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Riepilogo mensile agrometeorologico di aprile 2007

INTRODUZIONE
Come per il periodo precedente, anche il mese di aprile si è caratterizzato per le frequenti ed abbondanti precipitazioni, talora sensibilmente superiori ai valori climatici, che hanno garantito il perdurare di una favorevole disponibilità idrica per le colture e la vegetazione naturale. Le temperature sono risultate generalmente superiori alla norma, soprattutto nei valori massimi: in particolare si segnalano i picchi elevati che hanno interessato le località del centro, nella terza decade del mese.

Evapotraspirazione potenziale
I valori dell'evapotraspirazione di riferimento stimati per l'intero territorio regionale variano tra circa 60 mm/mese per le aree a quote più elevate e circa 120 mm/mese per le località pianeggianti del centro-Nord. Rispetto ai dati medi trentennali, i valori del periodo risultano generalmente più elevati, in particolare nel settentrione, mentre nelle località montuose soprattutto nel settore meridionale, si collocano al di sotto delle corrispondenti medie climatiche. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno i valori risultano generalmente inferiori, con differenze piuttosto marcate nelle località meridionali ed orientali, come mostra la mappa centrale della figura 1.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di aprile 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di aprile 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Nel mese di aprile si sono registrati frequenti eventi piovosi che nella maggior parte delle località monitorate hanno interessato da 8 a 12 giorni. L'analisi di dettaglio dei singoli dati giornalieri mostra una situazione differente rispetto al precedente trimestre, con un incremento della frequenza degli eventi di maggiore entità: la percentuale delle piogge giornaliere superiori a 10 mm/giorno sfiora, infatti, il 40%.
Per quanto riguarda i cumulati mensili, come espresso nella sezione meteorologica, nel mese in esame si sono totalizzati valori piuttosto elevati, prossimi o superiori a 100 mm/mese soprattutto nel centro-Sud; le aree in cui gli apporti piovosi sono stati più contenuti, con valori complessivi generalmente compresi tra 40 e 60 mm/mese, sono localizzate soprattutto nel settore settentrionale.
Il bilancio idro-meteorologico al termine del periodo in esame, per effetto degli apporti piovosi e delle perdite evapotraspirative descritti in precedenza, assume valori negativi nella generalità del territorio regionale, ad eccezione delle aree in cui maggiori sono stati gli apporti, come evidenzia la figura 2. Le condizioni registrate si discostano da quelle tipiche del periodo, con incrementi di disponibilità idrica sulla parte centro meridionale, e con riduzioni soprattutto nel settore settentrionale (mappa di anomalia climatica nella figura 2). Rispetto allo scorso anno, caratterizzato da apporti più contenuti e da maggiori perdite evapotraspirative, si registra un surplus generalizzato, crescente dal nord-est verso sud-ovest.
Per effetto di tali condizioni, in generale la disponibilità idrica nei suoli dovrebbe essersi mantenuta su livelli soddisfacenti anche in ragione delle riserve immagazzinate nel periodo precedente; solo nelle località interessate dagli apporti piovosi più contenuti il bilancio mostra valori negativi, che si riflettono in una riduzione delle riserve. Condizioni di moderato stress idrico possono essersi verificate nelle aree a minore piovosità, in presenza di suoli con tessitura sciolta o di limitato spessore.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di aprile 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di aprile 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Temperature massime e minime per decade
I valori medi riportati in tabella 1 sintetizzano le condizioni termiche che hanno contraddistinto il mese di aprile. In particolare si possono apprezzare i bassi valori decadali delle minime nella prima decade ed il progressivo incremento dei valori massimi culminato nella terza decade. In particolare meritano di essere evidenziati i valori medi decadali di temperatura massima, prossimi o superiori a 25 °C, che hanno caratterizzato alcune località della fascia centrale dell'Isola e del basso Campidano.

Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di aprile 2007.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di aprile 2007.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche per il mese di aprile, calcolate rispetto alle soglie 0 °C e 10 °C (Figure 3 e 4) hanno mostrato valori superiori rispetto allo scorso anno lungo il versante occidentale, mentre nel settore orientale gli accumuli sono risultati più bassi, con scostamenti maggiori nelle aree costiere. Rispetto alla climatologia si sono avuti, invece, accumuli termici superiori sostanzialmente in tutta l'Isola, ed in particolare nelle aree Nord-occidentali.
In termini assoluti, i valori superiori hanno riguardato i territori situati sulla costa, le aree interne del Campidano e della Nurra, dove si sono totalizzati oltre 400 GDD in base 0 °C e oltre 100 GDD in base 0 °C, mentre i territori montuosi della Barbagia e del Marghine-Planargia hanno presentato gli accumuli più bassi e in molti casi nulli per le somme al di sopra di 10 °C.

Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Il primo quadrimestre del 2007 ha mostrato un netto anticipo termico sia rispetto allo scorso anno che alla climatologia (tabella 2), a causa delle elevate temperature che hanno caratterizzato il periodo invernale. I valori maggiori, al di sopra di 1500 GDD in base 0 °C e 350 GDD in base 10 °C, hanno riguardato diverse aree costiere, mentre le stazioni a maggior quota di Illorai, Orgosolo Montes e Villanova strisaili sono risultate più fredde.

Tabella 2 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio-aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 2 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio-aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche gli accumuli relativi al periodo ottobre 2006-aprile 2007 sono risultati complessivamente superiori rispetto alla media dello scorso anno e del trentennio di riferimento (tabella 3). Alcune stazioni, tuttavia, in particolare Villanova Strisaili, hanno presentato dati in controtendenza rispetto alla climatologia. Circa il 20% delle stazioni hanno fatto registrare sommatorie termiche superiori a 2800 GDD in base 0°C e 800 GDD in base 10 °C, mentre i valori più bassi hanno riguardato le stazioni di Orgosolo Montes e Villanova Strisaili.

Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo ottobre 2006-aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo ottobre 2006-aprile 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Wind Chill Index
I valori medi del Wind Chill Index sono risultati superiori in tutta l'Isola rispetto alla media del decennio 1995-2004 (figura 5). In particolare, gli scostamenti maggiori hanno riguardato la parte settentrionale e in misura minore il settore Sud-orientale, mentre nelle altre aree si sono avuti valori dell'indice molto vicini alla media di riferimento. In generale, eccezion fatta per le aree montuose, non si sono verificate condizioni medie di rischio per il bestiame al pascolo (WCI>10).

Figura 5 - Mappe di WCI per il mese di aprile 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 5 - Mappe di WCI per il mese di aprile 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.

L'elaborazione di dettaglio relativa al numero di ore mensili con WCI nei diversi intervalli di disagio, riportate nella tabella 5, conferma le considerazioni espresse in precedenza. Nessuna stazione, infatti, ha registrato condizioni corrispondenti all'intervallo di elevato disagio (-10WCI>-18) e possibile congelamento (-18WCI>-29). Nelle stazioni mediamente più fredde è stata riscontrata invece qualche ora nell'intervallo di disagio (-1WCI>-10) e oltre 300 ore in quello di lieve disagio (10WCI>-1).
In generale, nelle stazioni poste lungo la costa in tutto il mese non sono state riscontrate condizioni tali da causare stress da freddo.

Tabella 4 - Valori di Wind Chill Index calcolati per il mese di aprile 2007.
Tabella 4 - Valori di Wind Chill Index calcolati per il mese di aprile 2007.

Temperature Humidity Index
Le condizioni termo-igrometriche del mese di aprile non sono state particolarmente critiche da determinare problemi di stress da caldo per il bestiame al pascolo (figura 6). Infatti, i valori medi di THI, pur superiori alla media del decennio 1995-2004, sono risultati al di sotto della soglia di inizio disagio.

Figura 6 - Mappe di THI per il mese di aprile 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 6 - Mappe di THI per il mese di aprile 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.

Analizzando tali condizioni con maggiore dettaglio (tabella 6) si può evidenziare come solo le stazioni di Oliena, Ottana e Sorso abbiano registrato qualche ora nell'intervallo di disagio (72THI<75).

Tabella 5 - Valori di Temperature Humidity Index calcolati per il mese di aprile 2007.
Tabella 5 - Valori di Temperature Humidity Index calcolati per il mese di aprile 2007.

Indice di vegetazione NDVI
Il calcolo dell'Indice di Vegetazione per il mese di aprile mostra per tutta la Sardegna un elevato vigore vegetativo, in particolare per l'Anglona, la Nurra, il Logudoro, e l'altopiano di Abbasanta.
Nel corso del mese di aprile si è avuta una normalizzazione dei valori NDVI.
Come mostra il grafico riportato nella figura 7, le differenze rimarcate nel corso del periodo dicembre - marzo, sono andate progressivamente a ridursi con il prosieguo della stagione ed il vigore della vegetazione nel mese di aprile 2007, appare, dunque, in linea con quello degli anni precedenti.

Figura 7 - Andamento dei valori medi di NDVI per il quadrimestre dicembre 2006-aprile 2007 e raffronto con le tre annate precedenti.
Figura 7 - Andamento dei valori medi di NDVI per il quadrimestre dicembre 2006-aprile 2007 e raffronto con le tre annate precedenti.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 8 - Ovini al pascolo.
Figura 8 - Ovini al pascolo.
Le condizioni termo-pluviometriche registrate nel mese di aprile possono considerarsi ottimali per la prosecuzione del ciclo delle diverse specie cerealicole, come ad esempio il frumento. Le precipitazioni abbondanti e ben distribuite, infatti, hanno garantito una soddisfacente riserva idrica nei suoli in corrispondenza della granigione, fase in cui la pianta manifesta le più elevate esigenze idriche. Anche il regime termico è stato sostanzialmente favorevole per il proseguimento del ciclo colturale, con temperature medie che nelle principali aree di interesse si sono assestate intorno ai 16-18 °C. Le condizioni di caldo-umido, tuttavia, possono avere favorito gli attacchi di alcuni patogeni, come l'agente della "ruggine", sebbene l'intensità degli attacchi non sembra sia stata tale da pregiudicare le produzioni.



Figura 9 - “Mal bianco” su pianta di sulla.
Figura 9 - “Mal bianco” su pianta di sulla.

L'andamento meteorologico del mese è stato favorevole anche per le specie foraggere sia da erbaio che da prato, che hanno manifestato un incremento dell'attività vegetativa soprattutto in corrispondenza del repentino aumento delle temperature durante la seconda metà di aprile. In genere, le graminacee hanno raggiunto la fase di spigatura-fioritura, mentre molte leguminose si trovavano in inizio fioritura. In alcuni casi sono stati osservati problemi legati alle infezioni fungine, come attacchi di “mal bianco”.
In generale, sono iniziati anche i lavori di preparazione dei terreni alla semina delle specie in irriguo.





Ortive
Le condizioni meteorologiche del mese hanno consentito lo svolgimento delle operazioni di trapianto delle specie orticole a ciclo primaverile-estivo. Tali colture si sono accresciute in maniera regolare, grazie soprattutto al regime termico particolarmente favorevole. Le minime infatti, dalla seconda metà del mese sono risultate in molte aree di coltivazione superiori allo zero di vegetazione delle principali specie, che si colloca intorno ai 12-15 °C.

Vite
I rilievi di campo hanno mostrato nel corso del mese la prosecuzione nello sviluppo dei germogli. Tale situazione è confermata dalle simulazioni fenologiche rappresentate nelle figure 10-11 In particolare, nella mappa fenologica elaborata al 19 aprile, per lo Chardonnay, è evidente come la fase predominante per gli areali viticoli sia quella compresa tra 4 e 9 foglie distese.

Figura 10 - Mappa fenologica per il chardonnay, in scala BBCH, al 19 aprile, calcolata nell'ambito del progetto Iphen.
Figura 10 - Mappa fenologica per il chardonnay, in scala BBCH, al 19 aprile, calcolata nell'ambito del progetto Iphen.

La simulazione relativa al 30 aprile, riportata in figura 11, mostra come stadio principale di crescita, quello di emergenze delle infiorescenze. Si vede, inoltre, come il Cabernet risulti più avanti del Chardonnay.

Figura 11 - Mappe fenologiche per Chardonnay (a sinistra) e Cabernet, al 30 aprile, calcolate nell'ambito del progetto Iphen.
Figura 11 - Mappe fenologiche per Chardonnay (a sinistra) e Cabernet, al 30 aprile, calcolate nell'ambito del progetto Iphen.

Olivo
I rilievi fenologici nei principali areali produttivi, in particolare nella Nurra, mostrano un discreto vigore vegetativo grazie alle favorevoli condizioni di umidità dei suoli conseguenti alle stagione invernale appena terminata, e a seguito delle precipitazioni registrate anche nel corso del mese.

Agrumi
Negli areali agrumicoli del Medio Campidano si è registrata la fine della raccolta della varietà Tarocco, mentre è iniziata quella delle varietà più tardive, come ad esempio Valencia Late, che si protrarrà sino a maggio. Le specie si trovano nella fase di piena fioritura-fine fioritura che garantirà la produzione della prossima annata.

Drupacee
Le condizioni atmosferiche del periodo, ed in particolare l’elevata umidità conseguente alle frequenti ed abbondanti precipitazioni, hanno determinato ingenti infestazioni di bolla del pesco (Taphrina deformans) nei pescheti del Medio Campidano, che hanno costretto a trattamenti sistemici. Le varietà precoci di pesco hanno mostrato la fase di ingrossamento frutti, ed alla fine del mese si è registrata l’invaiatura in alcune cultivar come Maycrest e Richmay. La varietà Springcrest, leggermente più tardiva, presentava invece un certo ritardo fenologico rispetto alle prime.



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