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Riepilogo mensile agrometeorologico di agosto 2005

Evapotraspirazione
Le perdite per evapotraspirazione hanno subito una contrazione risultando in generale contenute ed inferiori rispetto a quelli dell'anno precedente, con valori medi mensili che sono variati tra un minimo di 3.5 mm/d, per la stazione di Villanova Strisaili ed un massimo di 5.5 mm/g per la stazione di Domus de Maria. Sono risultati rari i valori giornalieri superiori a 7 mm/d ed in particolare si segnala il picco di 7.7 mm/d registrato il giorno 7 dalle stazioni di Bitti e Benetutti.
Nel grafico 1 che riporta l'andamento dei valori giornalieri di 4 stazioni rappresentative, si evidenzia una netta riduzione nel periodo perturbato che ha caratterizzato la seconda metà del mese, soprattutto in virtù delle minori perdite evapotraspirativo dell'agosto 2005.

Bilancio idro-meteorologico
Durante il mese vi è stato un attenuamento significativo delle condizioni siccitose che hanno contraddistinto il periodo precedente, principalmente per le contenute perdite per evapotraspirazione e per le precipitazioni diffuse. Come si evidenzia nella tabella 1 le differenze tra mese in esame e quello dello scorso anno mostra differenze sensibili in termini di disponibilità idrica.

Sommatorie termiche
L'elaborazione delle sommatorie termiche per il mese di agosto (tabella 2) ha fatto registrare per tutte le stazioni analizzate un accumulo termico decisamente inferiore rispetto allo scorso anno e alla climatologia di riferimento. In generale, le differenze maggiori (intorno ai 70 GDD) hanno riguardato le stazioni poste ad alta quota come Bitti, Luras, Sadali, Villasalto e Atzara. Nel corso del mese gli accumuli più elevati si sono verificati lungo la costa, in particolare nella parte nord-orientale dell'Isola, con oltre 700 GDD in base 0 e 400 GDD in base 10.

L'andamento delle sommatorie per il periodo aprile-agosto 2005 è risultato, invece, superiore a quello registrato per lo stesso periodo dello scorso anno (tabella 3). Le temperature non elevate del mese di agosto hanno, tuttavia, ridotto il divario tra i due anni rispetto a quello osservato nel periodo aprile-luglio. In termini assoluti gli accumuli maggiori, superiori a 3000 GDD in base 0 e 1600 GDD in base 10, hanno riguardato alcune stazioni presenti nella parte meridionale dell'Isola come Decimomannu, Domus de Maria, Masainas e Monastir e altre localizzate lungo la costa nord orientale come san Teodoro, Siniscola e Orosei. Le stazioni più fredde sono, invece, risultate quelle di Villanova Strisaili e Illorai con valori intorno a 2400 GDD in base 0 e 1000 GDD in base 10.

Per quanto riguarda, infine, l'analisi degli accumuli termici relativi al periodo gennaio-agosto è possibile osservare un certo ritardo rispetto allo stesso periodo del 2004 per le somme con soglia 0 °C mentre per quelle calcolate in base 10 è stato riscontrato un anticipo seppur minore rispetto al periodo gennaio-luglio (tabella 4). Le sommatorie termiche maggiori sono state riscontrate presso le stazioni di Domus de Maria, Masainas, Milis, Orosei e Siniscola con accumuli superiori a 4000 GDD in base 0 e superiori a 1700 GDD in base 10.

Temperature Humidity Index
Bovini-Agosto 2005 Durante il mese di agosto il rischio potenziale per il bestiame di incorrere in problemi legati allo stress da caldo è risultato decisamente inferiore alla media degli ultimi anni e al precedente mese di luglio. Le stazioni che hanno fatto registrare le situazioni di maggior disagio sono state quelle costiere come Siniscola, Jerzu, San Teodoro, Masainas, Stintino e Sorso e alcune dell'interno come Ozieri, Samassi e Benetutti (tabella 5).
In queste zone, infatti, sono state superate le 90 ore mensili con THI nell'intervallo di allerta, mentre sono state poco rilevanti le ore nell'intervallo di pericolo. Gli accumuli maggiori sono stati registrati a Samassi, Masainas e Siniscola con più di 10 ore nella condizione di pericolo. La situazione più critica è stata osservata nella piana di Ottana con quasi 90 ore mensili nell'intervallo di emergenza. Per il resto circa un terzo delle stazioni analizzate non ha mostrato nessuna condizione di disagio o allerta durante tutto il mese, mentre circa due terzi delle stesse non hanno fatto riscontrare alcun accumulo nella condizione di pericolo.
Le giornate potenzialmente più critiche per il bestiame sono state il 10 e l'11 agosto in cui, in diverse stazioni, sono state accumulate più di 10 ore di disagio e più di 5 ore di pericolo. In particolare, il giorno 11 a Siniscola e Jerzu sono state registrate oltre 20 ore di disagio e rispettivamente 9 ore e 5 ore di pericolo. Nei giorni 10 e 11 ad Ottana sono state accumulate ben 10 ore e 11 ore giornaliere nella condizione di emergenza.


Indice di vegetazione-NDVI

Influenze meteorologiche sullo stato della vegetazione
Nel mese agosto 2005 è arrivato, anticipatamente, l'autunno meteorologico, nonostante il fatto che nelle province di Sassari, Gallura, Oristano, Medio Campidano e Sulcis-Iglesiente le precipitazioni abbiano superato anche di tre volte la media climatologica, e che le temperature siano risultate più basse rispetto alla media stagionale, è proseguito il trend estivo di riduzione dei valori di NDVI (Per ulteriori approfondimenti sulla parte meteorologica confronta riepilogo mensile parte meteo)

Analisi dell'NDVI
Nelle seguenti figure è riportato l'Indice di Vegetazione per i mesi di agosto 2005 (Figura 1), luglio 2005 (Figura 2) e Agosto 2004 (Figura 3). L'analisi macroscopica della mappa conferma considerazioni inerenti l'analisi meteorologica del periodo, evidenziando nel mese di luglio un crescita notevole dei territori aventi NDVI riconducibile alla classe 1, necrotizzato; Appare più marcata la differenza fra le aree boscate e forestali sempre verdi e montane, e le restanti parti del territorio. Anche rispetto ad Agosto 2004 i valori di NDVI del mese oggetto di analisi appaiono sensibilmente inferiori, sempre in conseguenza del fatto che nel 2004 il picco nei valori di NDVI è stato registrato nel corso della seconda decade di Maggio a causa delle abbondanti precipitazioni; nel 2005 nel corso della seconda decade di aprile. Il grafico 2 mostra invece la distribuzione % del territorio sardo per classi di valori NDVI: confronto fra agosto 2005 e 2004. Le percentuali di territorio definibili rispetto all'Indice di Vegetazione NDVI molto vigoroso, classe 5, appaiono notevolmente inferiori (< 5%) nel 2005 rispetto al 2004 (> 20 %) per le motivazioni suddette.

Appaiono anche significative le differenze per NDVI discreto nel 2005 (> 35 %) rispetto al 2004 (18%), così come le aree aventi valori NDVI classificati come di classe 2 Scarso. L'andamento NDVI fra il mese di giugno, luglio, agosto 2005, espresso in % del territorio sardo è invece definita dal grafico 3.
Appare evidente il trend di crescita sul territorio sardo, delle classi di valore NDVI scarso 2 e discreto 3, che fra giugno ed agosto passano rispettivamente dal 5 al 15%, e dal 35 al 48%. Valori NDVI riconducibili alla classe 4 vigoroso passano dal 55 % del mese di giugno al 35 % del mese di agosto, e per di più rappresentano quelle aree a macchia sempreverde che risente dei fattori meteorologici e le aree forestate.



CONSIDERAZIONI AGRO-FENOLOGICHE


Cereali e foraggere
Fieno di medica-Agosto 2005 Il regime termico di agosto ha consentito un buon accrescimento e sviluppo del mais e delle altre specie di interesse zootecnico a ciclo primaverile-estivo. Solo, infatti, in poche giornate sono state raggiunte temperature massime superiori a 35 °C con perdite per evapotraspirazione non eccessive e un regolare processo di fioritura e fecondazione nel caso del mais e di accrescimento vegetativo nel caso del sorgo o dell'erba medica.Erbaio di sorgo-Agosto 2005
Le condizioni meterologiche di agosto non hanno determinato particolari problemi per le varietà precoci di riso come Carnaroli, Baldo, Roma e Arborio che in corrispondenza del brusco calo di temperatura che ha caratterizzato la terza decade del mese si trovavano già in fase di maturazione. Molte più complicazioni hanno interessato le varietà più tardive e, soprattutto, quelle che si trovavano in ritardo fenologico a seguito delle complicazioni nelle operazioni di semina per le quali il momento della fioritura e allegagione ha coinciso con il calo delle temperature. Tale situazione, considerando la sensibilità della pianta in questo specifico momento, può avere ostacolato la fecondazione e l'allegagione riducendo il numero di cariossidi in accrescimento nella pannocchia.

Agrumi
Le specie monitorate si trovano nella fase di ingrossamento frutti. La quantità di prodotto sugli alberi è piuttosto elevata, se confrontata con quella presente nello stesso periodo dell'annata precedente. Le condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato il periodo estivo delle aree agrumicole del Campidano non hanno causato particolari danni alle produzioni, per gli agrumicoltori che hanno effettuato i trattamenti contro la mosca mediterranea della frutta e le cocciniglie.

Drupacee
Le cultivar di pesco in piena produzione in questo periodo afferiscono al gruppo delle "medio-tardive". Tra le più coltivate ricordiamo le varietà Fayette, Adriana, Cal Red, Crestheaven, Merrill 49 e Red Top. La produzione è generalmente buona nelle aree monitorate del basso Campidano, soprattutto laddove si è provveduto a effettuare la lotta antiparassitaria. Sono state inoltre ultimate le operazioni di potatura verde.

Vite
Nella prima decade del mese sono state rilevate le fasi di invaiatura e maturazione per le cultivar precoci francesi; le vendemmie per queste stesse cultivar sono iniziate nel corso della terza decade. Per le altre si è rilevata, nel corso della prima decade, diffusamente in tutti i comprensori vitivinicoli, la fase di invaiatura. Il giorno 1,10, 11, sono state raggiunte temperature massime particolarmente elevate. Nei vigneti dotati di impianto irriguo, compatibilmente con i relativi disciplinari di produzione, sono state effettuate irrigazioni di soccorso. I valori di cumulo termico riportati nella tabella 6, sulla base dei dati delle stazioni SAR, confermano quanto appurato con le rilevazioni fenologiche di campo. Sono stati accumulati mediamente oltre 1400 GDD. Valori maggiori nelle aree costiere, sufficienti a garantire la maturazione delle cultivar precoci francesi, valori inferiori nelle zone collinari e montane. Il grafico 4 mostra il confronto fra gli accumuli termici negli areali di produzione vitivinicola dal 1 aprile a 31 agosto per il 2005 e per il 2004.

Olivo
Nel corso del mese è proseguito l'accrescimento delle drupe. Si è avuto un condizionamento negativo dovuto alle elevate temperature, soprattutto all'inizio del mese e fra la prima e la seconda decade; questo ha portato in alcuni areali produttivi ad un consistente rinsecchimento delle drupe e un conseguente danno alla produzione olivicola, in particolare negli oliveti di recente impianto e non dotati di sistema di irrigazione di soccorso.

Note fitopatologiche
Le condizioni meteorologiche hanno in parte contrastato lo sviluppo di funghi e fitofagi, in quanto le temperature non eccessivamente elevate e le ventosità abbastanza frequenti, che hanno caratterizzato il mese, hanno favorito il ricambio dell'aria nella vegetazione e quindi contrastando la formazione di cappe di umidità con conseguente sviluppo di colonie funginee, ma anche contrastato l'attività di volo dei fitofagi.
Le intense precipitazioni verificatesi in alcune località possono aver tuttavia procovato danni direti sia sui frutti in accrescimento (es. acini su vite) che sugli organi verdi, provocando lacerazioni e quindi, in alcuni casi come per la vite, conseguenti attacchi da Botrite, ma più in generale determinando una sofferenza generale delle colture.




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