Ritorna all'homepage del dipartimento MC
 homepage > pubblicazioni > riepiloghi mensili > novembre 2009

Riepilogo mensile agrometeorologico di novembre 2009

INTRODUZIONE
Il mese di novembre si è caratterizzato principalmente per un esteso deficit pluviometrico rispetto ai valori medi climatici, ad eccezione della parte nord-occidentale dell'Isola; le temperature hanno subito ampie variazioni nel corso del mese, in particolare nei valori massimi giornalieri.

Evapotraspirazione potenziale
I valori dell'evapotraspirazione variano nella maggior parte del territorio regionale tra 30 e 50 mm/mese, come mostra la figura 1. Tali valori risultano in generale relativamente più elevati rispetto allo stesso mese dello scorso anno e rispetto ai corrispondenti valori medi climatologici.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di novembre 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di novembre 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Le precipitazioni del mese sono state in linea con i valori medi climatici soltanto nella parte Nord-occidentale dell'Isola, mentre altrove sono state ben inferiori e in particolare sul versante orientale; il bilancio mensile tra apporti piovosi e perdite evapotraspirative ha dato luogo a condizioni differenti tra le diverse località dell'Isola, analogamente al mese precedente, come mostra la figura 2.
Si sono avute, infatti, marcate condizioni di surplus idrico, superiori a 100 mm nelle aree che hanno ricevuto maggiori apporti piovosi (es. Logudoro), mentre sul resto dell'Isola sono state più contenute, fino ad ottenere valori negativi del bilancio idro-meteorologico soprattutto nella Baronia e nel Nuorese.
Nel complesso perciò si è avuta una minore disponibilità idrica sia rispetto ai valori quelli medi del trentennio di riferimento sia rispetto al mese di novembre del 2008, ad eccezione delle aree interessate dagli apporti mensili più elevati; rispetto allo scorso anno è notevole il divario nel settore orientale dove nel 2008 si registrarono piogge molto abbondanti.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2009 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Analizzando l'evoluzione del bilancio nel corso del mese, si evidenzia una situazione molto simile a quella del mese precedente, con una certa eterogeneità nella prima decade, con deficit esteso nella seconda ed infine con una generale condizione di surplus nell'ultima decade (figura 3).

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di novembre 2009.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di novembre 2009.

Temperature massime e minime per decade
Nel corso del mese si è registrata una sensibile variazione delle soprattutto nei valori massimi: come evidenziano le mappe dei corrispondenti valori medi decadali, riportate nelle figure 4 e 5, tra la prima e la seconda decade del mese si è registrato infatti un incremento superiore ai 4 °C tra i valori medi delle temperature massime, mentre per le minime l'aumento è stato molto più contenuto; tra la seconda e la terza si è invece osservata una riduzione, più marcata per le minime che hanno portato le corrispondenti medie decadali al di sotto dei valori della I decade, mentre per le massime la riduzione è stata superiore ai 3 °C. Negli ultimi giorni del mese si sono raggiunte le temperature minime più basse.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di novembre 2009.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di novembre 2009.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di novembre 2009.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di novembre 2009.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche calcolate per il mese di novembre (figure 6 e 7) sono risultate generalmente in linea o poco più alte rispetto a quanto registrato lo scorso anno in quasi tutta l'Isola. Le uniche eccezioni hanno interessato le aree interne, dove si sono avuti accumuli di poco inferiori, e alcuni territori eterogenei collocati particolarmente nel settore Nord-occidentale e nella Barbagia che hanno presentato valori più elevati per la soglia dei 0 °C. Anche rispetto al dato climatico le sommatorie sono risultate sostanzialmente simili o di poco superiori nel versante occidentale e lungo quasi tutta la fascia centrale, mentre nelle coste orientali e del cagliaritano e nelle aree interne del Nuorese i dati sono stati inferiori per entrambe le soglie. Nel dettaglio, le sommatorie in base 0 °C hanno variato tra 200 e 500 GDD passando dai rilievi del Gennargentu alle aree costiere del settore Sud-occidentale, mentre quelle in base 10 °C hanno raggiunto valori compresi tra 0 e 175 GDD.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Le sommatorie termiche relative al periodo ottobre-novembre (figure 8 e 9) sono risultate invece generalmente inferiori sia rispetto allo scorso anno che al dato climatico di riferimento, soprattutto per effetto dei bassi accumuli registrati nel mese di ottobre. I valori massimi in base 0 °C, superiori a 900 GDD, sono stati registrati in particolare nelle stazioni costiere delle province di Cagliari e Sassari, mentre i minimi non hanno raggiunto i 700 GDD e hanno riguardato le stazioni in quota del Nuorese. Le sommatorie termiche in base 10 °C sono invece variate tra 70-120 GDD e 300-400 GDD.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Contrariamente al bimestre ottobre-novembre, gli accumuli complessivi calcolati a partire da gennaio (figure 10 e 11) hanno presentato generalmente valori più elevati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e al clima, grazie alle alte temperature del periodo estivo. Le sommatorie più elevate, superiori a 6000 GDD in base 0 °C e 2700 GDD in base 10 °C, sono state registrate principalmente nella provincia di Cagliari, mentre quelle più basse, inferiori a 4500 GDD e 1800 GDD rispettivamente, hanno interessato le località della Barbagia e dell'Ogliastra.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2009 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Wind Chill Index
I valori medi mensili del WCI (figura 12) sono risultati generalmente superiori e quindi meno critici rispetto alla media pluriennale (1995-2007), ad eccezione di alcune aree localizzate lungo la costa orientale. Di norma l'indice di freddo ha manifestato una situazione media di nessun disagio lungo le coste e nel Campidano, mentre nel resto dell'Isola ha fatto registrare una condizione di lieve disagio.

Figura 12 - Mappe di WCI per il mese di novembre 2009 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di WCI per il mese di novembre 2009 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

Nel dettaglio analizzando i dati orari, le stazioni localizzate nel Nuorese hanno presentato il computo più elevato di ore con WCI negli intervalli di potenziale stress (figura 13) totalizzando oltre 400 ore di lieve disagio e 60 di disagio. Il 60 % delle stazioni non ha invece presentato situazioni di disagio durante tutto il mese. Il periodo più critico è risultato tra il 7 e l'11 quando numerose stazioni hanno presentato condizioni di lieve disagio e disagio anche per tutto il giorno. Il valore di WCI minimo, pari a -10.6, è stato registrato nella stazione di Bitti (tabella 1).

Figura 13 - Numero di ore mensili con WCI nelle diverse classi di disagio per il mese di novembre 2009.
Figura 13 - Numero di ore mensili con WCI nelle diverse classi di disagio per il mese di novembre 2009.
Tabella 1 - Valori minimi di WCI per il mese di novembre 2009.
Tabella 1 - Valori minimi di WCI per il mese di novembre 2009.


dipartimento.imc@arpa.sardegna.it © 2018 Arpa Sardegna
note legali e privacy | SardegnaArpa | mappa | statistiche