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Riepilogo mensile agrometeorologico di gennaio 2011

INTRODUZIONE
Il mese di gennaio si è caratterizzato per le temperature mediamente nella norma, con alcune gelate soprattutto sul finire del mese, e per le piogge distribuite in maniera eterogenea sul territorio regionale, concentrate in particolare nell'ultima decade. I cumulati mensili sono stati inferiori alle medie climatiche del periodo in numerose aree del centro-Sud dell'Isola.

Evapotraspirazione potenziale
I valori mensili dell'evapotraspirazione hanno raggiunto valori compresi tra circa 20 e poco oltre 40 mm/mese, sulla maggior parte del territorio regionale, come mostra la figura 1. Tali valori risultano generalmente superiori rispetto a quelli del gennaio 2010, mentre rispetto alle corrispondenti medie climatiche gli incrementi risultano generalmente più contenuti e si osservano anche aree con anomalie negative.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di gennaio 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di gennaio 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Dopo le prime due decadi caratterizzate in generale da apporti piovosi poco frequenti e di entità contenuta, nel corso dell'ultima decade si è avuta un'elevata frequenza delle piogge, con molte stazioni in cui è piovuto per 7 giorni, ed i cumulati hanno registrato un sensibile incremento fino a raggiungere valori totali mensili superiori ai corrispondenti valori climatici nel 40% circa dei punti di monitoraggio. Nel settore meridionale e soprattutto nel Campidano si sono totalizzati gli apporti mensili più contenuti, compresi tra 35 e 50 mm/mese circa (tra il 50 e il 70% della medie climatiche).
Di rilievo anche i valori totali giornalieri registrati nei giorni 21-22 e 27-28 che hanno interessato in particolare alcune località del meridione e della costa orientale: tra questi spiccano i 73.2 e 41.6 mm/giorno registrati negli ultimi giorni rispettivamente nelle stazioni di Domus de Maria e Villacidro, che le possibili conseguenze in termini di ristagno idrico nelle aree pianeggianti, e di ruscellamento superficiale con effetti erosivi, particolarmente intensi nelle aree in pendio e in presenza di suoli caratterizzati da una minore capacità di infiltrazione
Combinando i dati pluviometrici con le perdite evapotraspirative mensili si ottengono valori di bilancio idrometeorologico sempre positivi, seppur differenti nei diversi settori dell'Isola (figura 2): dove le piogge sono state scarse i cumulati hanno superato di poco l'evapotraspirazione dando luogo ai valori inferiori del bilancio, compresi tra 10 e 20 mm (es. Campidano), mentre in altre aree circoscritte il divario è stato più ampio, raggiungendo valori di surplus compresi tra 40 e 60 mm/mese. Nella figura 3 si evidenziano le diverse condizioni che hanno contraddistinto le tre decadi, con la concentrazione degli apporti piovosi nell'ultima decade.
Rispetto allo stesso periodo del 2010 le condizioni del bilancio risultano decisamente meno favorevoli come mostra la relativa mappa di anomalia; anche rispetto alle condizioni medie climatiche si può evidenziare una minore disponibilità idrica su buona parte del territorio regionale, mentre in alcune aree si registrano anomalie positive.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di gennaio 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di gennaio 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di gennaio 2011.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di gennaio 2011.

Temperature massime e minime per decade
I valori medi mensili delle temperature massime e minime sono stati in linea con la media climatologica del mese o di poco inferiori (in particolare le minime). L'andamento nel corso del mese si può evidenziare analizzando i valori medi decadali raffigurati nelle mappe riportate nelle figure 4 e 5: si può osservare per le prime due decadi una sostanziale stabilità o comunque una leggera riduzione tra la prima e la seconda, mentre nell'ultima decade si è registrato un brusco decremento soprattutto per le temperature massime, che mediamente sono calate di oltre 3 gradi.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di gennaio 2011.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di gennaio 2011.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di gennaio 2011.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di gennaio 2011.

Minime assolute e permanenza dei valori estremi
Nel corso del mese si sono registrate diverse gelate (le minime sono scese sotto lo zero per ben 27 giorni nella stazione di Villanova Strisaili) ed in particolare nell'ultima decade quando le perdite di calore per irraggiamento favorite dall'assenza di vento e dal cielo sereno, hanno fatto calare le minime fino a valori inferiori a -5 °C in diverse località, fino a raggiungere valori prossimi a -10 nelle stazioni poste a maggior quota (tabella 1).
Se si analizza il numero totale di ore con valori termici orari sotto le soglie di 0, -3, -5 °C e quindi la persistenza delle condizioni critiche, si osserva una situazione sostanzialmente nella norma rispetto agli anni recenti. Inoltre, nella tabella si può osservare che nel basso Campidano le minime hanno raggiunto circa -2 °C, mentre al Centro - Nord le minime hanno raggiunto valori compresi tra circa -4 e -6 °C.

Tabella 1 - Valori estremi di temperatura minima e permanenza dei valori orari sotto le soglie di 0, -3 e -5 °C, mese di gennaio 2011. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori
Tabella 1 - Valori estremi di temperatura minima e permanenza dei valori orari sotto le soglie di 0, -3 e -5 °C, mese di gennaio 2011. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori "normali" sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche in base 10 °C totalizzate nel mese di gennaio (figure 6 e 7) sono state generalmente superiori sia a quelle dello scorso anno sia alle corrispondenti medie climatiche trentennali; per le sommatorie in base 0 °C invece sono stati riscontrati valori inferiori nel settore orientale, in particolare rispetto ai valori climatici. Nel dettaglio, gli accumuli hanno variato da 50 a 300 GDD circa per la soglia di 0 °C, e da 0 a 26 GDD al di sopra di 10 °C, spostandosi dalle aree montuose del Gennargentu alle coste occidentali dell'Isola.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Il quadrimestre ottobre 2010-gennaio 2011 (figure 8 e 9) ha fatto registrare un netto ritardo termico in quasi tutti i territori, per entrambe le soglie 0 e 10 °C. Le sommatorie del periodo risultano comprese tra circa 450 e 1800 GDD sopra 0 °C e da 0 a 500 GDD per la soglia di 10 °C, con i valori più alti registrati lungo le aree costiere occidentale e meridionale.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo ottobre - gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo ottobre - gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo ottobre - gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo ottobre - gennaio 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Wind Chill Index
I valori di WCI medio mensile hanno mostrato una condizione di Lieve Disagio distribuita uniformemente su tutto il territorio regionale, ad eccezione delle aree a maggiore quota del Gennargentu, che hanno presentato una condizione potenzialmente più critica, corrispondente alla classe di Disagio.

Figura 10 - Mappe di WCI per il mese di gennaio 2011 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 10 - Mappe di WCI per il mese di gennaio 2011 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

I valori totali mensili di ore nelle diverse categorie di disagio, riportate per le diverse stazioni nella tabella 2, hanno mostrato la situazione più critica nella catena del Marghine-Planargia, nel Massiccio del Gennargentu e in altre stazioni in quota (Luras e Villasalto) che hanno presentato alcune ore di Elevato Disagio e numerose ore di Disagio e Lieve Disagio, mentre nelle stazioni situate lungo la costa orientale e in altre zone più interne (Sassari, Olmedo, Gonnosfanadiga, Dorgali Filitta e Benetutti) sono state registrate quasi esclusivamente condizioni di Lieve Disagio. Le giornate più critiche si sono concentrate nella terza decade del mese con numerose stazioni che hanno fatto registrare oltre 10 ore giornaliere nelle categorie di Disagio.

Figura 11 - Numero di ore mensili con WCI nelle diverse classi di disagio per il mese di gennaio 2011.
Figura 11 - Numero di ore mensili con WCI nelle diverse classi di disagio per il mese di gennaio 2011.

Il valore più basso di WCI, pari a -13.3 è stato registrato nella stazione di Orgosolo Montes, come si evince dalla tabella 2.

Tabella 2 - Valori minimi di WCI per il mese di gennaio 2011.
Tabella 2 - Valori minimi di WCI per il mese di gennaio 2011.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 12 - Erbaio autunno vernino.
Figura 12 - Erbaio autunno vernino.
Nel corso del mese sono proseguite senza particolari problemi le semine dei cereali autunno-vernini nelle aree in cui le precipitazioni non sono state troppo abbondanti, mentre si è dovuto posticipare le operazioni nelle aree in cui i campi sono risultati impraticabili per lo stato di saturazione dei terreni. Nelle località in cui le condizioni meteorologiche di dicembre hanno permesso di seminare per tempo, come molti terreni del Campidano, le colture cerealicole, in fase di accestimento in gennaio, si sono accresciute regolarmente anche grazie al regime termico non particolarmente critico che ha contraddistinto la maggior parte del mese.
Le condizioni termo-pluviometriche di gennaio hanno consentito anche l'accrescimento, seppur lento, delle specie foraggere a ciclo autunno-primaverile che hanno potuto sfruttare la buona riserva idrica dei suoli e le temperature non troppo limitanti per le diverse specie, particolarmente durante le prime due decadi del mese. Solo negli ultimi giorni, infatti, si sono registrati valori termici al di sotto dello zero di vegetazione per le graminacee (5 °C) e per le leguminose (8 °C), e solo in alcune giornate sono state registrate temperature sotto la soglia critica di 0 °C.

Ortive
E' proseguita anche a gennaio la situazione di particolare sofferenza delle colture che nei mesi precedenti avevano subito gli effetti delle abbondanti e prolungate precipitazioni. Nelle aree in cui le condizioni delle colture sono state meno critiche si è potuto invece osservare un ciclo abbastanza regolare delle specie in campo, favorite dalla buona riserva idrica dei suoli e da un regime termico non particolarmente limitante.

Vite
Nel corso del mese sono state effettuate le consuete operazioni di potatura dei vigneti.

Olivo
E' proseguita anche nel mese di gennaio la raccolta delle olive e il conferimento delle drupe ai frantoi della Sardegna.

Note fitopatologiche
Nel corso dei mesi invernali sono stati effettuati i trattamenti preventivi atti a debellare le crittogame prima della fase vegetativa, come anche i consueti trattamenti invernali finalizzati al controllo degli insetti svernanti, sotto forma di larve, pupe e adulti.

Fenologia delle specie vegetali di interesse naturalistico ed allergologico Cupressus sempervirens L.
Nel corso del mese sono proseguiti i rilievi fenologici sul Cupressus sempervirens L. Come nel mese di dicembre l'andamento fenologico si è mostrato discontinuo, con lunghi periodi di stasi vegetativa causati dalle avversità meteorologiche che hanno causato un ritardo fenologico nella fioritura.
La mappa fenologica riportata nella figura 13 mostra lo stato di sviluppo dei coni maschili, che risultano specie per le aree costiere e nel sud della Sardegna, ben visibili.

Figura 13 - Simulazione fenologica per il Cupressus sempervirens L. al 20 gennaio 2011. Le fasi fenologiche interessate sono: coni visibili (50 in scala BBCH); coni ben visibili (55 in scala BBCH).
Figura 13 - Simulazione fenologica per il Cupressus sempervirens L. al 20 gennaio 2011. Le fasi fenologiche interessate sono: coni visibili (50 in scala BBCH); coni ben visibili (55 in scala BBCH).


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