ottana. Il 23 anche le minime sono state elevate, arrivando a 14.4°C a Modolo, a 13.5°C a Cagliari e con valori superiori a 10°C su più di un quarto dell’Isola.
La temperatura minima assoluta è stata registrata la notte tra l’8 ed il 9: -10.9°C a Gavoi; quella notte le minime sono state molto basse anche sul resto dell’Isola, con valori inferiori a 0°C su un terzo del suo territorio.
Molto basse le minime anche del 2: -10.7°C a Gavoi, -9.1°C a Villanova Strisaili e -7.1°C ad Illorai; in quella notte la minima più alta è stata 2.2°C a Domus de Maria e le gelate hanno interessato circa l‘85% della Sardegna.

Umidità relativa
Umidità relativa Anche l’umidità di marzo è risultata in linea colle medie stagionali. Si osserva, in particolare, il tipico andamento decrescente da Nord-Ovest a Sud-Est che caratterizza i mesi invernali.
Fra le umidità relative massime peculiari si segnalano le due situazioni estreme: il 20 si sono avute massime molto basse su tutta la parte centrale dell’Isola (47% ad Aritzo, 54% a Luras e 56% a Meana Sardo) ed il 3 le massime hanno superato ovunque 80%.
Le minime più basse sono quelle del 16: 16% a Monastir, 15% a Gonnosfanadiga e 21% ad Orgosolo. Molte le giornate con minime al 100%, distribuite fra le giornate piovose.

Precipitazioni
Precipitazioni Precipitazioni Le piogge del mese sono state più elevate sulla parte settentrionale dell’Isola; i cumulati vanno dai 20-30mm/mese nelle province di Cagliari e del Sulcis-Iglesiente ai 30-60mm/mese del Nord-Est. I giorni di pioggia sono stati tra i 5 e gli 8, con valori più elevati sul Nord-Ovest. I cumulati, tuttavia, sono sottostimati per la mancata rilevazione delle abbondanti nevicate che hanno interessato le province di Sassari, Gallura e Nuoro.
Il grosso delle precipitazioni (sia piovose che nevose) si è concentrato nella prima decade, sebbene i cumulati non abbiano mai raggiunto valori eccezionali. Il 3, 4 e 5 le precipitazioni hanno interessato sostanzialmente l’intera Isola.
Il massimo cumulato su 24 ore del mese, però, risale al 31: 43.2mm/giorno a Nuoro. La massima intensità su dieci minuti, infine, è 6.6mm/10min, misurata a Stintino alle 6:20 del 27.

Vento
Il vento medio del mese è stato generalmente debole, mentre il vento massimo è stato quasi sempre moderato-forte. Non ci sono state direzioni prevalenti in modo sostanziale.
La giornata più ventosa è stata il 5, con valori più elevati sulla metà settentrionale della Sardegna: per il vento massimo si sono avuti 27.6m/s a Bitti, 25.0m/s ad Aglientu, 24.9m/s a Putifigari e raffiche superiori a 20m/s su due terzi dell’Isola; per il vento medio si sono avuti 12.8m/s a Bitti, 11.0m/s a Stintino e 10.4m/s a Putifigari.

Frequenza del vento medio giornaliero
Frequenza del vento massimo giornaliero

Radiazione ed eliofania
Radiazione Globale La radiazione integrata sul mese risulta crescente (in modo abbastanza uniforme) dai 390MJ/m2 dell’estremo Nord dell’Isola ai 430-440MJ/m2 del Sud. Questi valori risultano in linea colla media decennale 1995-2004 sulla parte meridionale dell’Isola, mentre risultano inferiori alla media sulla parte centro-settentrionale.
Per problemi strumentali le misure di eliofania risultano incomplete. La media delle misure esistenti di eliofania è pari 7h 01min al giorno, superiore di 1h 02min alla media climatologica. Occorre tuttavia precisare che mancano quasi del tutto le misure della prima decade, caratterizzata da bassi valori di radiazione e, presumibilmente, di eliofania. L’eliofania media, dunque, dovrebbe essere più bassa.
Gli estremi di radiazione sono i seguenti: 22.1MJ/m2 a Chilivani il 28 e 0.9MJ/m2 il 4 a Muravera e Jerzu (e cumulati inferiori a 6MJ/m2 sul resto dell’Isola). Gli estremi di eliofania sono stati 11h 20min di massima a Chilivani il 19 e 0min di minima a Zeddiani il 26.

Eliofania media 7h 01min
Climatologia 5h 59min
Anomalia media +1h 02min
Media delle ore diurne con cielo coperto 4h 50min
Eliofania minima del mese (26.03.2005) 0min
Eliofania massima del mese (19.03.2005) 11h 20min



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