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Riepilogo mensile agrometeorologico di agosto 2011

INTRODUZIONE
Il mese di agosto è stato caratterizzato da temperature massime superiori alla norma e da scarsi eventi piovosi di entità generalmente modesta, che hanno interessato particolarmente il sud dell'Isola sul finire del mese.

Evapotraspirazione potenziale
L'evapotraspirazione cumulata del mese di agosto mostra valori compresi tra circa 100 e 200 mm/mese. In virtù delle condizioni di bel tempo e delle alte temperature i cumulati del mese sono stati superiori a quelli normali del periodo, soprattutto nel settore settentrionale, come mostra la mappa di anomalia climatica; anche rispetto a quelli registrati nel 2010 si osservano incrementi generalizzati, più marcati nella parte settentrionale dell'Isola (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di agosto 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di agosto 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idrometeorologico
Il bilancio tra apporti piovosi e perdite evapotraspirative, data la scarsità di piogge, è caratterizzato da generali condizioni di deficit idrico con valori che in alcune aree raggiungono -180 mm/mese (figura 2). Rispetto ai valori medi climatici riferiti al periodo 1961-90, i dati del mese mostrano in prevalenza anomalie negative, indicando perciò una minore disponibilità idrica rispetto alla norma. Analoga considerazione si può fare anche rispetto alle condizioni registrate nel 2010, sebbene l'anomalia negativa in questo caso sia più contenuta.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di agosto 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di agosto 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Nella figura 3 si può evidenziare la permanenza delle condizioni di deficit nelle tre decadi del mese.

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di agosto 2011.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di agosto 2011.

Temperature massime e minime per decade
Le temperature minime sono state mediamente più basse di circa 1 °C rispetto ai valori attesi; i valori medi decadali sono rimasti sostanzialmente nel corso del mese, come mostra la figura 4.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di agosto 2011.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di agosto 2011.

Contrariamente alle minime, le temperature massime sono state mediamente superiori alla norma con un'anomalia di circa 1 °C. Nel corso del mese vi è stato un progressivo incremento come mostrano le mappe delle medie decadali, più pronunciato tra la prima e la seconda decade.

Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di agosto 2011.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di agosto 2011.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Nella tabella 1 sono riportati i valori massimi registrati dalle stazioni ARPAS nel corso del mese, insieme al numero di ore di permanenza delle temperature al di sopra dei valori 30, 35 e 40 °C.
Sia i picchi di temperature massima giornaliera, prossimi o superiori a 40 °C in numerose stazioni, sia la permanenza delle temperature orarie al di sopra di 35 e 40 °C, generalmente superiore alla norma, confermano come il mese in esame sia stato particolarmente caldo e con frequenti condizioni critiche.

Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di agosto 2011. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.
Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di agosto 2011. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche calcolate per il mese di agosto sono state generalmente più alte rispetto allo stesso mese dello scorso anno e alla climatologia di riferimento (figure 6 e 7), per entrambe le soglie di temperature 0 e 10 °C. L'unica eccezione riguarda alcune aree costiere meridionali e orientali che invece hanno presentato valori in linea o lievemente inferiori.
Nel dettaglio, gli accumuli in base 0 °C hanno raggiunto valori compresi tra 600 e 800 GDD, mentre quelli in base 10 °C variano tra 300 e 500 GDD.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche le sommatorie relative al periodo aprile-agosto 2011 sono risultate superiori rispetto alla climatologia e, in particolare, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per entrambe le soglie di temperatura (figure 8 e 9). Si sono totalizzati valori compresi tra 2000 e 3400 GDD in base 0 °C e tra 550 e 2000 GDD in base 10 °C, con i valori maggiori registrati lungo le coste e nella pianura del Campidano.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Infine, le sommatorie termiche calcolate dall'inizio dell'anno hanno mostrato valori superiori allo scorso anno lungo la costa occidentale, settentrionale e nelle aree a maggior quota del settore orientale (figure 10 e 11); rispetto al dato climatico le anomalie sono risultate positive generalmente nel settore Nord-occidentale e centro-orientale per i valori in base 0 °C, e per quelli in base 10 °C su quasi tutto il territorio regionale ad eccezione delle coste meridionali. Nello specifico, le sommatorie dall'inizio dell'anno sono comprese tra 2200 e 4300 GDD in base 0 °C e tra 500 e 1800 GDD in base 10 °C.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - agosto 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'indice THI medio mensile (figura 12) ha fatto osservare valori più critici rispetto alla media 1995-2007 generalmente lungo la fascia centrale dell'isola, mentre nei restanti territori, in particolare della fascia orientale e del settore settentrionale, la situazione è risultata potenzialmente meno disagevole.
Nello specifico è stata osservata una condizione di Disagio nelle aree centrali della pianura del Campidano e una condizione di Lieve Disagio e Possibile Disagio nella restante parte dell'Isola, ad eccezione dei principali rilievi montuosi che non hanno registrato condizioni biometeorologiche stressanti.

Figura 12 - Mappe di THI per il mese di agosto 2011 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di THI per il mese di agosto 2011 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

Analizzando il totale mensile di ore cumulate nei diversi livelli di disagio (figura 13) è possibile osservare come nelle aree del Dorgalese e in altre aree costiere (es. Domus de Maria, Muravera, Orosei) e interne (es. Sardara, Berchidda) si è registrato un numero complessivo di ore piuttosto elevato con oltre 100 ore di Disagio e Lieve Disagio, oltre 150 ore di Allerta, oltre 40 ore di Pericolo e nel caso di alcune stazioni anche alcune ore di Emergenza.

Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di agosto 2011.
Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di agosto 2011.

I valori massimi mensili dell'indice THI medio (figura 14) sono stati registrati nelle stazioni di Dorgali Lanaitto (86,2), Dorgali Filitta (84,9) e Sardara (84,5) all'interno della categoria di Emergenza, circa il 70 % delle stazioni ha presentato valori massimi nella categoria di Pericolo e le rimanenti in quella di Allerta.

Figura 14 - Valori massimi di THI per il mese di agosto 2011.
Figura 14 - Valori massimi di THI per il mese di agosto 2011.

THI e HEAT WAVES
Nella tabella 2 sono riportate per le diverse stazioni le giornate in cui l'indice THI è risultato uguale o superiore al valore 72 per almeno 14 ore giornaliere, dando luogo alle cosiddette "onde di calore" o Heat Waves (HW), che si verificano quando tali condizioni critiche persistono per almeno 3 giorni consecutivi. Nella tabella è evidenziata anche l'intensità del disagio stesso rappresentata dal totale delle ore per giorno, indicata dalle diverse colorazioni.
L'elaborazione relativa al mese di agosto ha evidenziato la presenza di onde di calore nella prima decade del mese e a cavallo tra la seconda e la terza decade. Tale fenomeno ha interessato una decina di stazioni tra quelle monitorate, localizzate in prevalenza lungo le aree costiere. In generale sono state registrate per ciascuna stazione da una a tre onde di calore (es. Dorgali Lanaitto e Muravera), di durata variabile da tre giorni fino a 6 giorni e di intensità da Lieve a Media.

Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - agosto 2011. Nelle caselle è indicato il numero di ore giornaliere con THI?72. Con il bordino rosso sono evidenziate le giornate in cui si è verificata un'onda di calore.
Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - agosto 2011.
Nelle caselle è indicato il numero di ore giornaliere con THI>=72.
Con il bordino rosso sono evidenziate le giornate in cui si è verificata un'onda di calore.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Figura 15 - Comparsa sete nel mais.
Figura 15 - Comparsa sete nel mais.
I cereali a ciclo primaverile-estivo hanno continuato regolarmente il loro accrescimento, nonostante qualche brusco innalzamento di temperatura che ha contraddistinto la prima e la terza decade di agosto. Inoltre le limitate precipitazioni del periodo non sono state favorevoli per la diffusione di malattie crittogamiche. Qualche problematica può essersi verificata invece nei campi non opportunamente irrigati che possono avere risentito di problematiche legate a condizioni di stress idrico. Anche altre specie in irriguo come l'erba medica e la cicoria hanno realizzato generalmente produzioni soddisfacenti.





Ortive
Le condizioni meteorologiche di agosto sono state sostanzialmente favorevoli per il proseguimento e la conclusione del ciclo delle specie ortive. Nello specifico, il pomodoro da industria, nonostante alcune giornate con temperature piuttosto elevate nella seconda parte del mese (oltre 35 °C per più giorni consecutivi), ha fatto registrare produzioni più che soddisfacenti anche grazie ad una minore infestazione di acari e nottue in tutta la stagione estiva. Inoltre l'assenza di precipitazioni di particolare rilievo ha limitato le infestazioni crittogamiche, causa di marciumi e perdita di prodotto. Durante il mese è proseguita regolarmente la produzione di altre colture ortive del periodo (altre solanaceae e cucurbitaceae), sono stati completati gli impianti delle nuove carciofaie e si è intervenuti regolarmente con l'irrigazione per favorire il risveglio delle carciofaie poliennali.



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