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Riepilogo mensile agrometeorologico di ottobre 2007

INTRODUZIONE
Il mese di ottobre è stato secco su gran parte dell'isola. Le piogge più significative, cadute nella seconda metà del mese hanno favorito il ripristino di buone condizioni di umidità nei suoli, unicamente nelle località della Gallura e della costa Sud-orientale. La media delle temperature massime è stata superiore alla media, mentre quella delle minime si è collocata al di sotto del corrispondente valore climatologico. L'analisi su base giornaliera sia per i valori massimi che per i minimi evidenzia ampie variazioni nel corso del mese.

Evapotraspirazione potenziale
I valori dell'evapotraspirazione stimati per il territorio regionale variano tra circa 50 mm/mese per le aree a maggior quota e poco meno di 90 mm/mese per le aree centro settentrionali, come mostra la figura 1. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno i valori appaiono più contenuti per la maggior parte del territorio regionale, mentre risultano generalmente più elevati se raffrontati ai corrispondenti valori medi climatologici, ad eccezione di alcune località centro-meridionali.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di ottobre 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di ottobre 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
La distribuzione eterogenea delle precipitazioni, con i massimi cumulati mensili registrati soprattutto nel settore Nord-orientale e nella fascia Sud-orientale, ha determinato condizioni di bilancio idro-meteorologico mensile piuttosto differenti tra i diversi settori dell'Isola. Si sono avute, infatti, condizioni di surplus idrico limitatamente alle aree che hanno ricevuto maggiori quantitativi di pioggia (es. Gallura), mentre nei restanti settori i valori risultano negativi mostrando un'estesa condizione di deficit, in particolare nel settore centrale e nel Campidano. Nella maggior parte del territorio regionale i valori del bilancio risultano decisamente inferiori a quelli medi del trentennio di riferimento a causa della scarsa pluviometria ed indicano perciò una disponibilità idrica generalmente minore rispetto alla norma. Anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno i valori calcolati mostrano una condizione in generale più sfavorevole, ad eccezione del settore settentrionale, dove gli apporti sono stati maggiori. Analizzando l'evoluzione del bilancio nel corso del mese, tuttavia, si evidenzia una situazione particolarmente siccitosa per i primi due terzi del mese ed un surplus nell'ultima parte, che in alcune località ha garantito il ripristino di adeguati livelli idrici nei suoli (figura 3).

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di ottobre 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di ottobre 2007 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di ottobre 2007.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di ottobre 2007.

Temperature massime e minime per decade
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di ottobre 2007.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di ottobre 2007.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche calcolate per il mese di ottobre evidenziano un netto ritardo termico in tutto il territorio regionale sia rispetto alla climatologia che soprattutto allo scorso anno, con le maggiori differenze riscontrabili nel settore Nord-orientale. Nel dettaglio (figure 4 e 5), gli accumuli termici sono risultati compresi tra 250 GDD e 600 GDD per le somme in base 0 °C e tra 0 e circa 300 GDD per quelle in base 10 °C.

Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 5 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 5 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Nel periodo aprile-ottobre 2007 si sono avuti accumuli termici decisamente inferiori a quelli registrati lo scorso anno, per entrambe le soglie di temperatura, mentre rispetto alle condizioni medie climatiche si possono evidenziare un certo numero di stazioni (localizzate soprattutto nella fascia centrale dell'Isola) che hanno raggiunto valori più elevati (figure 6 e 7). In generale, i valori più elevati, superiori a 4300 GDD in base 0 °C e 2000 GDD in base 10 °C hanno interessato stazioni distribuite in diverse aree del territorio regionale quali il Medio-Basso Campidano, il Logudoro o le zone più pianeggianti della Barbagia, mentre sempre in Barbagia ma in corrispondenza dei rilievi montuosi si sono totalizzati gli accumuli più bassi del periodo.

Figura 6 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche il periodo gennaio-ottobre 2007 ha mostrato valori generalmente inferiori allo scorso anno, mentre rispetto ai dati climatici ci sono stati andamenti differenti nelle diverse località (tabella 3). Nel dettaglio, le stazioni di Villa San Pietro, Dorgali Lanaitto e Filitta, Milis e Ottana sono tra quelle che hanno presentato i valori maggiori pari a 5400-5600 GDD in base 0 °C e 2400- 2600 GDD in base 10 °C, mentre ad Aritzo, Bitti, Orgosolo Montes e Villanova Strisaili sono stati registrati i valori più bassi.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio-ottobre 2007 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'elaborazione dell'indice THI per il mese di ottobre ha evidenziato in generale l'assenza di condizioni di disagio per il bestiame esposto alle condizioni meteorologiche esterne (Figura 10). Tuttavia, se mediamente nel corso del mese non si sono verificate situazioni potenzialmente critiche, nel dettaglio (figura 11) è possibile comunque riscontrare alcune località, prevalentemente costiere, in cui sono avute condizioni termo-igrometriche corrispondenti agli intervalli di lieve disagio (68≤THI<72), disagio (72≤THI<75) e allerta (75≤THI<79). Nella stazione di Berchidda sono state inoltre registrate 5 ore nell'intervallo di pericolo (79≤THI< 84). In numerose stazioni di montagna sono state registrate esclusivamente condizioni di lieve disagio per un totale di 20-30 ore mensili.

Figura 10 - Mappe di THI per il mese di ottobre 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 10 - Mappe di THI per il mese di ottobre 2007 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 11 - Valori di Temperature Humidity Index calcolati per il mese di ottobre 2007.
Figura 11 - Valori di Temperature Humidity Index calcolati per il mese di ottobre 2007.

Indice di vegetazione NDVI
I valori dell'Indice di Vegetazione nel corso delle tre decadi di ottobre sono risultati essere pressoché analoghi ai due mesi precedenti. Si è rilevata una lieve riduzione del valore medio mensile, che da 0.38 dei mesi di agosto e settembre 2007, è sceso a 0.37.
Nel grafico riportato nella figura 12 si può evidenziare come nello stesso periodo dello scorso anno le elaborazioni dell'indice mostravano una rappresentazione decisamente più "verde", con un valore medio per ottobre 2006 pari a 0.48.

Figura 12 - Andamento Indice di Vegetazione medio mensile  dal 1° aprile al 31 ottobre 2007 e raffronto con i tre anni precedenti.
Figura 12 - Andamento Indice di Vegetazione medio mensile dal 1° aprile al 31 ottobre 2007 e raffronto con i tre anni precedenti.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Le scarse precipitazioni che hanno caratterizzato il mese di ottobre hanno determinato un ritardo nel risveglio delle specie vegetali di interesse zootecnico. Le foraggere che avevano già ricacciato o germinato, hanno invece presentato un'attività vegetativa piuttosto lenta e ridotta ad eccezione di quelle coltivazioni che hanno potuto beneficiare dell'irrigazione. Le condizioni meteorologiche sono comunque risultate favorevoli per ultimare le operazioni di raccolta delle specie a ciclo primaverile-estivo come mais ed erba medica.

Ortive
Le coltivazioni di carciofo hanno proseguito il ciclo in maniera abbastanza regolare anche se si è evidenziato un certo ritardo fenologico nella fase di comparsa del capolino. In generale, le colture si sono presentate in buone condizioni nonostante siano stati riscontrati alcuni attacchi di insetti e di patogeni.

Vite
Si sono concluse le operazioni di vendemmia per le principali varietà sarde. Il mese di ottobre permette di tracciare un bilancio dell'annata viticola anche per le cultivar più tardive tipiche del territorio sardo. E' confermata una lieve flessione in termini quantitativi della produzione, mentre in termini qualitativi i risultati complessivamente raggiunti dal comparto vitivinicolo risultano essere elevati.

Olivo
Con l'apertura dei frantoi è cominciata in Sardegna la raccolta anticipata delle drupe. Viene definita raccolta anticipata in quanto effettuata al momento dell'invaiatura allo scopo di rendere meno appetibile la drupa, e quindi meno soggetta a punture della mosca delle olive. L'olio che viene estratto risulta essere dal sapore intenso, di carattere fruttato, e per questa ragione negli ultimi anni ha conquistato una fetta significativa del mercato.



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