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Riepilogo mensile agrometeorologico di luglio 2008

INTRODUZIONE
Dal punto di vista agrometeorologico il mese di luglio è stato caratterizzato da temperature in linea con le medie climatiche e da dall'assenza quasi totale di piogge se si escludono sporadici eventi che hanno interessato prevalentemente le località del centro-Nord.

Evapotraspirazione potenziale
L'evapotraspirazione potenziale nel mese di luglio mostra valori totali mensili compresi tra circa 160 e 230 mm, con i valori più elevati concentrati nelle aree pianeggianti interne ed in particolare nel centro-Nord. In generale tali dati sono più elevati rispetto a quelli normali del periodo, soprattutto nel settore orientale, come mostra la mappa di anomalia climatica; se raffrontati con quelli registrati nello scorso anno, i valori risultano generalmente in linea per buona parte del territorio isolano (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di luglio 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di luglio 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Il bilancio per il mese di luglio riflette sostanzialmente le perdite evapotraspirative, in considerazione della quasi totale assenza di piogge, ed è perciò caratterizzato da condizioni di deficit idrico, con valori che raggiungono circa -220 mm/mese (figura 2). Le condizioni registrate nel mese in esame differiscono da quelle medie del periodo, mostrando valori del deficit generalmente più elevati soprattutto nel settore orientale, come è evidente nella mappa relativa alle anomalie rispetto alle medie trentennali 1961-90. Inoltre, rispetto alle condizioni registrate nel 2006, si può rilevare una sostanziale uguaglianza.
Nella figura 3, che riporta distintamente le condizioni registrate nelle tre decadi, si può evidenziare la permanenza delle condizioni di deficit nell'arco dell'intero mese, con valori pressoché simili.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di luglio 2008.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di luglio 2008.

Temperature massime e minime per decade
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di luglio 2008.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di luglio 2008.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Tabella 2 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C - luglio 2008.
Tabella 2 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C - luglio 2008.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche calcolate per il mese di luglio (figure 4 e 5) hanno mostrato un maggiore accumulo rispetto allo scorso anno nel settore centro-meridionale e in particolare nei territori Sud-occidentali, mentre rispetto alla climatologia l'anomalia è risultata meno netta con valori superiori nelle aree nord-orientali, centro-occidentali e in buona parte del Sud. Nel dettaglio, i valori delle sommatorie in base 0 °C sono variati tra circa 550-650 GDD per le aree montuose della Barbagia, del Marghine-Planargia e del monte Limbara fino a 750-850 GDD per il settore Sud-occidentale e la costa orientale. Gli accumuli in base 10 °C, invece, hanno presentato valori compresi tra minimi di circa 250-300 GDD fino a 450-550 GDD.

Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 5 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 5 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Le sommatorie termiche complessive del quadrimestre aprile-luglio (figure 6 e 7) sono risultate generalmente inferiori allo scorso anno mentre rispetto al dato medio climatico si è osservato un generale maggior accumulo, ad eccezione delle località poste ad alta quota. I valori più elevati, superiori a 2400 GDD in base 0 °C e 1200 GDD in base 10 °C sono stati registrati in particolare nelle stazioni meridionali e in quelle costiere, mentre gli accumuli più contenuti, inferiori a 2000 GDD in base 0 °C e 800 GDD in base 10 °C hanno interessato le stazioni localizzate nelle aree montuose centrali e nella catena del Marghine-Planargia.

Figura 6 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche le sommatorie totali calcolate a partire dall'inizio dell'anno hanno mostrato valori decisamente inferiori al 2007 e superiori in genere rispetto al clima (figure 8 e 9). I valori più elevati sono risultati superiori a 3300 GDD in base 0 °C e 1300 GDD in base 10 °C ed hanno riguardato anche in questo caso le aree meridionali e i litorali costieri, mentre gli accumuli più bassi non hanno superato i 2500 GDD e 800 GDD, rispettivamente per le soglie di 0 e 10 °C.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'elaborazione dei dati medi mensili dell'indice di temperatura e umidità riportata nella figura 10 mostra la generale assenza di disagio potenziale per il bestiame in corrispondenza delle località a maggior quota, mentre man mano che ci si sposta verso i territori interni a quota inferiore la situazione appare più critica; nelle aree costiere meridionali si raggiungono i valori dell'indice più elevati, corrispondenti all'intervallo di disagio (72≤THI<75). Rispetto alla media pluriennale 1995-2007 si è verificato un maggior rischio nelle aree centro-meridionali, mentre nel resto dell'isola i valori sono risultati sostanzialmente in linea; fanno eccezione i territori della costa Nord-orientale che hanno evidenziato una situazione di minor rischio.
Nello specifico, per quanto riguarda il numero di ore con THI nei diversi intervalli di disagio (figura 11) è possibile evidenziare un maggiore accumulo di ore nelle soglie più critiche in corrispondenza delle stazioni di Sardara, Stintino, Dorgali Lanaitto, Ottana, Oliena, Muravera e Milis, che hanno totalizzato circa 200 ore di allerta (75≤THI<79) e tra circa 50 e 170 ore di pericolo (79≤THI<84). Nelle stazioni di Sardara e Stintino sono inoltre state registrate rispettivamente 3 e 2 ore mensili nell'intervallo di emergenza (THI≥84). La situazione meno critica è stata registrata ad Aritzo che ha evidenziato solo condizioni relative alla classe di lieve disagio (65≤THI<68) e disagio (72≤THI<75). Nel corso del mese non è semplice identificare in maniera univoca un periodo particolarmente disagevole in quanto diverse sono le giornate che potrebbero avere determinato problematiche nel bestiame al pascolo con accumuli sia nell'intervallo di allerta che di pericolo.

Figura 10 - Mappe di THI per il mese di luglio 2008 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 10 - Mappe di THI per il mese di luglio 2008 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 11 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di luglio 2008
Figura 11 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di luglio 2008

THI e Heat Waves
Nella tabella 3 sono riportate per le diverse stazioni le giornate in cui l'indice THI è risultato uguale o superiore al valore 72 per almeno 14 ore giornaliere e l'intensità del disagio stesso, rappresentato dal totale delle ore per giorno, indicato con le diverse colorazioni. Il THI elaborato con questa modalità può anche essere utilizzato per il calcolo delle cosiddette "onde di calore" o Heat Waves (HW) che consentono di identificare un periodo di più giorni caratterizzato da una condizione di prolungato disagio per il bestiame.
Si verifica infatti una HW quando in una data località le condizioni sopra descritte si presentano per almeno 3 giorni consecutivi.
Per agevolare la consultazione sono state escluse dalla tabella quelle stazioni che non hanno evidenziato tali condizioni di disagio.
L'elaborazione relativa al mese di luglio ha fatto osservare la presenza di diverse ondate di calore (da una fino a quattro in relazione alla stazione) in ben 16 località monitorate. Il periodo più critico è risultato la prima metà e gli ultimi giorni del mese. La stazione di Stintino è quella che ha fatto registrare la situazione più disagevole per il bestiame con ben 4 ondate di calore di intensità medio-alta in alcune giornate e di durata elevata (fino anche a 7 giorni).

Tabella 3 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - luglio 2008.
Tabella 3 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - luglio 2008.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 12 - Erbaio di mais.
Figura 12 - Erbaio di mais.
Le condizioni meteorologiche di luglio hanno consentito un regolare svolgimento del ciclo per le principali specie in irriguo. Il mais ha presentato le fasi fenologiche variabili tra le sei foglie distese e la fioritura. Nonostante in alcune località di interesse per la coltivazione si siano verificate temperature al di sopra di 35 °C per più giorni consecutivi non si sono evidenziati particolari problemi in particolare per quelle colture che hanno potuto beneficiare di una corretta irrigazione. Stesso discorso è valido per altre specie come l'erba medica della quale sono stati realizzati diversi tagli e per miglio e sorgo utilizzati anche per il pascolamento del bestiame.







Ortive
Nel corso del mese si è effettuato l'impianto delle nuove carciofaie e il risveglio di quelle poliennali. Le condizioni meteorologiche sono risultate generalmente favorevoli per il ciclo delle altre colture ortive a ciclo primaverile-estivo se supportate da un adeguata irrigazione.



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