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Riepilogo mensile agrometeorologico di luglio 2006

INTRODUZIONE
Nel mese di luglio si è registrato un regime termico caratterizzato da temperature piuttosto elevate, in particolare nelle località centrali, sebbene non si siano raggiunti i picchi giornalieri registrati nel precedente mese di giugno. Per quanto riguarda le precipitazioni, ad eccezione di alcuni eventi sporadici di scarsa entità, la maggior parte delle piogge significative hanno interessato la seconda e terza decade, con fenomeni spesso localizzati e piuttosto intensi.

Evapotraspirazione potenziale
La mappa di evapotraspirazione potenziale per il mese di luglio mostra valori compresi tra circa 150 e 230 mm, con i valori più elevati concentrati nelle aree pianeggianti interne ed in particolare nel centro-nord. Tali dati in generale sono più elevati rispetto a quelli normali del periodo, soprattutto nel settore nord-orientale, come evidenzia la mappa di anomalia rispetto alle medie climatiche; se raffrontati con quelli registrati nello scorso anno, i valori risultano generalmente superiori ad eccezione delle aree centro-meridionali (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di luglio 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di luglio 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Le precipitazioni modeste, concentrate nella seconda e terza decade del mese ed in particolare nei giorni 15-18 e 24-26, hanno solo parzialmente compensato l'elevata domanda evapotraspirativa del periodo, determinando un marcato deficit del bilancio idro-meteorologico che in estese aree ha raggiunto valori superiori a -200 mm. In particolare, come evidenzia la figura 2, è stato il settore centro-settentrionale a raggiungere i valori di deficit più intenso, sia per i minori apporti di pioggia sia per i più elevati valori di evapotraspirazione, come è stato descritto nel paragrafo precedente.
Le condizioni registrate nel mese in esame differiscono dai dati medi del periodo, mostrando valori del deficit generalmente più elevati nel settore settentrionale, come è evidente nella mappa relativa alle anomalie rispetto alle medie trentennali 1961-90 (figura 2). Inoltre, rispetto alle condizioni registrate nel 2005, nel centro-sud si osservano valori di deficit più contenuti in particolare nelle località interessate dai maggiori apporti piovosi (es. Sarcidano e Trexenta).

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Temperature massime e minime per decade
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di luglio 2006.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di luglio 2006.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Tabella 2 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30 e 35 °C - luglio 2006.
Tabella 2 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30 e 35 °C - luglio 2006.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche per il mese di luglio (figura 3) hanno mostrato i valori più elevati nelle aree costiere, nella Nurra e in genere in tutta la regione del Campidano, con cumulati che hanno superato gli 800 GDD in base 0 °C e i 500 GDD in base 10 °C. Rispetto a quanto registrato nel 2006, quest'anno si è verificato un minore accumulo termico esclusivamente nei territori montuosi della Barbagia e dell'Ogliastra, mentre nella restante parte dell'Isola e in particolare lungo la costa occidentale, i valori sono stati decisamente superiori. Il confronto con la climatologia ha mostrato, invece, un maggiore accumulo nel settore nord-occidentale e nel Campidano, mentre nei principali rilievi montuosi i cumulati sono risultati inferiori.
Nelle tabelle 3 e 4 sono, invece, riportate le sommatorie termiche relative al periodo aprile-luglio 2006 e gennaio-luglio 2006.
In entrambe le elaborazioni è stata confermata la generale tendenza ad un maggiore accumulo termico sia rispetto allo scorso anno che alla climatologia.
Per quanto riguarda il quadrimestre aprile-luglio (tabella 3) le stazioni di Milis e Ottana hanno fatto registrare i valori maggiori, superiori a 2600 GDD (base 0 °C) e 1400 GDD (base 10 °C), mentre a Villanova Strisaili le sommatorie sono state rispettivamente inferiori a 1850 GDD e 650 GDD.
Anche nel semestre gennaio-luglio (tabella 4) i valori più elevati hanno riguardato le stazioni di Milis, Ottana e Dorgali Filitta, con cumulati superiori a 3400 GDD in base 0 °C e 1400 GDD in base 10 °C, mentre nelle stazioni di Illorai e Villanova Strisaili sono stati totalizzati meno di 2500 GDD in base 0 °C e 900 GDD in base 10 °C.

Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo aprile-luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo aprile-luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 4 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio-luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 4 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio-luglio 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
Figura 5 - Pecore al meriggio.
Figura 5 - Pecore al meriggio.
L'interpolazione spaziale dei dati medi mensili di Temperature Humidity Index (figura 6) ha mostrato come a luglio in quasi tutta l'Isola si sia verificata una situazione di disagio per il bestiame più o meno intensa, ad esclusione di alcune aree circoscritte in prossimità dei principali rilievi montuosi. In particolare è stata registrata una condizione media di disagio nei territori costieri e nella pianura del Campidano. Rispetto alla media del decennio 1995-2004, quest'anno si è verificata una condizione di rischio superiore in tutta l'Isola, con valori decisamente più critici nel versante occidentale e in particolare in alcune aree centrali, mentre lungo la costa sud-orientale le condizioni sono risultate quasi in linea con i valori medi.
Se si analizza il numero di ore all'interno dei diversi intervalli di rischio (tabella 5) è possibile osservare una situazione molto critica in prossimità di diverse aree costiere e in alcuni territori dell'interno, con oltre 200 ore nell'intervallo di allerta e oltre 50 in quello di pericolo. La situazione è risultata, inoltre, particolarmente critica nelle stazioni di Dorgali Lanaitto e Ottana in cui si sono verificate diverse ore con indice THI all'interno dell'intervallo di emergenza. Un discreto numero di stazioni (circa il 20 %) localizzate prevalentemente alle quote più alte, non hanno, invece, superato la soglia di allerta.
Le giornate più critiche si sono verificate tra il 24 e il 28 di luglio con numerose stazioni che hanno fatto registrare oltre 8 ore, anche per giorni consecutivi, con valori dell'indice nell'intervallo di pericolo.

Figura 6 - Mappe di Temperature Humidity Index per il mese di luglio 2006 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 6 - Mappe di Temperature Humidity Index per il mese di luglio 2006 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Tabella 5 - Persistenza dei valori di Temperature Humidity Index all'interno delle diverse soglie di disagio per il mese di luglio 2006.
Tabella 5 - Persistenza dei valori di Temperature Humidity Index all'interno delle diverse soglie di disagio per il mese di luglio 2006.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 7 - Coltura di mais in fase di sei foglie distese.
Figura 7 - Coltura di mais in fase di sei foglie distese.
Le condizioni meteorologiche del mese sono risultate abbastanza favorevoli per le colture di cereali a ciclo primaverile-estivo. In generale, le coltivazioni di mais hanno mostrato una fase fenologica variabile tra le sei foglie distese (figura 7) e la fase di ingrossamento delle cariossidi.
Le piante opportunamente irrigate si sono accresciute e sviluppate in maniera regolare resistendo alle condizioni di particolare caldo che hanno contraddistinto il periodo. Nei principali areali di coltivazione, infatti, le temperature si sono mantenute al di sopra dei 35 °C per diversi giorni consecutivi e solo grazie ad una buona disponibilità idrica si è riusciti a compensare l'elevata traspirazione delle piante. Alcuni problemi legati all'eccessiva traspirazione, che possono avere ostacolato un regolare processo di accrescimento della pianta o le fasi di impollinazione e fecondazione, possono essersi verificati in quelle coltivazioni che non hanno potuto usufruire di una sufficiente riserva d'acqua.
Figura 8 - Coltura di sorgo.
Figura 8 - Coltura di sorgo.
Per le favorevoli condizioni meteorologiche si sono svolte senza particolari problemi anche le operazioni di trinciatura del sorgo (figura 8) e i tagli di erba medica.
Per quanto riguarda la coltivazione del riso, verso la metà del mese è stata osservata la fase di spigatura con la presenza di un certo anticipo rispetto alla norma, da attribuire all'elevato accumulo termico del mese. Le piante presentavano un buon aspetto e un soddisfacente rigoglio vegetativo. Non sono stati segnalati problemi causati da insetti o da agenti patogeni.







Ortive
Nel corso del mese si è verificato il risveglio delle carciofaie poliennali e sono state eseguite le operazioni di impianto per quelle nuove. Le coltivazioni di pomodoro da industria hanno in generale mostrato un anticipo fenologico con fasi variabili dalla fioritura fino alla maturazione dei primi palchi. Le elevate temperature del periodo possono avere determinato alcuni problemi nell'allegagione per le coltivazioni in condizione di maggiore stress.

Vite
Figura 9 - Vigneto di Chardonnay a S. M. La Palma (Alghero) - 13 Luglio 2006.
Figura 9 - Vigneto di Chardonnay
a S. M. La Palma (Alghero) - 13 Luglio 2006.
Nel corso di luglio la fase fenologica per le principali cultivar della Sardegna è risultata quella di accrescimento del grappolo. Per quanto riguarda le precoci francesi, come per il Cabernet Sauvignon, si è avuta l'invaiatura nel corso della seconda parte del mese.
Le temperature ottimali di sviluppo della coltura per il periodo considerato vanno da 22 a 26 °C, mentre sono da considerare critici i valori al di sopra di 35-37 °C. Durante il mese di luglio tali condizioni critiche sono state registrate anche nelle aree viticole, in particolare nei primi 5 giorni, in seguito, dal 10 al 28, e nei giorni 30 e 31. Gli alti valori termici ed i conseguenti tassi evapotraspirativi elevati, hanno determinato la necessità di eseguire adeguate irrigazioni di soccorso, in linea con quanto previsto dai disciplinari di produzione, allo scopo di scongiurare eccessivi stress colturali.
La tabella delle sommatorie termiche in base 10 °C riportata nella relativa sezione mostra il raggiungimento delle necessità termiche della coltura in tutti i comprensori vitivinicoli. Gli accumuli termici in base 10°C per il 2006 sono risultati superiori rispetto al 2005.
I dati sull'andamento fenologico raccolti nei rilievi in campo corrispondono all'analisi dei dati basati sulla sommatoria delle temperature, e sono stati utilizzati per predisporre le mappe di simulazione fenologica.
Le mappe riportate nelle figure 10 e 11, elaborate nell'ambito del Progetto Mappe Fenologiche Nazionali, raffigurano per la Sardegna la situazione fenologica stimata con un modello basato sugli accumuli termici, per i vitigni Chardonnay e Cabernet.

Figura 10 - Mappa di simulazione della fenologia per il Chardonnay in scala BBCH.
Figura 10 - Mappa di simulazione della fenologia per il Chardonnay in scala BBCH.
Figura 11 - Mappa di simulazione della fenologia per il Cabernet in scala BBCH.
Figura 11 - Mappa di simulazione della fenologia per il Cabernet in scala BBCH.

Olivo
La fase fenologica dominante del mese di luglio è stata quello di ingrossamento delle drupe. Gli oliveti hanno mostrato un discreto vigore vegetativo nonostante le elevate temperature.

Agrumi
Le specie monitorate negli agrumeti di Villacidro e del Medio Campidano continuano a presentare la fase di ingrossamento frutti. Si sono effettuati, dove necessario, gli opportuni trattamenti di potatura verde. Sia all'inizio sia alla fine del mese si sono avuti accenni di cascola fisiologica dei frutti, soprattutto nelle varietà più produttive di arance. Le pratiche irrigue continuano, ormai quasi ovunque con sistemi di microirrigazione.

Drupacee
In generale, la raccolta di pesche è risultata alquanto scarsa. Durante il mese di luglio è prevalsa la produzione e raccolta delle cultivar a media maturazione, tra cui menzioniamo la Royal Glory, la Elegant Lady e la Maria Dolce. Le cultivar più tardive si presentavano ancora in fase di maturazione del frutto, ed in alcuni casi si è intervenuti con potatura verde. Nel corso del mese si è inoltre verificata la fase di differenziazione delle gemme.



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