Ritorna all'homepage del dipartimento MC
 homepage > pubblicazioni > riepiloghi mensili > dicembre 2005

Riepilogo mensile agrometeorologico di dicembre 2005


Evapotraspirazione e bilancio idro-meteorologico
Nella maggior parte delle aree monitorate, la domanda evapotraspirativa atmosferica ha assunto valori medi mensili compresi tra 0.5 della stazione di Macomer e 1.3 mm di Domus de Maria. I singoli valori giornalieri sono risultati piuttosto contenuti ed in nessuna stazione hanno superato i 3 mm: tra i più elevati si segnalano 2.6 e 2.7 mm/d per le stazioni costiere meridionali di Domus de Maria e Muravera, rispettivamente.
Sulla base dei dati stimati e di quanto si è espresso nel riepilogo meteorologico riguardo alle precipitazioni, il bilancio idro-meteorologico del mese mostra una situazione generale di surplus idrico. Le condizioni registrate risultano sensibilmente inferiori a quelle del corrispondente periodo dello scorso anno, quando le precipitazioni furono particolarmente abbondanti.

Sommatorie termiche
L'elaborazione delle sommatorie termiche per il mese di dicembre (Tabella 1) ha fatto registrare un netto ritardo termico rispetto a quanto osservato lo scorso anno sia per gli accumuli in base 0 che per quelli in base 10. Anche rispetto alla climatologia è stato osservato un certo ritardo termico che ha riguardato prevalentemente le aree localizzate lungo la costa. In termini generali, le sommatorie termiche maggiori sono state registrate nelle stazioni di Villa San Pietro, Orosei e Muravera con oltre 300 GDD in base 0 e circa 30 GDD in base 10. Le stazioni più fredde sono, invece, risultate Macomer e Sadali con rispettivamente 162 GDD e 146 GDD in base 0 e nessun accumulo per valori di temperatura superiori a 10 °C.

Anche l'analisi del trimestre ottobre-dicembre 2005 (Tabella 2) ha mostrato un consistente ritardo termico che ha coinvolto, in particolare, le stazioni di Chiaramonti, Giave, Ozieri e Villasalto con differenze superiori a 160 GDD in base 0 e 80 GDD in base 10. In alcune stazioni costiere come Domus de Maria, Masainas e Villa San Pietro sono stati raggiunti e superati i 1300 GDD in base 0 e i 400 GDD in base 10 mentre nelle stazioni di Bitti, Sadali, Macomer e Giave sono stati accumulati meno di 900 GDD in base 10 e meno di 200 GDD in base 10.

Infine, anche le sommatorie termiche calcolate dall'inizio dell'anno (gennaio-dicembre) hanno fatto osservare valori decisamente inferiori rispetto al 2004 (Tabella 3). Tale aspetto ha riguardato in particolare gli accumuli in base 0 mentre in relazione alle somme in base 10 molte stazioni hanno fatto registrare valori superiori allo scorso anno. Le differenze più elevate sono state riscontrate in alcune stazioni come Giave e Olmedo che hanno mostrato un ritardo quantificabile in oltre 400 GDD (base 0) e 200 GDD (base 10). In termini assoluti le sommatorie termiche più elevate sono state registrate nelle stazioni costiere di Masainas, Siniscola e Domus de Maria con oltre 6000 GDD in base 0 e oltre 2500 in base 10 mentre le aree più fredde sono risultate Illorai, Giave e Villanova Strisaili con accumuli inferiori a 4500 GDD (base 0) e 1500 (base 10).

Wind chill index
Ovini L'elaborazione del Wind Chill Index per il mese di dicembre (Tabella 4) ha fatto registrare un rischio potenzialmente maggiore per il bestiame rispetto allo scorso mese. Il 25 % delle stazioni analizzate ha, infatti, accumulato un numero importante di ore con l'indice WCI nell'intervallo di lieve disagio, disagio e elevato disagio.
Tra queste nella stazione di Orgosolo Montes sono state rilevate anche 7 ore nell'intervallo di possibile congelamento in seguito ad esposizione prolungata al freddo. Le stazioni potenzialmente meno disagevoli hanno rappresentato circa il 15 % del totale. Tra queste Decimomannu e Villa San Pietro che hanno fatto registrare un numero di ore solamente nella soglia di lieve disagio rispettivamente pari a 53 ore e 86 ore.
In termini assoluti la giornata più critica del mese è stata il 28 in cui nelle stazioni di Putifigari e Sadali sono state registrate 12 ore di elevato disagio e 19 ore sia in quella di Illorai e Orgosolo Montes. In quest'ultima stazione sempre nella stessa giornata si sono verificate anche 5 ore nell'intervallo di possibile congelamento.

Indice di vegetazione-NDVI
La figura 1 mostra lo stato della vegetazione per il mese di Dicembre 2005; la I valori NDVI sono rimasti pressoché invariati rispetto al mese di novembre, come evidente anche dal confronto con la figura 2, relativa al mese di Novembre 2005. La figura 3 mostra invece l'NDVI di Dicembre 2004. Il grafico 1 mostra l'andamento dei valori NDVI da settembre (valori minimi assoluti anno 2005) a dicembre. Come si evince da ottobre i valori NDVI risultato piuttosto stabili. Questo è dovuto al riposo vegetativo invernale.

CONSIDERAZIONI AGRO-FENOLOGICHE


Cereali e foraggere
Erbaio trifoglio-loglio Nel corso del mese sono proseguite le operazioni di semina dei cereali autunno-vernini. Tali operazioni sono avvenute abbastanza regolarmente fino agli ultimi giorni di dicembre in cui si sono verificate delle abbondanti precipitazioni che, in genere, hanno ostacolato l'ingresso in campo delle macchine operatrici.
Le temperature sono risultate decisamente inferiori alla media e, soprattutto alle quote più alte, hanno determinato l'arresto o il rallentamento dell'accrescimento e dello sviluppo della maggior parte Erbaio delle specie foraggere sia spontanee che coltivate.Questa condizione ha riguardato, in particolare, le leguminose in quanto nel corso del mese nella quasi totalità delle stazioni monitorate sono state registrate temperature minime decisamente al di sotto dello zero di vegetazione tipico (intorno agli 8 °C).
In generale, se si escludono alcune aree costiere, la maggior parte delle zone analizzate ha mostrato valori termici inferiori a 5 °C con un conseguente arresto anche per le graminacee. In numerose aree, particolarmente durante la seconda metà del mese, sono stati registrati diversi giorni consecutivi con temperature minime decisamente al di sotto di 0 °C che possono aver arrecato danni più o meno importanti alle specie in campo con ingiallimenti e disseccamenti delle parti aeree.

Agrumi
Continua la raccolta delle cultivar di arancio più precoci (gruppo Naveline) e inizia la raccolta anche delle cultivar tipiche del mese, in particolare Washington navel. I mandarini precoci coltivati in Sardegna entrano sul mercato in quanto le varietà più diffuse hanno completato la maturazione intorno alla metà del mese, in particolare l'Avana apireno, che per le sue caratteristiche organolettiche, di gusto e per la mancanza di semi, incontra il favore dei consumatori sardi. In generale, si nota una buona produzione sia da un punto di vista quantitativo sia qualitativo.

Drupacee
Continua per le drupacee la fase di riposo vegetativo, in cui si possono effettuare trattamenti a bnase di sali di rame con azione fungicida.

Olivo
Terminata la raccolta anticipata delle drupe, sono perdurate per tutto il mese le operazioni di raccolta delle olive giunte a completa maturazione per tutte le cultivar. Le basse temperature registrate nel corso del mese non hanno causato danni, perché la pianta di olivo comincia a subire stress termici sotto i -5 °C e la soglia di danno permanente è pari a -10, -15 °C.

Vite
E' terminata la defogliazione. La vite si trova in fase di riposo vegetativo.




dipartimento.imc@arpa.sardegna.it © 2018 Arpa Sardegna
note legali e privacy | SardegnaArpa | mappa | statistiche