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Riepilogo mensile agrometeorologico di giugno 2007

INTRODUZIONE
Dal punto di vista agrometeorologico il mese di giugno si è caratterizzato per un regime termico con valori relativamente bassi nella prima quindicina e da sensibili incrementi nella seconda parte del mese, quando si sono superati i 40 °C in diverse località dell'isola. Per quanto riguarda le precipitazioni, si sono avuti eventi piovosi significativi nei primi 3-4 giorni del mese, quando l'intero territorio regionale è stato interessato da piogge diffuse; successivamente si sono registrati casi sporadici, concentrati nel settore nord-orientale. Da segnalare anche le condizioni di vento intenso registrate sul finire del mese.

Evapotraspirazione potenziale
La mappa di evapotraspirazione elaborata per il mese di giugno mostra un range di valori compreso tra circa 130 e 200 mm, con i valori più elevati concentrati nelle aree pianeggianti interne. Tali valori in generale sono più elevati rispetto a quelli medi climatici, come evidenzia la mappa di anomalia rispetto alle medie climatiche; se sono raffrontati con quelli registrati nello scorso anno, i valori del mese in esame risultano generalmente inferiori, con anomalie maggiori nel settore nord-occidentale (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di giugno 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di giugno 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Le precipitazioni, registrate nei primissimi giorni del mese, sono state quantitativamente elevate nel settore nord-orientale e molto più contenute nelle restanti aree. Considerando la domanda evapotraspirativa del periodo, si è quindi determinato in estese aree un deficit del bilancio idro-meteorologico con valori superiori a -160 mm, mentre nelle località con i maggiori apporti, il deficit è stato più contenuto (figura 2).
Le condizioni registrate nel mese in esame si discostano rispetto ai dati medi del periodo, con valori del deficit generalmente più elevati, per buona parte del territorio regionale, come è evidente nella mappa relativa alle anomalie rispetto alle medie trentennali 1961-90. Tuttavia, le condizioni di deficit sono generalmente inferiori rispetto a quelle registrate nel 2006, in particolare nelle aree nord-orientali.
Nel periodo in esame pertanto si è verificata una generale riduzione delle disponibilità idriche per il territorio isolano. Le precipitazioni dei primi giorni del mese, nelle aree in cui in cui si sono registrati gli apporti maggiori (es. Gallura) possono aver in parte reintegrato la riserva idrica dei suoli garantendo buone condizioni di rifornimento idrico per le piante.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di giugno 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di giugno 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Temperature massime e minime per decade
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di giugno 2007.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di giugno 2007.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
L'incremento delle temperature massime che ha contraddistinto la seconda metà del mese, ha portato i valori al di sopra dei 35 °C in numerose località, in alcuni casi per periodi prolungati, fino a raggiungere 8 ore nell'arco della stessa giornata. La tabella 2 pone in evidenza il permanere degli alti valori in numerose aree ed il raggiungimento di picchi piuttosto elevati, superiori anche a 40 °C fino a raggiungere il picco di 45.3 °C nella stazione di Dorgali Lanaitto. Per le stazioni ubicate nella Piana di Ottana e nelle aree limitrofe la tabella 2 mostra la persistenza dei valori orari sopra i 40 °C per ben 6 ore consecutive.

Tabella 2 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C - giugno 2007.
Tabella 2 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C - giugno 2007.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Nel mese di giugno si sono registrati accumuli termici inferiori rispetto a quelli dello scorso anno nelle aree localizzate nel versante occidentale, mentre nel resto dell'Isola i valori di sommatoria sono risultati più elevati, in particolare nelle aree costiere (figura 3). Per quanto riguarda il confronto con i corrispondenti dati medi climatici, i valori di quest'anno sono generalmente superiori per entrambe le soglie 0 °C e 10 °C, ad eccezione di alcuni territori localizzati in prevalenza nelle aree montuose della Barbagia e del Marghine-Planargia. Nel dettaglio, gli accumuli in base 0 °C hanno presentato valori da 400-550 GDD alle quote più elevate, fino a oltre 650 GDD riscontrati nelle aree costiere, soprattutto del Sud e nella pianura del Campidano. Le sommatorie in base 10 °C (figura 4) hanno invece raggiunto valori compresi tra 110 ed oltre 400 GDD.

Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Per quanto riguarda il trimestre aprile-giugno (tabella 3), in generale, si è verificato un netto ritardo termico rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al contrario i valori sono risultati generalmente superiori se raffrontati alle medie climatologiche. In termici assoluti, le sommatorie termiche più elevate, superiori a 1700 GDD in base 0 °C e 800 GDD in base 10 °C, sono state registrate nelle stazioni di Milis, Dorgali Filitta e Lanaitto, Ottana e Sorso, mentre i valori più bassi si sono verificati nelle aree montuose dell'Ogliastra e Barbagia.

Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo aprile-giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 3 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo aprile-giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

L'analisi dei dati complessivi del semestre gennaio-giugno 2007, riportati nella tabella 4, mostra un netto ritardo sia rispetto al 2006 che al dato medio. L'unica eccezione riguarda le sommatorie termiche in base 10 °C che in gran parte delle stazioni hanno presentato valori sostanzialmente inferiori rispetto all'anno precedente. In generale, le stazioni presenti sulla costa, come Sorso, Siniscola e le aree del Dorgalese hanno presentato i valori maggiori, superiori a 2700 GDD con soglia 0°C e 900 GDD con soglia 10 °C. Le stazioni di Illorai, Villanova Strisaili e Orgosolo Montes, per contro, sono risultate le più "fredde" del semestre.

Tabella 4 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio-giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 4 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo gennaio-giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Il periodo ottobre 2006-giugno 2007 ha presentato nel complesso un anticipo piuttosto marcato rispetto all'annata precedente e al dato medio del trentennio climatico, da attribuire soprattutto alle temperature decisamente elevate che hanno contraddistinto il periodo autunno-invernale (tabella 5). Gli accumuli più elevati, superiori a 4000 GDD in base 0 °C e 1400 GDD in base 10 °C sono stati registrati su buona parte dei litorali costieri monitorati, mentre le stazioni poste alle quote più elevate hanno mostrato accumuli totali inferiori a 3000 GDD in base 0 °C e 800 GDD in base 10 °C.

Tabella 5 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo ottobre 2006-giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Tabella 5 - Sommatorie termiche in base 0 e 10 °C calcolate per il periodo ottobre 2006-giugno 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'indice di temperatura e umidità ha mostrato l'assenza di condizioni disagio per il bestiame allevato nelle aree più interne dell'Isola, mentre spostandosi verso le zone costiere si è verificata una condizione mediamente più rischiosa, rappresentata dalle categorie possibile disagio (65THI<68) e lieve disagio (68THI<72) (figura 5). Il confronto con il decennio 1995-2004 ha evidenziato una situazione meno disagevole per quest'anno sia nel settore settentrionale che orientale, mentre nella restante parte dell'Isola si sono verificate condizioni mediamente più difficili sebbene non particolarmente critiche.
Nel dettaglio, per quanto riguarda il calcolo delle ore mensili con THI nei diversi intervalli di disagio (tabella 6), è possibile osservare una permanenza maggiore negli intervalli più critici in diverse aree del centro-Nord Sardegna, dove si sono avute oltre 100 ore di disagio (72THI<75), oltre 60 ore di allerta (75THI<79) ed oltre 20 ore di pericolo (79THI<84). In particolare, nella stazione di Berchidda sono state registrate inoltre 13 ore nella soglia di emergenza THI84.
In alcune stazioni di montagna come Illorai e Aritzo invece sono state totalizzate diverse ore nell'intervallo di disagio e lieve disagio e solo alcune in quello di allerta.
I giorni potenzialmente più critici sono risultati il 24 e il 25, durante i quali numerose stazioni hanno presentato fino a 8 ore nell'intervallo di pericolo.

Figura 5 - Mappe di THI per il mese di giugno 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 5 - Mappe di THI per il mese di giugno 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Tabella 6 - Valori di Temperature Humidity Index calcolati per il mese di giugno 2007.
Tabella 6 - Valori di Temperature Humidity Index calcolati per il mese di giugno 2007.

THI e Heat Waves
Nella tabella 7 sono riportate per le diverse stazioni le giornate in cui l'indice THI è risultato uguale o superiore al valore 72, per almeno 14 ore giornaliere, e l'intensità del disagio stesso, rappresentato dal totale delle ore per giorno ed indicato con le diverse colorazioni. Il THI elaborato con questa modalità può anche essere utilizzato per il calcolo delle cosiddette "onde di calore" o Heat Waves (HW) che consentono di identificare un periodo di più giorni caratterizzato da una condizione prolungata di disagio per il bestiame. Si verifica infatti una HW quando in una data località le condizioni sopra descritte si presentano per almeno 3 giorni consecutivi.
Per agevolare la consultazione sono state escluse dalla tabella quelle stazioni che non hanno presentato tali condizioni di disagio.
L'elaborazione relativa al mese di giugno (tabella 7) ha permesso di evidenziare la presenza di ondate di calore in cinque stazioni agrometeorologiche (Stintino, Sorso, Siniscola, Ottana e Orosei) nel corso della seconda metà del mese. In particolare per la stazione di Siniscola sono state riscontrate ben due ondate di calore ravvicinate, con una intensità da lieve a media.

Tabella 7 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - giugno 2007.
Tabella 7 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - giugno 2007.

Indice di vegetazione NDVI
A giugno è iniziata la consueta riduzione dei valori di NDVI tipica del periodo primaverile-estivo, a seguito delle crescenti condizioni di deficit idrico e per l'incremento dei valori di temperatura, che nelle aree a prato-pascolo hanno determinato il progressivo disseccamento delle aree verdi e la conseguente formazione di necromassa.
Quest'anno il trend di riduzione dei valori NDVI è iniziato nel mese di giugno, mentre per di norma ciò avviene solitamente nel mese di maggio.
Solamente nel 2004, dal 2002 ad oggi, si è registrata analoga situazione, che è stata determinata dal prosieguo delle precipitazioni, se pur non in maniera significativa, anche nel mese di maggio.

Figura 6 - Andamento dei valori medi di NDVI per il quadrimestre marzo-giugno 2007 e raffronto con le annate precedenti.
Figura 6 - Andamento dei valori medi di NDVI per il quadrimestre marzo-giugno 2007 e raffronto con le annate precedenti.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Nel corso del mese le colture ceralicole hanno completato la fase di maturazione e sono state effettuate le operazioni di mietitrebbiatura senza particolari problemi. Le rese nella generalità dei casi sono state più che ottimali grazie anche alle favorevoli condizioni meteorologiche cha hanno caratterizzato la stagione primaverile. Solo per quelle coltivazioni seminate con maggior ritardo possono essersi verificati delle perdite in granella, soprattutto per effetto del vento di scirocco che ha caratterizzato alcune giornate del mese di maggio.
Nel corso del mese si sono concluse anche le operazioni di sfalcio degli erbai, con qualche ritardo in seguito alle precipitazioni dei primi giorni del mese. Tali precipitazioni, tuttavia, unitamente a quelle registrate nel mese precedente possono avere causato anche perdite rilevanti per il foraggio già sfalciato e presente in campo per il processo di fienagione.
Per tutto il mese sono inoltre proseguite regolarmente le operazioni di semina degli erbai in irriguo (mais, sorgo ed erba medica).

Ortive
Il pomodoro ha raggiunto la fase di piena fioritura. Le condizioni meteorologiche caldo-umide, che hanno caratterizzato soprattutto l'inizio del mese, hanno accentuato i problemi di batteriosi e gli attacchi di peronospora già evidenziati nel precedente mese di maggio. Inoltre, le elevate temperature che hanno caratterizzato la terza decade del mese possono avere provocato stress termici tali da alterare la fertilità dei fiori, soprattutto a carico delle piante con apparato fogliare ridotto. Le cucurbitaceee hanno continuato ad accrescersi regolarmente anche se in numerose aree di coltivazione sono stati osservati problemi fitosanitari e, in particolare, infezioni di pseudoperonospora. Altre colture, come invece le insalate, non hanno evidenziato particolari problemi.

Vite
Nel corso del mese è terminata la fase di fioritura nelle aree collinari e montane, a cui è susseguita, per le principali cultivar tipiche della Sardegna, la fase di allegagione, ovvero l'ingrossamento dell'ovario e la completa caduta dei residui fiorali. Successivamente si è avuta la mignolatura.
Il decorso fenologico del 2007, come già evidenziato nel mese precedente, mostra in alcuni areali produttivi un anticipo di alcuni giorni rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno.

La mappa riportata in figura 7 raffigura la situazione fenologica stimata per il Chardonnay, cultivar più precoce rispetto alle varietà tipiche sarde, es. Cannonau, con un modello basato sugli accumuli termici. La simulazione fenologica ottenuta dal modello matematico è poi calibrata grazie ai rilievi puntuali effettuati in campo. (Per ulteriori approfondimenti si rimanda al sito dell'UCEA - www.ucea.it)

Figura 7 - Mappa di simulazione fenologica per lo Chardonnay in scala BBCH al giorno 24 giugno 2007. (72 = allegagione, 76, 78 = chiusura del grappolo)
Figura 7 - Mappa di simulazione fenologica per lo Chardonnay in scala BBCH al giorno 24 giugno 2007.
(72 = allegagione, 76, 78 = chiusura del grappolo)

Olivo
Nel corso del mese si sono rilevate, in successione, le fasi di fioritura, allegagione, fino alla fase in cui la drupa ha raggiunto le dimensioni di un grano di pepe.
Da questo mese sarà possibile verificare nella sezione difesa delle colture del sito del SAR il modello per l'analisi del sistema biologico della mosca delle olive (Bactrocera oleae Gmelin), con il fine ultimo di fornire ausilio all'assistenza tecnica.
Il modello si basa sulla filosofia degli IBM (Individual-Based Model) e fornisce indicazioni sia sulla fenologia del fitofago sia sulla abbondanza della popolazione, in relazione ai valori di temperatura e umidità dell'aria, alla fase iniziale di attacco in campo e alla stima della produzione in post-allegagione. L'output del modello è costituito da una matrice di valori percentuali giornalieri di abbondanza di popolazione per ciascuna delle classi di età.

Agrumi
Finite le operazioni di raccolta delle varietà più tardive, le piante presentano i frutti della produzione della prossima annata nella fase di ingrossamento. Nelle aree agrumicole del Medio Campidano si è registrata una cascola che però può essere considerata fisiologica.

Drupacee
Nell'areale del Medio Campidano si sono registrati grossi attacchi di Mosca Mediterranea della frutta (Ceratitis capitata) durante la prima metà del mese, con danni a volte consistenti alle drupe sia del pesco (var. Maycrest, in particolare) sia nell'albicocco. Le varietà di pesco del periodo in piena produzione sono la Springbell bell, la Maria Bianca e Maria Dolce e le varietà a media maturazione di susino e albicocco. Tra le nettarine, a metà del mese è iniziata la raccolta delle varietà più precoci e che trovano maggiormente spazio sui mercati locali, quali la Armking e la Redtop. Durante il periodo sono anche state effettuate le operazioni di potatura verde.



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