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Riepilogo mensile agrometeorologico di agosto 2010

INTRODUZIONE
Il mese di agosto è stato caratterizzato da temperature in linea o di poco inferiori alla norma e da alcuni eventi piovosi di entità generalmente modesta, concentrati verso la metà del mese e in alcuni casi diffusi su buona parte del territorio regionale.

Evapotraspirazione potenziale
Il cumulato mensile dell'evapotraspirazione potenziale mostra valori totali compresi tra circa 100 e 180 mm (figura 1), generalmente inferiori rispetto a quelli normali del periodo, soprattutto nei settori centro-occidentale e meridionale, come mostra la mappa di anomalia climatica; se raffrontati con quelli registrati nello scorso anno, i valori risultano inferiori su tutto il territorio isolano.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di agosto 2010 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di agosto 2010 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Considerando gli scarsi apporti meteorici del mese, dovuti alle piogge cadute nei giorni 10-14, il bilancio mensile è condizionato soprattutto dalle perdite evapotraspirative, ed è caratterizzato perciò da condizioni di deficit idrico con valori che variano da -60 fino ad oltre -160 mm/mese (figura 2). Rispetto ai valori medi climatici riferiti al periodo 1961-90, i dati del mese mostrano in prevalenza un'anomalia negativa. Rispetto alle condizioni registrate nel 2009, si può rilevare invece un'anomalia positiva generalizzata ad eccezione delle località del Logudoro che lo scorso anno furono interessate da piogge abbondati.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di agosto 2010 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di agosto 2010 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Nella figura 3 si può evidenziare la permanenza delle condizioni di deficit nelle tre decadi, con una modesta riduzione nella decade centrale.

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di agosto 2010.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di agosto 2010.

Temperature massime e minime per decade
L'analisi delle temperature medie dacadali, rappresentate nelle figure 4 e 5, mostrano una sostanziale stabilità dei valori seppure con un progressivo leggero incremento, più marcato tra la prima e le seconda decade.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di agosto 2010.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di agosto 2010.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di agosto 2010.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di agosto 2010.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Nella tabella 1 sono riportati gli estremi giornalieri di temperatura massima registrati dalle stazioni ARPAS nel corso del mese, insieme al numero di ore di permanenza al di sopra delle soglie 30, 35 e 40 °C. Si può osservare che nel complesso il numero di ore per le diverse soglie tende a collocarsi in prossimità della norma. Da evidenziare le ore con temperature medie superiori a 40 °C nel Nuorese e nell'Oristanese.

Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di agosto 2010. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.
Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di agosto 2010. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche di agosto calcolate rispetto alle soglie di 0 e 10 °C (figure 6 e 7) sono state generalmente inferiori allo stesso mese dello scorso anno e alla climatologia, ad esclusione dei territori situati nella fascia orientale. I valori sono risultati compresi tra 550 GDD a 800 GDD in base 0 °C e tra 250 e 500 GDD in base 10 °C, con gli accumuli maggiori registrati lungo le coste meridionali e orientali e nella pianura del Campidano.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche il periodo aprile-agosto (figure 8 e 9) ha presentato la stessa tendenza evidenziando valori più bassi rispetto sia alla media climatica, sia soprattutto allo scorso anno, in particolar modo sui rilievi montuosi. Nel dettaglio, le sommatorie sono comprese tra minimi di 1800 GDD a massimi di 3400 GDD per gli accumuli in base 0 °C, mentre per quelle in base 10 °C variano, secondo le località, tra 370 e 1800 GDD.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Infine, le sommatorie calcolate dall'inizio dell'anno (figure 10 e 11) hanno presentato valori inferiori al 2009, mentre rispetto alla media climatica ad eccezione delle aree costiere il resto dell'isola ha fatto osservare accumuli generalmente più alti. Nello specifico i valori in base 0 °C sono compresi tra 2000 e 4500 GDD, mentre quelli in base 10 °C non hanno superato i 1800 GDD.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio-agosto 2010 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'elaborazione del THI medio mensile (figura 12) ha evidenziato una situazione di assenza o Possibile Disagio nelle aree localizzate alle quote maggiori, mentre nel resto dell'Isola i valori si sono mantenuti nella classe di Lieve Disagio. Il confronto con la media pluriennale (1995-2007) ha fatto rilevare una condizione sostanzialmente simile lungo il versante orientale e meno critica nella fascia centrale e occidentale, in particolar modo nella Nurra.

Figura 12 - Mappe di THI per il mese di agosto 2010 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di THI per il mese di agosto 2010 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

L'analisi relativa al computo mensile dei dati orari di THI (figura 13) nelle varie classi di disagio ha mostrato una situazione di maggior disagio nei territori del Dorgalese, del Sarrabus-Gerrei, nel Sulcis-Iglesiente e nella piana di Ottana con oltre 100 ore di Disagio, 120 ore di Allerta e 30 ore di Pericolo. Nelle stazioni di Dorgali Lanaitto e Filitta sono state registrate anche 22 e 7 ore rispettivamente nella classe di Emergenza. Il periodo più critico è stato osservato all'inizio della terza decade, quando numerose stazioni hanno presentato valori di THI nelle classi di maggior disagio.

Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di agosto 2010.
Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di agosto 2010.

Il valore di THI massimo è stato registrato nella stazione di Dorgali Lanaitto (85.1) seguito da Dorgali Filitta (84.8) e Ottana (83.5). Circa il 60% delle stazioni nel corso del mese ha presentato massimi assoluti superiori a 80.

Tabella 2 - Valori massimi di THI per il mese di agosto 2010.
Tabella 2 - Valori massimi di THI per il mese di agosto 2010.

THI e HEAT WAVES
Nella tabella 3 sono riportate per le diverse stazioni le giornate in cui l'indice THI è risultato uguale o superiore al valore 72 per almeno 14 ore giornaliere, condizione che dà luogo alle cosiddette "onde di calore" o Heat Waves (HW) che si verificano quando tali condizioni persistono per almeno 3 giorni consecutivi. Nella tabella è evidenziata anche l'intensità del disagio stesso rappresentata dal totale delle ore per giorno, indicata dalle diverse colorazioni.

Durante il mese sono state registrate onde di calore in circa il 20% delle stazioni monitorate. Il fenomeno si è verificato principalmente nella terza decade del mese e ha interessato in prevalenza le Barbagie (Dorgali Filitta e Lanaitto) e la costa orientale e meridionale della Sardegna. In tali aree sono state registrate da una a due onde di calore, di durata compresa tra 3 e 10 giorni e di intensità variabile nelle tre classi di disagio (Lieve, Media, Alta).

Tabella 3 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - agosto 2010.
Tabella 3 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - agosto 2010.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 14 - Piante di mais in fase di levata.
Figura 14 - Piante di mais in fase di levata.
Durante il mese la coltivazione del mais ha presentato, in generale, le fasi variabili dalla levata alla fioritura in relazione al tipo di ibrido e al periodo di semina. Le condizioni meteorologiche sono state generalmente favorevoli al ciclo colturale anche se si può riscontrare un netto ritardo fenologico per effetto dei problemi nella semina causati dalle piogge di maggio e giugno. Non sono stati osservati nelle piante particolari danni da patogeni e insetti. Si è inoltre proceduto regolarmente ai tagli di medica, e al pascolamento o alla trinciatura per la produzione di foraggio verde di altre specie in irriguo come il miglio e il sorgo. La coltura del riso ha proseguito il ciclo abbastanza regolarmente presentando fasi variabili dalla botticella alla fioritura in relazione alla precocità delle varietà e all’epoca di semina. In generale è stato osservato anche ad agosto, come a luglio, un certo ritardo fenologico causato dai problemi di lavorazione dei campi per le piogge della tarda primavera e qualche problema fitosanitario tra cui attacchi di Pyricularia Oryzae, un fungo normalmente poco diffuso nelle nostre risaie che attacca in particolare le parti tenere della pianta causando l’indebolimento delle piante e la possibile sterilità delle spighette. L’intensità delle infezioni, tuttavia, non sembra sia stata così intensa da compromettere la resa finale.


Figura 15 - Lavorazione dei terreni per le nuove semine.
Figura 15 - Lavorazione dei terreni per le nuove semine.

Nel corso del mese sono inoltre iniziate le operazioni di preparazione dei terreni per la semina delle colture a ciclo autunno-primaverile.










Ortive
Figura 16 - Prime foglie in una carciofaia.
Figura 16 - Prime foglie in una carciofaia.
Durante il mese sono proseguiti gli impianti delle nuove carciofaie già iniziati a fine giugno. Si sono osservate pertanto fasi fenologiche variabili con le colture più precoci che hanno manifestato la comparsa della 4a-6a foglia vera. Le condizioni termopluviometriche non sono state particolarmente favorevoli alla diffusione di problemi di carattere fitisanitario.
Anche le altre colture del periodo come ad esempio le Cucurbitacee e le Solanaceae hanno proseguito il loro ciclo abbastanza regolarmente.



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