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Riepilogo mensile agrometeorologico di novembre 2008

INTRODUZIONE
Il mese di novembre è stato molto piovoso sia in termini di cumulati totali sia come numero di giorni di pioggia. Le temperature minima e massima sono state in linea rispetto ai valori medi degli ultimi anni.

Evapotraspirazione potenziale
I valori dell'evapotraspirazione variano nella maggior parte del territorio regionale tra 30 e 50 mm/mese, come mostra la figura 1. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno i valori appaiono relativamente più elevati per la maggior parte del territorio regionale, mentre risultano generalmente più contenuti se raffrontati ai corrispondenti valori medi climatologici.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di novembre 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione potenziale (o di riferimento) di novembre 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Le abbondanti piogge cadute per tutto il mese di novembre con i picchi concentrati nella prima e nella terza decade hanno dato luogo ad ampie condizioni di surplus sulla quasi totalità del territorio isolano, superiori alle condizioni medie calcolate e soprattutto rispetto a quanto si è verificato nello stesso periodo dell'anno precedente (figura 2). Dalla mappa relativa al 2008 si evince che in nessuna località dell'isola le precipitazioni sono risultate quantitativamente inferiori alle perdite evapotraspirative.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2008 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Le abbondanti piogge cadute il giorno 4 e nei giorni 27-28 soprattutto sulle località del versante orientale hanno determinato un notevole eccesso idrico ben evidente nelle mappe riportate nella figura 2.
L'abbondanza e l'elevata intensità oraria delle piogge registrate in quei giorni ha provocato condizioni di ristagno idrico e un intenso ruscellamento superficiale con effetti erosivi, particolarmente intensi nelle aree in pendio e in presenza di suoli caratterizzati da una minore capacità di infiltrazione.
Nelle aree maggiormente colpite le diverse attività agricole possono aver patito ingenti danni, sia per le azioni meccaniche esercitate sui suoli e sulle colture dallo scorrere impetuoso dell'acqua, che nei casi più gravi può aver portato alla rottura e allo sradicamento degli alberi, al danneggiamento delle strutture aziendali e della rete viaria, sia per gli effetti di più lunga durata derivanti dall'erosione dei suoli e dall'eccesso di acqua nei terreni.

L'impatto sul territorio ha interessato non solo le aree collinari e montane, direttamente colpite dalle piogge più intense, ma anche i territori pianeggianti posti a valle ed interessati in maniera meno intensa dall'evento meteorico (es. Medio Campidano); in questo caso le conseguenze sono legate oltre sia all'intensità delle piogge sia, in alcuni casi, alla tracimazione dei corsi d'acqua che ha causato l'allagamento dei campi e dei centri abitati posti in prossimità del reticolo idrografico.

Nella figura 3 si evidenziano le diverse condizioni che hanno contraddistinto le tre decadi, ed in particolare le condizioni di abbondante surplus che hanno caratterizzato la prima e la terza decade.

Figura 3 - di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di novembre 2008.
Figura 3 - di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di novembre 2008.

Temperature massime e minime per decade
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di novembre 2008.
Tabella 1 - Valori medi decadali delle temperature minime e massime registrate nel mese di novembre 2008.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche calcolate per il mese di novembre sono state superiori allo scorso anno e generalmente inferiori alla climatologia, soprattutto per quanto riguarda i cumulati in base 0 °C, come si evince dalle figure 4 e 5. Gli accumuli in base 0 °C hanno assunto valori compresi tra minimi di 100-250 GDD nelle principali aree montuose dell'isola e massimi di 400 e 450 GDD nelle località costiere e nella pianura del Campidano. Le sommatorie termiche in base 10 °C sono invece variate da 0-50 GDD fino ad un massimo di 150 GDD.

Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 4 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 5 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 5 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Nei grafici riportati nelle figure 6-7 e 8-9 sono rappresentate le sommatorie termiche totalizzate nei periodi aprile-novembre e gennaio-novembre per le due soglie 0 e 10 °C.
In generale, i grafici mettono in evidenza differenze contenute rispetto all'anno precedente, con scarti di segno diverso secondo le località.

Figura 6 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2008 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Wind Chill Index
L'elaborazione dell'indice di freddo (WCI) per il mese di novembre ha fatto registrare nelle aree pianeggianti una condizione mediamente non critica (WCI>10) per il bestiame al pascolo, mentre nei restanti territori si è evidenziata una situazione di lieve disagio (10=WCI>-1). Il confronto con la media del periodo 1995-2004 mostra delle differenze generalmente contenute, con un gradiente Nord-Est Sud-Ovest e con valori superiori nei territori del Sulcis - Iglesiente (figura 10).

Nella figura 11 si possono invece osservare le condizioni registrate nelle diverse località monitorate, espresse in termini di numero totale mensile di ore nelle diverse soglie di disagio. In particolare il grafico mostra come le condizioni più critiche abbiano interessato principalmente i territori montuosi localizzati lungo la fascia centrale e, in particolar modo, la Barbagia.

Figura 10 - Mappe di WCI per il mese di novembre 2008 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 10 - Mappe di WCI per il mese di novembre 2008 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2004.
Figura 11 - Valori di Wind Chill Index calcolati per il mese di novembre 2008.
Figura 11 - Valori di Wind Chill Index calcolati per il mese di novembre 2008.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Sono state completate le operazioni di semina dei nuovi erbai e dei prati. Le condizioni meteorologiche avverse registrate nel corso del mese hanno tuttavia ostacolato le consuete lavorazioni con i mezzi agricoli.
L'elevato vigore vegetativo favorito dalle abbondanti precipitazioni e dal regime termico ha consentilo la costituzione di un manto erboso rigoglioso nei pascoli e prato-pascoli tale da garantire una buona disponibilità alimentare per il bestiame.

Vite
La vite è in riposo vegetativo. Sono stati avviati, compatibilmente con gli eventi meteorologici, lavori di pulizia del terreno e sistemazione preliminare delle aree che hanno subito i maggiori danni dagli eventi calamitosi che nell'ultimo periodo hanno caratterizzato diverse aree viticole.

Olivo
Nel corso del mese è proseguita la raccolta delle olive e il conferimento ai frantoi della Sardegna.



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