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Riepilogo mensile agrometeorologico di luglio 2005

Evapotraspirazione
Per il mese di luglio si sono ottenuti valori medi dell'ETo giornaliera che variano per le diverse località tra 4.6 mm/g della stazione di Villanova Strisaili e 7.0 mm/g della stazione di Bitti. Al termine della seconda decade si sono avuti i due valori di 8.3 e 8.7 mm/d per le stazioni di Bitti e Benetutti decisamente elevati sebbene inferiori rispetto a quelli prossimi a 10 mm/d che spesso si registrano per il mese di luglio. Il grafico 1 riporta l'andamento dei valori giornalieri di 4 stazioni rappresentative.

Bilancio idro-meteorologico
Data l'assenza quasi di precipitazioni significative, l'unico elemento significativo del bilancio è costituito dalle sole perdite per evapotraspirazione, perciò il bilancio non può quindi che essere caratterizzato da condizioni di deficit idrico, con valori che nelle diverse località riflettono sostanzialmente il differente regime evapotraspirativo. Come si evidenzia nella tabella 1 i valori ottenuti per il mese in esame sono sostanzialmente analoghi a quelli dello scorso anno.

Sommatorie termiche
L'elaborazione delle sommatorie termiche per il mese di luglio ha fatto osservare, per tutte le stazioni analizzate, un maggior accumulo di GDD rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (tabella 2). Lo stesso discorso è in gran parte valido rispetto ai valori climatologici, a dimostrazione di come il mese di luglio di quest'anno sia stato eccezionalmente caldo. Le sommatorie termiche maggiori sia in base 0 °C che in base 10 °C sono state registrate prevalentemente nelle stazioni più vicine alla costa come Orosei, San Teodoro, Siniscola e Jerzu, ma anche in alcune aree interne localizzate particolarmente nel Sud Sardegna come Samassi, Sardara, Decimomannu e Dolianova. Le stazioni più fredde sono, invece, risultate Illorai e Villanova Strisaili con circa 620 GDD accumulati in base 0 °C e circa 300 GDD in base 10 °C.

Le elevate temperature di luglio hanno aumentato ancora di più il divario termico esistente tra il periodo aprile-luglio 2005 e lo stesso periodo dello scorso anno (tabella 3). In alcune stazioni come Ozieri, Putifigari, Bonnanaro, Domus de Maria, Monastir, Nurallao e Siurgus Donigala sono state raggiunti e superati i 200 GDD di differenza per entrambe le soglie base. In termini assoluti gli accumuli maggiori sono stati registrati nelle stazioni di Domus de Maria, Monastir, Milis e Masainas con oltre 2500 GDD in base 0 °C e circa 1300 GDD in base 10 °C.

Se si considerano gli andamenti delle sommatorie termiche per il periodo gennaio-luglio 2005 viene confermato nella maggior parte delle stazioni un maggior accumulo termico complessivo rispetto allo scorso anno (tabella 4). Fanno eccezione alcune stazioni situate in prevalenza lungo la costa come Valledoria, Scano Montiferro, Orosei e San Teodoro che hanno fatto registrare differenze negative per le sommatorie termiche in base 0 °C. Gli accumuli maggiori (oltre 3200 GDD) hanno riguardato in prevalenza le aree poste lungo i litorali costieri mentre nelle stazioni di Illorai e Villanova Strisaili sono state registrate le sommatorie termiche più basse con valori rispettivamente vicini a 2100 e 2200 GDD.

Temperature Humidity Index
Nel corso del mese si è verificato un brusco incremento delle condizioni di potenziale stress per il bestiame. Il rischio più elevato è stato principalmente raggiunto nelle aree costiere e in alcune zone dell'interno caratterizzate da un micro-clima particolare (tabella 5). Nelle stazioni di Jerzu, Siniscola, Masainas, Stintino, Samassi e Domus de Maria sono state accumulate oltre 190 ore nella condizione di allerta e oltre 30 ore in quella di pericolo. Sono, inoltre, da rilevare le situazioni di alcuni territori dell'interno come Ozieri e Benetutti, in cui sono state registrate rispettivamente 184 ore e 166 ore di allerta e quasi 60 ore di pericolo. La condizione più sfavorevole per il bestiame è stata rilevata nella piana di Ottana in cui sono state accumulate ben 164 ore mensili nella soglia di emergenza.

Nello specifico le giornate più critiche sono state il 17 e 18 luglio e i giorni dal 25 al 31 luglio in cui molte stazioni hanno accumulato oltre 10 ore nella soglia di allerta e oltre 7 ore in quella di pericolo. In particolare, il giorno 18 nella stazione di Jerzu sono state registrate 17 ore di allerta e 8 ore di pericolo. La situazione è risultata molto simile nella stessa giornata anche a Siniscola con 18 ore di allerta e 7 ore di pericolo. Sono, inoltre, da evidenziare le 20 ore di allerta e le 6 ore di pericolo registrate nella stazione di Stintino il giorno 29 e le condizioni nella piana di Ottana dove, per quasi tutto il mese, sono state accumulate oltre 5 ore giornaliere nell'intervallo di emergenza.


Indice di vegetazione-NDVI

Influenze meteorologiche sullo stato della vegetazione
Nel mese luglio 2005 si è verificato un unico evento piovoso significativo nel corso della seconda decade, il regime di temperatura elevato ha superato di 2°C la media climatica stagionale. E' proseguito, pertanto, il processo di necrotizzazione dei territori a prato pascolo e delle zone con macchia rada, che ha determinato la riduzione ulteriore dei valori dell'indice.
(Per ulteriori approfondimenti sulla parte meteorologica confronta riepilogo mensile parte meteo)

Analisi dell'NDVI
Nelle seguenti figure è rappresentato l'Indice di Vegetazione per i mesi di Luglio 2005 (Figura 1), Giugno 2005 (Figura 2) e Luglio 2004 (Figura 3). L'analisi macroscopica della mappa conferma le considerazioni inerenti l'analisi meteorologica del periodo, evidenziando nel mese di luglio un crescita notevole dei territori aventi NDVI riconducibile alla classe 1, necrotizzato.
Appare netta la differenza fra le aree boscate e forestali sempre verdi e montane, e le restanti parti del territorio.
Anche rispetto al Luglio 2004 i valori di NDVI del mese oggetto di analisi appaiono sensibilmente inferiori, anche in conseguenza del fatto che nel 2004 il picco nei valori di NDVI è stato registrato nel corso della seconda decade di Maggio a causa delle abbondanti precipitazioni; nel 2005 nel corso della seconda decade di aprile. La tabella 6 mostra la suddivisione in classi di territorio omogeneo
La comprensione della distribuzione dei valori NDVI rispetto al territorio sardo nel luglio del 2005 è chiarita dal grafico 2. Le considerazioni espresse in merito all'analisi macroscopica della situazione vengono ulteriormente confermate.

Le percentuali di territorio definibili rispetto all'Indice di Vegetazione NDVI molto vigoroso, classe 5, appaiono notevolmente inferiori (< 5%) nel 2005 rispetto al 2004 (> 20 %) per le motivazioni suddette. Appaiono anche significative le differenze per di valori di NDVI discreto nel 2005 (> 35 %) rispetto al 2004 (18%), così come le aree aventi valori NDVI classificati come di classe 2 Scarso.
L'andamento NDVI fra il mese di giugno e luglio 2005, espresso in % del territorio sardo, viene analizzato nel grafico 3. In questo appare maggiormente evidente l'elevata riduzione dei valori NDVI riconducibili alla classe 4, vigoroso, in %. (la scala di colori è puramente indicativa).

CONSIDERAZIONI AGRO-FENOLOGICHE


Cereali e foraggere
Erbaio di mais-Luglio 2005 Nel corso del mese si è assistito ad un regolare accrescimento e sviluppo delle diverse specie irrigue. La coltivazione del mais, in fase di levata-fioritura, non ha presentato particolari problemi. Questo ha riguardato soprattutto le aziende dotate di una razionale gestione dell'irrigazione che ha consentito alle piantine di superare le giornate più calde caratterizzanti soprattutto la seconda e terza decade del mese. Per diversi giorni consecutivi in questo periodo le temperature massime hanno, infatti, superato la soglia ritenuta critica per la coltura (35 °C) causando stress e un'intensificazione dell'attività respiratoria che non ha determinato danni gravi e permanenti alle colture dotate di una buona disponibilità idrica.Nel caso contrario alte temperature associate a condizioni prolungate di stress idrico possono aver alterato le fasi di impollinazione e fecondazione con ripercussioni anche gravi sulla produzione di granella.
 Erba medica in fioritura-Luglio 2005Le condizioni meteorologiche di luglio sono state favorevoli anche per la coltivazione degli erbai di sorgo e per gli sfalci di foraggio verde da destinare all'alimentazione del bestiame. Nel corso del mese sono inoltre proseguiti senza particolari problemi tagli dei prati di erba medica la cui fienagione è stata favorita dalla sostanziale assenza di pioggia del mese. Anche la coltivazione del riso ha continuato ad accrescersi e svilupparsi in maniera regolare favorita dalle alte temperature di luglio che hanno consentito di recuperare almeno in parte il ritardo fenologico accumulato da alcune varietà seminate troppo in ritardo.

Agrumi
Nel mese di luglio le specie monitorate di agrumi si trovavano nella fase di fine ingrossamento frutti. La produzione di clementine sembra procedere, nelle aree del Medio Campidano, in maniera stentata a causa di fenomeni partenocarpici.

Drupacee
Nell'area peschicola del Medio Campidano nel mese di luglio hanno raggiunto la maturazione diverse varietà a media maturazione (Elegant Lady, Royal Glory, Royal Gem, Romestar, per citare le più diffuse) i cui frutti sono stati raccolti. In molte aree, si è inoltre proceduto alle operazioni di potatura verde.

Vite
Nel corso della prima decade la coltura è risultata nella fase di accrescimento del grappolo, solamente per le cultivar precoci francesi si è riscontrata la prechiusura del grappolo. Nel corso della seconda e della terza decade si è rilevata la fase di accrescimento del grappolo, diffusamente in tutti gli areali produttivi. Le temperature ottimali di sviluppo della coltura per questo periodo vanno fra i 22 e i 26°C. Le temperature critiche estive per la vite sono quelle al di sopra dei 35-37°C.
Tali livelli termici si sono raggiunti il 4, il 5, fra il 15 e il 18 di luglio, e nell'ultima decade fra il 24 e il 30. In concomitanza con questi livelli termici sono state predisposte adeguate irrigazioni di soccorso in linea con quanto previsto dai disciplinari di produzione allo scopo di scongiurare eccessivi stress colturali. La tabella 7 riporta le stazioni SAR utilizzate per analizzare le aree di produzione vitivinicole della Sardegna sulla base delle sommatorie termiche in base 10. I dati sull'andamento fenologico raccolti nei rilievi in campo corrispondano all'analisi dei dati basati sulla sommatoria delle temperature.
Gli accumuli termici in base dieci al 31 luglio 2005, soddisfano le esigenze termiche della coltura per le fasi fenologiche riscontrate. Il valore massimo in GDD si è avuto per la stazione di Masainas, per quanto riguarda il Carignano del Sulcis, con 1295. Anche la stazione di Milis, con 1285 GDD registra un accumulo termico particolarmente elevato. Come si evidenzia nel grafico 4, per tutte le località si registra un sostanziale incremento di accumuli termici rispetto al 2004. Dal +3% di Jerzu, al +12% di Arzachena, al +18% di Nuoro. Per quanto riguarda il raffronto ai valori della climatologia si rimanda alla parte generale di analisi delle temperatura per il mese in corso.

Olivo
Nel corso della prima decade, per tutte le CV monitorate e nelle differenti aree sottoposte a monitoraggio si è rilevata la fase drupa grano di pepe. Successivamente, nel corso della seconda e terza decade, si è avuta la fase di ingrossamento della drupa. Le condizioni colturali sono risultate discrete nonostante le elevate temperature.




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