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Riepilogo mensile meteorologico di novembre 2005

Situazione generale
I primi giorni del mese in esame sono stati caratterizzati da condizioni di tempo relativamente stabile. Fino alla giornata del 5 infatti, un campo di alta pressione su gran parte del Mediterraneo centro-occidentale ha mantenuto il cielo sereno o poco nuvoloso ed i venti deboli di direzione variabile; il tutto si è accompagna to ad una generale diminuzione delle temperature con conseguente formazione di nebbie o foschie mattutine. Durante la nottata tra il 5 ed il 6 è transitata sulla Sardegna una perturbazione che ha portato un temporaneo aumento della nuvolosità associato a isolate precipitazioni a carattere di rovescio. Nella giornata del 9, dopo un breve ritorno dell’alta pressione, si è potuto assistere alla crescita di perturbazione di origine nord-atlantica che, dalle Isole Britanniche, si è estesa su tutta l’Europa occidentale. Durante il giorno seguente, tale depressione, in evoluzione verso il Mediterraneo centro-occidentale, ha dato luogo ad un minimo chiuso a tutti i livelli sulla penisola Iberica che ha favorito il passaggio di flussi di aria umida sulla nostra regione. Un ulteriore e sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche si è avuto nel corso della giornata di sabato 12 quando la suddetta perturbazione ha raggiunto anche la Sardegna. A cielo molto nuvoloso si sono associate precipitazioni diffuse che, a causa di flussi di aria calda e umida da Sud-Est, sono risultate di carattere temporalesco (localmente intense sul settore orientale dell’isola tra il 13 e il giorno seguente). A mantenere condizioni di tempo fortemente instabile sino a venerdì 18, ha contribuito una nuova depressione di origine polare che nel frattempo si è portata su gran parte dell’Europa centro-settentrionale ed ha assorbito la perturbazione già presente sul Mediterraneo. Questo ha convogliato flussi di aria fredda artica fino alle nostre latitudini con un conseguente abbassamento delle temperature. Il 21, dopo uno spostamento della perturbazione verso l’Europa orientale, questa ha assunto un moto retrogrado e si è portata nuovamente sul Mediterraneo, innescando successivamente una ciclogenesi secondaria sull’Alto Tirreno. L’azione combinata di quest’ultima col campo di alta pressione presente sull’Europa occidentale ha favorito il flusso di aria molto fredda di origine polare su tutta l’Italia, determinando precipitazioni a carattere nevoso anche a quote medie ed un ulteriore abbassamento delle temperature; i valori minimi, in particolare, sono scesi ben al di sotto delle medie climatologiche del periodo. Gli ultimi cinque giorni del mese in esame hanno visto che tutto il continente è stato interessato da una nuova vasta perturbazione, centrata sulla penisola Scandinava ed estesa sino al Nord-Africa. Il passaggio di due fronti freddi e dei continui flussi di aria umida da Sud-Est hanno prodotto precipitazioni a carattere temporalesco che, sul versante nord-occidentale, sono state anche di forte intensità.


Considerazioni climatiche
Temperature
Temperatura minima Temperatura massimaLe temperature massime del mese di novembre sono state in linea colla media stagionale mentre le minime sono state leggermente inferiori. Le anomalie più basse di temperatura minima (circa -2°C) sono state misurate sul Nord-Est dell’Isola. I primi giorni del mese sono stati i più caldi. L’1, ad esempio, le temperature hanno superato i 20°C su quasi tutta l’Isola, raggiungendo i 28.5°C a Dorgali, i 27.4°C a Siniscola ed i 27.2°C a Monastir. Sempre quel giorno le minime sono state elevate, arrivando a 18.1°C a Stintino. Le giornate più fredde sono state quelle comprese tra il 20 ed il 24 novembre. In quei giorni, le minime hanno toccato valori molto bassi in alcune delle stazioni tipicamente fredde: -8.2°C a Giave, -7.7°C a Villanova Strisaili e -7.1°C ad Illorai. In quei giorni anche le massime sono state molto basse, come, ad esempio, sul Supramonte di Orgosolo (0.1°C) e a Bitti (2.7°C).

Umidità relativa
Umidità relativaL’umidità di novembre 2005 è stata in linea colla media climatologica; fa eccezione solo l’estremo Sud dell’isola che è risultato più secco della media. Le giornate secche sono state numerose. In parecchie occasioni si sono avute minime inferiori a 30%; la giornata più interessante è stata l’8, quando a Gonnosfanadiga si è avuta una minima di 9%, a Uta una minima di 13% e a Dorgali una minima di 16%. Il 20, inoltre, anche le ore notturne sono state secche, con umidità massime di 55% a Sassari, 58% a Meana Sardo e 63% a Sorso. Molte numerose anche le giornate umide, con umidità minime (e dunque anche massime) del 100%.



Precipitazioni
Precipitazioni PrecipitazioniLe precipitazioni di novembre hanno superato i 100mm/mese su gran parte del territorio regionale. Fanno eccezione solamente la Gallura ed il versante Nord del Gennargentu sui quali, però, si sono avute alcune nevicate (per cui le misure di precipitazione risultano sottostimate). Sul Basso Campidano e sulla Planargia-Marghine le precipitazioni hanno abbondantemente superato questa soglia. Su questa ultima zona, infatti, le piogge hanno superato i 150mm/mese, soprattutto per effetto del 25-27 novembre che hanno provocato un rapido aumento del livello del fiume Temo con conseguenti esondazioni nella parte finale del corso. Il confronto colla media mostra che i cumulati dell’intera Isola sono nella media o superiori alla media, in particolare sul Basso Campidano e sulla Planargia-Marghine. Su gran parte del territorio regionale è piovuto tra gli 8 e gli 11 giorni. In media, cioè, ogni località dell’Isola ha ricevuto pioggia un giorno su tre. Sulla parte occidentale dell’Isola la frequenza della precipitazione è stata anche superiore rispetto alla parte orientale; sul Sulcis-Iglesiente e sulla Planargia-Marghine, in particolare, è piovuto tra gli 11 ed i 13 giorni. Le massime precipitazioni su 10min sono state registrate il 26 (27.6mm/10min ad Aritzo) ed il 28 (20.4mm/10min a Palmas Arborea). La massima intensità oraria è stata invece registrata a Siniscola il 14 (33.8mm/10min).

Vento
Il vento medio giornaliero di novembre è stato generalmente debole, mentre il vento massimo è stato prevalentemente debole o moderato. Non ci sono state direzioni prevalenti. La giornata più ventosa in termini di venti medio è stata il 17: 14.5m/s a Bitti e 11.1m/s a Stintino. La giornata più ventosa in termini di assoluti è stata il 26: 30.0m/s a Domus de Maria e 25.9m/s ad Aglientu. Numerose anche le giornate prive di vento, durante le quali si è avuto un vento medio o un vento massimo prossimo a 0m/s.

Frequenza del vento medio giornaliero
Frequenza del vento massimo giornaliero

Radiazione ed eliofania
Radiazione GlobaleLa radiazione totale di novembre è stata di circa 190-220 MJ/m2/mese che risultano superiori alla media climatologica di circa 20 MJ/m2/mese. L’eliofania media (4h 57min) risulta in media colla media climatologica. Il massimo di radiazione si è misurato il 9: 13.6 MJ/m2/g ad Aritzo; il minimo di radiazione è del 2, quando su un quarto dell’Isola si è avuto meno di 1 MJ/m2/g e con valori pari a 0 MJ/m2/g a Dorgali e Masainas. Il massimo ed il minimo di eliofania, infine, si sono avuti a Zeddiani: 9h 16min (il 3) e 30min il 29.

Eliofania media 4h 57min
Climatologia 4h 37min
Anomalia media +20min
Media delle ore diurne con cielo coperto 4h 17min
Eliofania minima del mese (29.11.2005) 30min
Eliofania massima del mese (3.11.2005) 9h 16min



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