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Riepilogo mensile agrometeorologico di novembre 2006

INTRODUZIONE
Il regime termico sensibilmente superiore alla norma e l'insolita scarsità di precipitazioni rappresentano le condizioni che hanno caratterizzato il mese di novembre dal punto di vista agrometeorologico.

Evapotraspirazione potenziale
I valori dell'evapotraspirazione variano, all'interno del territorio regionale, tra circa 30 mm/mese per le aree a quote più elevate e poco oltre 50 mm/mese per le aree centro-settentrionali e nelle Baronie, come mostra la figura 1. Su gran parte del territorio isolano, tuttavia, i valori sono compresi tra 40 e 50 mm/mese. Questi dati sono generalmente superiori a quelli stimati lo scorso anno, soprattutto nel quadrante nord-orientale.
Rispetto allo stesso mese dello scorso anno i valori appaiono generalmente più contenuti, soprattutto nel settore meridionale, mentre risultano mediamente più elevati se raffrontati con i valori medi trentennali del periodo, ad eccezione di alcune località del centro-sud. Rispetto ai valori medi trentennali le differenze sono invece più eterogenee e mostrano uno spiccato gradiente nordest-sudovest.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di novembre 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di novembre 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
La scarsità di precipitazioni e la distribuzione eterogenea, con i cumulati maggiori concentrati soprattutto nel settore centrale montuoso e nel quadrante nord-occidentale, hanno determinato estese condizioni di deficit del bilancio idro-meteorologico, sicuramente anomale per il periodo. Anche nelle località interessate dai maggiori apporti i cumulati non sono stati sufficienti a compensare le perdite evapotraspirative, come testimonia l'estensione estremamente limitata delle aree in cui il bilancio ha raggiunto il pareggio o ha assunto valori positivi. Come evidenzia la mappa riportata nella figura 2, il deficit idrico risulta particolarmente marcato nel settore meridionale (soprattutto nel Campidano) e nelle Baronie.
Considerando che il mese di novembre garantisce normalmente elevate disponibilità idriche con ampi valori di surplus, le anomalie rispetto alle medie climatiche ed al 2005 sono marcatamente negative, come mostra la figura 2.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2006 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Temperature minime e massime per decade
Durante il mese si sono registrati valori di temperatura sensibilmente più elevati rispetto alle corrispondenti medie climatiche. Le medie decadali dei valori minimi e massimi (tabella 1) si sono mantenute abbastanza costanti nel corso del mese e solo nella prima decade le medie sono state significativamente inferiori, soprattutto nei valori minimi, a causa della marcata riduzione termica che ha interessato i primissimi giorni del mese.

Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di novembre 2006.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di novembre 2006.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche relative al mese di novembre hanno mostrato un netto anticipo termico rispetto allo scorso anno, particolarmente nel settore occidentale dell'Isola. Tale anticipo ha riguardato soprattutto le somme termiche in base 0 °C (figura 3), mentre quelle in base 10 °C hanno mostrato valori superiori allo scorso anno, ad eccezione delle aree montuose della Barbagia, del Logudoro e del Goceano. In generale, le sommatorie registrate quest'anno sono risultate superiori anche rispetto ai valori climatici di riferimento ad eccezione di alcune aree localizzate prevalentemente nella costa orientale.

Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di ottobre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di ottobre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Nelle tabelle 2 e 3 sono riportate, invece, le sommatorie termiche relative ai periodi gennaio-novembre e ottobre-novembre 2006.

I valori calcolati per il periodo gennaio-novembre evidenziano un netto anticipo soprattutto rispetto allo scorso anno, mentre rispetto alle medie climatiche in alcuni casi si sono avuti valori inferiori, come ad esempio nelle stazioni di Villanova Strisaili e Valledoria. Le stazioni di Dorgali Filitta, Milis, Ottana e Orosei hanno registrato i cumulati maggiori, superiori a 5800 GDD in base 0 °C e 2500 GDD in base 10 °C, mentre le sommatorie termiche minori si sono verificate nelle stazioni di Villanova Strisaili, Illorai e Bitti, che nel complesso hanno totalizzato valori inferiori a 4500 GDD in base 0 °C e meno di 1700 GDD in base 10 °C.

Tabella 2 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio- novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 2 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio- novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche per il bimestre ottobre-novembre (tabella 3) è stato riscontrato un netto anticipo termico rispetto allo scorso anno e, in gran parte delle stazioni monitorate, anche rispetto alla climatologia. I valori più elevati, superiori ai 1000 GDD in base 0 °C e 400 GDD in base 10 °C, sono stati registrati prevalentemente lungo la costa mentre nelle stazioni di montagna, particolarmente Illorai e Villanova Strisaili, sono stati riscontrati gli accumuli minori.

Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo aprile- novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo aprile- novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Wind Chill Index
I valori medi del Wind Chill Index (Figura 5), calcolati per il mese di novembre, evidenziano in generale una condizione non particolarmente disagevole per il bestiame (WCI>10), ad eccezione delle aree a quote più elevate che, invece, hanno presentato valori lievemente più critici (10WCI>-1). La situazione registrata quest'anno è stata, inoltre, meno disagevole rispetto alla media del decennio 1995-2004, con differenze maggiori registrate nel settore settentrionale e lungo il versante orientale.

Figura 5 - Mappe di Wind Chill Index per il mese di novembre 2006 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 5 - Mappe di Wind Chill Index per il mese di novembre 2006 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.

Per quanto riguarda il numero di ore all'interno dei diversi intervalli di disagio (tabella 4), nelle stazioni potenzialmente più rischiose come Bitti, Orgosolo Montes e Olai, Aritzo, Sadali e Scano di Montiferro sono stati accumulate oltre 400 ore di lieve disagio e oltre 20 di disagio. Nella maggior parte delle aree monitorate non sono state registrate, tuttavia, condizioni al di là dell'intervallo di lieve disagio. Nel caso delle stazioni di Orosei e Decimomannu non sì è verificata alcuna situazione potenzialmente rischiosa per gli animali nel corso del mese.
Le giornate relativamente più critiche sono state registrate i primi e gli ultimi giorni del mese quando in alcune tra le stazioni più "fredde" sono state accumulate oltre 10 ore nella condizione di disagio.

Tabella 4 - Persistenza dei valori di Wind Chill Index all'interno delle diverse soglie di disagio per il mese di novembre 2006.
Tabella 4 - Persistenza dei valori di Wind Chill Index all'interno delle diverse soglie di disagio per il mese di novembre 2006.

Indice di vegetazione NDVI
La mappa dell'NDVI per il mese di Novembre, riportata nella figura 6, mostra una Sardegna caratterizzata da valori di NDVI piuttosto elevati. Le aree maggiormente vigorose sono localizzate nel Logudoro, nel Marghine, nella Planargia e nel Goceano. Risultano particolarmente intensi anche i valori registrati nelle aree adiacenti al Monte Limbara, al Monte Albo e al Supramonte.

Confrontando la mappa del novembre 2006 con quella del mese precedente, riportata nella stessa figura 6, è evidente come le anomale temperature registrate, con valori maggiormente tipici del periodo estivo piuttosto che della stagione autunnale, abbiano favorito una intensa attività fotosintetica e lo sviluppo della vegetazione, in generale laddove le condizioni termo-pluviometriche sono state più favorevoli. Il risultato di tali condizioni agrometeorologiche si riflette quindi in un incremento del "verde" nella mappa di novembre rispetto al mese precedente. Il fatto che si sia avuto un mese anomalo è evidente anche confrontando la mappa del novembre 2005, contraddistinto da valori NDVI sensibilmente più bassi.

Figura 6 - Mappe di NDVI elaborate per il mese di novembre 2006 e raffronto rispetto ai valori del mese precedente e del mese di novembre 2005.
Figura 6 - Mappe di NDVI elaborate per il mese di novembre 2006 e raffronto rispetto ai valori del mese precedente e del mese di novembre 2005.

La differenza tra i due anni 2005 e 2006 si evidenzia anche confrontando i valori medi di NDVI, calcolati per l'intero territorio regionale, per il quadrimestre agosto - novembre.
Il grafico riportato nella figura 7 mostra infatti un incremento di valori medi NDVI fra settembre e novembre 2006 ben più marcato rispetto all'anno precedente.

Figura 7 - Andamento dei valori medi di NDVI per il quadrimestre agosto-novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente.
Figura 7 - Andamento dei valori medi di NDVI per il quadrimestre agosto-novembre 2006 e raffronto con l'anno precedente.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 8 - Pecore al pascolo su prato di cicoria.
Figura 8 - Pecore al pascolo su prato di cicoria.
Le carenti precipitazioni che hanno interessato sostanzialmente tutto il territorio regionale durante il mese di novembre, hanno comportato un aggravamento delle condizioni dei pascoli naturali e degli erbai e prati in asciutto già sofferenti per gli esigui apporti pluviometrici del mese precedente. La limitata disponibilità idrica ha determinato, in generale, uno stentato accrescimento delle essenze da foraggio e una conseguente ridotta disponibilità alimentare per il bestiame al pascolo. Minori problemi possono avere riguardato, invece, le aree che nel precedente mese di ottobre hanno potuto usufruire di un sufficiente apporto pluviometrico, nonché le coltivazioni che a novembre hanno potuto beneficiare di un'adeguata irrigazione di soccorso o di condizioni piovose meno sfavorevoli.




Ortive
Figura 9 - Capolino di carciofo pronto per la raccolta.
Figura 9 - Capolino di carciofo pronto per la raccolta.
Nel corso del mese sono iniziate le operazioni di raccolta dei capolini sia per le carciofaie di nuovo impianto che per quelle poliennali. Le esigue precipitazioni del periodo autunnale hanno determinato qualche problema alle coltivazioni e si è, pertanto, dovuto intervenire con l'irrigazione di soccorso per evitare perdite importanti di prodotto. Fortunatamente nelle principali aree di coltivazione non si sono verificate condizioni termiche critiche con temperature al di sotto di 0 °C che avrebbero potuto determinare anche danni alle brattee e problemi per la commercializzazione dei capolini. Al contrario le temperature decisamente superiori alla media del periodo potrebbero avere determinato una concentrazione eccessiva delle produzioni e un conseguente surplus di capolini nel mercato.
Infine, alcune difficoltà, legate alla scarsa disponibilità idrica del periodo, possono avere riguardato anche altre ortive invernali come il finocchio, la patata e il cavolo.

Vite
Terminato il ciclo produttivo, la vite ha iniziato la fase di riposo vegetativo. Nel corso del mese si è avuta, ritardata per l'elevato regime termico, la caduta delle foglie.

Olivo
E' proseguita la raccolta delle olive. Le favorevoli condizioni meteorologiche registrate nel corso del mese hanno favorito le operazioni di raccolta delle drupe.

Agrumi
Durante il mese di novembre si è completata la raccolta delle clementine. Alla fine del mese l'areale agrumicolo del Medio Campidano ha presentato una cascola piuttosto consistente, con successiva marcescenza dei frutti sul terreno. Tra le arance, è iniziata la raccolta delle Naveline, con frutti di buona pezzatura e ottima qualità.

Drupacee
Durante il mese le specie monitorate hanno iniziato la fase di riposo vegetativo. In questo periodo dell'anno si sono effettuate le operazioni di potatura, spesso accompagnate da trattamenti con rame con lo scopo di disinfettare le parti della pianta interessate dagli interventi cesori.



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