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Riepilogo mensile agrometeorologico di luglio 2009

INTRODUZIONE
Dal punto di vista agrometeorologico il mese di luglio è stato caratterizzato da temperature decisamente elevate e dall'assenza quasi totale di piogge, se si escludono sporadici eventi che hanno interessato prevalentemente le località del centro.

Evapotraspirazione potenziale
L'evapotraspirazione potenziale nel mese di luglio mostra valori totali mensili compresi tra circa 120 e 240 mm/mese, con i valori più elevati concentrati nelle aree pianeggianti interne ed in particolare nel centro-Nord. In generale i valori del mese tali sono stati superiori a quelli normali del periodo, soprattutto nel settore settentrionale, come mostra la mappa di anomalia climatica; se raffrontati con quelli registrati nello scorso anno, i valori risultano generalmente in linea su buona parte del territorio isolano (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di luglio 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di luglio 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Il bilancio del mese di luglio riflette le perdite evapotraspirative, in considerazione della quasi totale assenza di piogge, ed è perciò caratterizzato da condizioni di deficit idrico con valori che raggiungono circa -220 mm/mese (figura 2). Questa condizione differisce da quella media climatica riferita al periodo 1961-90, mostrando valori del deficit generalmente più elevati soprattutto nel settore settentrionale, come è evidente nella mappa relativa alle anomalie rispetto alle medie trentennali. Rispetto alle condizioni registrate nel 2008, si può rilevare invece una sostanziale uguaglianza.
Nella figura 3, che riporta distintamente le condizioni registrate nelle tre decadi, si può evidenziare la permanenza delle condizioni di deficit nell'arco dell'intero mese, con valori più intensi nella terza decade.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di luglio 2009.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di luglio 2009.

Temperature massime e minime per decade
Nel corso del mese si è avuta una costanza delle temperature nelle prime due decadi ed un incremento nella terza soprattutto per le massime, come si osserva dalle mappe decadali riportate nelle figure 4 e 5. In particolare per le medie decadali delle temperature minime si evidenziano modeste riduzioni tra la prima e la seconda decade, e incrementi seppur contenuti tra la seconda e la terza. Per le temperature massime, invece, si osserva una leggera flessione tra la prima e la seconda decade ed un sensibile aumento, quantificabile mediamente tra 3 e 5 °C, secondo la località, tra la seconda e la terza decade. Il periodo più caldo si è verificato nella prima metà dell'ultima decade.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di luglio 2009.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di luglio 2009.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di luglio 2009.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di luglio 2009.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Per meglio comprendere i possibili effetti del regime termico che ha caratterizzato il mese, si sono analizzati sia i valori estremi sia la persistenza delle temperature orarie al di sopra di alcune soglie. Nella tabella 2 è riportato il numero totale di ore in cui i valori termici sono rimasti sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C. Per ciascuna stazione esaminata, inoltre, tali valori sono raffrontati con i corrispondenti valori tipici, rappresentati dalla mediana dei dati decadali registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007.
La tabella 1 evidenzia le elevate temperature massime del mese, che hanno raggiunto valori estremi prossimi o superiori a 40 °C nella maggior parte delle stazioni. Inoltre, le temperature medie orarie nei giorni più caldi si siano mantenute oltre le soglie di 35 °C per un cospicuo numero di ore, nettamente superiore e in alcuni casi circa il doppio dei corrispondenti valori del 1995-2007. Anche per le temperature orarie superiori alla soglia 40 °C si può riscontrare un numero di ore decisamente anomalo. In termini assoluti gli accumuli superiori si registrano nelle località dell'interno ed in particolare nell'alta Valle del Tirso.

Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di luglio 2009. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.
Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di luglio 2009. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche calcolate per il mese di luglio (figure 6 e 7) hanno mostrato, per le soglie 0 e 10 °C, un maggiore accumulo sia rispetto allo scorso anno (in particolare nel settore centro-settentrionale), sia rispetto alla climatologia. Nel dettaglio, i valori delle sommatorie in base 0 °C sono variati tra circa 600 GDD per le aree montuose, fino ad oltre 800 GDD per le località pianeggianti del settore meridionale. Gli accumuli in base 10 °C, invece, hanno presentato valori compresi tra minimi di circa 300 GDD fino a 550 GDD.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Le sommatorie termiche complessive del quadrimestre aprile-luglio (figure 8 e 9) sono risultate generalmente superiori sia rispetto allo stesso periodo del 2008 sia rispetto al dato medio climatico, soprattutto per le soglie in base 10 °C. I valori più elevati, superiori a 2600 GDD in base 0 °C e prossimi o superiori a 1400 GDD in base 10 °C sono stati registrati in particolare nelle stazioni del centro e del meridione.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche le sommatorie termiche complessive del mese di gennaio (figure 10 e 11), sebbene in misura minore, sono risultate più elevate sia rispetto allo stesso periodo del 2008 sia rispetto al dato medio climatico, soprattutto per le soglie in base 10 °C. I valori più elevati superano i 3500 GDD in base 0 °C e i 1500 GDD in base 10°C.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'elaborazione dei dati medi mensili dell'indice di temperatura e umidità riportata nella figura 12 mostra la generale assenza di disagio potenziale per il bestiame in corrispondenza delle località a maggior quota, mentre nelle località dell'interno, poste a minor quota, la condizione risulta più critica; in generale nel Campidano e nelle aree costiere meridionali si raggiungono le condizioni relativamente più critiche. Rispetto alla media pluriennale 1995-2007 si è verificato un maggior rischio soprattutto nelle aree interne centrali e meridionali.

Per quanto riguarda il numero di ore con THI nei diversi intervalli di disagio (figura 13) è possibile evidenziare un elevato accumulo di ore nelle soglie più critiche in corrispondenza delle stazioni costiere orientali e del Campidano (es Muravera, Siniscola, Jerzu, Villacidro, Oliena, Villa San Pietro e Dolianova) che hanno totalizzato circa 200 ore di allerta (75≤THI<79); nelle stazioni del centro (Milis, Dorgali e Ottana) si sono avute tra 100 e 200 ore di pericolo (79≤THI<84); infine, nelle stazioni di Ottana e Dorgali si sono raggiunte rispettivamente 15 e 31 ore mensili nell'intervallo di emergenza (THI≥84).

Figura 12 - Mappe di THI per il mese di luglio 2009 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di THI per il mese di luglio 2009 e raffronto con i valori medi del decennio 1995-2007.
Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di luglio 2009.
Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di luglio 2009.

THI e HEAT WAVES
Nella tabella 2 sono riportate per le diverse stazioni le giornate in cui l'indice THI è risultato uguale o superiore al valore 72 per almeno 14 ore giornaliere e l'intensità del disagio stesso, rappresentato dal totale delle ore per giorno, indicato con le diverse colorazioni. Il THI elaborato con questa modalità può anche essere utilizzato per il calcolo delle cosiddette "onde di calore" o Heat Waves (HW) che consentono di identificare un periodo di più giorni caratterizzato da una condizione di prolungato disagio per il bestiame.
Si verifica infatti una HW quando in una data località le condizioni sopra descritte si presentano per almeno 3 giorni consecutivi.

L'elaborazione relativa al mese di luglio ha fatto osservare la presenza di diverse ondate di calore (da una fino a quattro secondo la stazione) in oltre 40 località monitorate. I periodi più critici si sono verificati in corrispondenza della metà del mese e all'inizio dell'ultima decade del mese. Come si può osservare inoltre, in alcune località l'ondata di calore si è protratta per 7-8 giorni.

Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - luglio 2009.
Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - luglio 2009.

Note fitopatologiche
Sono da segnalare infestazioni diffuse di afidi e coccinigliea seguito delle favorevoli condizioni termiche e idrometriche.

Nei principali areali di produzione degli agrumi sono stati effettuati trattamenti per il ragnetto rosso e per le cocciniglie, anche a seguito degli interventi di potatura sulla prima vegetazione; la presenza della nuova vegetazione ha consentito gli attacchi della larva minatrice serpentina.

Sulla vite nei principali areali di coltivazione sono stati effettuati i consueti trattamenti preventivi su oidio e botrite, con prodotti a base di zolfo associati a rame o ad altri prodotti antibotritici, distribuiti nel corso della fase fenologica di accrescimento e prechiusura del grappolo.

Per quanto riguarda la Mosca delle olive, nella Nurra in particolare, dalla seconda decade di luglio gli attacchi hanno raggiunto livelli significativi sulle olive da mensa, pertanto sono stati predisposti interventi di contenimento dell'infestazione a base di dimetoato e ossicloruro di rame. In altre aree della Sardegna, i rilievi in campo hanno evidenziato una presenza significativa dell'insetto, ma con percentuali di infestazione non elevate; in questi casi tuttavia non si registrano danni significativi poiché le drupe, disidratate dalle elevate temperature registrate nel corso del mese, si presentano di dimensioni ridotte e più consistenti, perciò meno suscettibili agli attacchi dell'insetto. Nel Nuorese, invece, non sono risultate infestazioni particolarmente significative. Anche nell'Oristanese, l'ondata di caldo registrata nel corso della seconda decade, ha ridotto la percentuale di infestazione rendendo non necessario l'esecuzione di trattamenti fitosanitari.

I danni da Tignola del pomodoro sono risultati evidenti, in alcune aree, anche in pieno campo.
I sintomi degli attacchi sono a carico di foglie, apici vegetativi, e frutti dove gli adulti di Tuta a. prediligono deporre le uova sui calici dei pomodori immaturi. In questi casi si è utilizzato il bacyllus turingensis.

Sui fruttiferi in maturazione sono stati somministrati nei principali areali di produzione trattamenti preventivi per l'Oidio e la Ticchiolatura. A 25 - 30 gg dalla maturazione sono stati effettuati i principali trattamenti preventivi sulla mosca della frutta.



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