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Riepilogo mensile meteorologico di marzo 2007

Situazione generale
I giorni 1, 2 e 3 del mese il Mediterraneo occidentale era ai margini di una vasta area ciclonica con centro sul Nord Atlantico, che ha prodotto anche una debole ciclogenesi secondaria sul Golfo di Genova. Sulla Sardegna ciò ha prodotto nuvolosità e venti moderati o localmente forti. Sino al giorno 6 marzo un'area di alta pressione accompagnata da avvezione calda nei medi strati atmosferici ha dato luogo ad un aumento delle temperature, cielo sereno o poco nuvoloso e nebbie notturne. Nel giorno 7 un ciclone, formatosi sul Golfo di Biscaglia ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, dando luogo a piogge di debole intensità su tutta l'isola ad eccezione della costa orientale. Il giorno 8 un minimo a tutti i livelli atmosferici si e sviluppato a sud delle Baleari. Nei giorni successivi esso si e lentamente portato inizialmente verso Malta e poi sul Mediterraneo orientale. Le piogge più intense, che sulla costa sud orientale hanno raggiunto i 30 mm/giorno, si sono registrate l'8, ma deboli piogge ancora su settore orientale si sono registrate sino al giorno 11. La contemporanea presenza dell'alta pressione sull'Europa centrale ha dato luogo a flussi freddi da Nord-Est sul Mediterraneo con conseguente diminuzione delle temperature.
Dal giorno 13 l'anticiclone atlantico ha iniziato ad espandersi verso il Mediterraneo e l'Europa centrale, associato al livello di 500hPa a promontorio o debole vorticità. Ciò ha portato su tutta l'Italia condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, venti deboli o brezze, temperature massime sopra la media e minime lievemente al di sotto, locali foschie mattutine.
Nella giornata di lunedì 19, una vasta area di alta pressione si estendeva in latitudine sull'Atlantico e adiacente ad essa una vasta saccatura si approfondiva dalle regioni artiche sino al Mediterraneo. Questa configurazione ha prodotto intensi flussi di aria fredda lungo i meridiani. La forte avvezione ha determinato un brusco calo delle temperature ed il fronte freddo ha portato nevicate anche sulla Sardegna sopra i 600-700 metri. Da martedì 20 si è formato un minimo barico sull'Italia, mentre la vasta area ciclonica, che si estendeva dal Nord Africa alla Scandinavia, manteneva su gran parte dell'Europa tempo perturbato sino a domenica 24, con basse temperature, venti forti e precipitazioni nevose. Sulla Sardegna in particolare, alla prima perturbazione frontale sono seguite precipitazioni convettive dapprima diffuse poi a carattere sparso.
Nella settimana successiva si è instaurata sul Nord Europa l'alta pressione, mentre sul Mediterraneo l'area ciclonica è stata alimentata da nuclei di vorticità e da aria fredda in quota proveniente dal Nord Atlantico. Le temperature hanno subito un lieve rialzo per effetto dell'aria atlantica che sostituisce quella artica e si sono avute ancora piogge diffuse nelle giornate di mercoledì 28 e giovedì 29 oltre a deboli e isolati rovesci i giorni precedenti 26 e 27 e il giorno 30.


Considerazioni climatiche
Temperature
Temperatura minima Temperatura massima Le temperature di marzo sono risultate sostanzialmente in linea colla climatologia in ambo i valori estremi.
Le temperature più alte si sono avute all’inizio del mese; in particolare il 4 marzo le temperature hanno superato i 20°C su circa un terzo dell’Isola, concentrate soprattutto sulla parte orientale, con punte di 28.1°C a Dorgali e 25.6°C a Barisardo. Sempre nei primi giorni del mese, si sono avute le temperature minime giornaliere meno basse: 17.1°C a Dorgali e Barisardo il giorno 1.
Nella seconda parte del mese, invece, ci sono state numerose gelate; quelle del 21-22 e 22-23 hanno investito più di un terzo dell’Isola, facendo registrare anche gli estremi del mese: -6.6°C ad Orgosolo Olai e -5.8°C a Gavoi. In quei giorni, infine, anche le temperature massime sono state basse: si segnalano in particolare i -0.2°C di temperatura massima registrata sul Supramonte di Orgosolo il giorno 20.


Umidità relativa
Umidità relativa Il mese appena concluso è risultato più umido della media nella parte centrale dell’Isola ed in linea colla media sulle coste.
Le singole giornate si sono alternate in modo abbastanza uniforme tra secche ed umide con umidità relativa che ha raggiunto il 100% in molte località. Il giorno più secco è stato il 13: 16% a Uta, 17% a Monastir e valori inferiori a 40% su un quinto dell’Isola.


Precipitazioni
Precipitazioni Precipitazioni Il mese di marzo è stato caratterizzato da numerose precipitazioni (8-11 giorni piovosi/mese su ogni località), sebbene non particolarmente intensi. Le precipitazioni più abbondanti hanno investito il Medio e Basso Campidano, il Sulcis-Iglesiente e il Sarrabus, con cumulati compresi tra 60mm/mese e 120 mm/mese. Altre precipitazioni interessanti sono state registrate tra Montiferru e Marghine (70-80mm/mese circa) ed in Gallura (60-100mm/mese). Su tutti questi territori si è trattato di valori in linea o superiori alla media. Sul resto della Sardegna, invece, le precipitazioni sono state inferiori alla media stagionale.
Tra il 20 ed il 24 (in particolare il primo di questi giorni) le precipitazioni hanno assunto carattere nevoso a quote medio-alte o alte. Di conseguenza i cumulati di precipitazione delle stazioni poste oltre i 700m sono da considerarsi leggermente sottostimati.
I cumulati giornalieri più elevati sono stati registrati il 29 marzo: 41.2mm/g a Siniscola e 36.6mm/g ad Arzachena. La precipitazione più intensa è stata misurata il 30 a Siniscola: 4.4mm/10min alle 0:50 e 11.0mm/30min tra le 0:30 e le 1:00.


Vento
La distribuzione del vento mostra una prevalenza di Ponente (O) e Maestrale (NO), visibile sia nelle medie giornaliere che nei massimi. L’intensità del vento medio è stata quasi sempre moderata, debole o calma, mentre il vento massimo si è distribuito uniformemente tra debole, moderato e forte.
Il 19 e 20 sono state le giornate più ventose: il vento medio giornaliero ha raggiunto i 12.8m/s (da Ovest-Nord-Ovest) a Stintino e Putifigari, con venti di Burrasca (superiore 17.2m/s) per circa 5 ore; la massima raffica giornaliera, invece, ha raggiunto i 33.7m/s (da NNO) ad Aritzo, i 33.2m/a (da NO) a Putifigari, i 30.4m/s (da O) ad Iglesias e venti di Burrasca o Tempesta su quasi tutta l’Isola. Molte giornate, infine, hanno avuto un vento quasi assente, come ad esempio il 14, i cui venti medi sono stati inferiori ad 1m/s su circa un terzo del territorio, con valori di 0.0m/s a Jerzu e 0.3m/s ad Oliena.

Frequenza del vento medio giornaliero
Frequenza del vento massimo giornaliero

Radiazione ed eliofania
Radiazione Globale La radiazione cumulata sul mese va dai 300-340 MJ/m2 del Nord-Est ai circa 380 MJ/m2 del Sud-Ovest. Il confronto col 1995-2006 mostra che si tratta di valori inferiori alla media di circa 50 MJ/m2. Anche eliofania è stata inferiore alla media, con una media di 5h 37min, inferiori di 22min rispetto alla media climatologica.
Il mese ha avuto un’alternanza abbastanza uniforme di giornate serene e di giornate coperte. La massima eliofania è stata misurata il 27 a Zeddiani (11h 6min), mentre la minima è stata di 0min, misurati sia a Zeddiani che a Chilivani il 19 marzo. La massima radiazione giornaliera è stata misurata il 27 a Zeddiani (22.9 MJ/m2), mentre il 7 è stata misurata una radiazione nulla o vicina a 0 MJ/m2 su molte località dell’Isola.


Eliofania media 5h 37min
Climatologia 5h 59min
Anomalia media -22min
Media delle ore diurne con cielo coperto 6h 14min
Eliofania minima del mese (19.03.2007) 0min
Eliofania massima del mese (27.03.2007) 11h 6min



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