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Riepilogo mensile agrometeorologico di settembre 2011

INTRODUZIONE
Il mese di settembre è stato piuttosto caldo con temperature massime sensibilmente superiori alle medie degli ultimi anni; le piogge hanno interessato in maniera diversa il territorio regionale, risultando superiori alla media climatica su circa la metà dell'Isola.

Evapotraspirazione potenziale
I valori totali dell'evapotraspirazione di riferimento stimati per il territorio regionale variano tra minimi di circa 80 fino ad oltre 130 mm/mese (figura 1). Tali dati sono generalmemte superiori di circa 10-20 mm rispetto a quelli del 2010, mentre rispetto ai dati medi climatici si evidenziano condizioni più eterogenee, con differenze sia positive (superiori a 20 mm/mese) sia negative.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di settembre 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di settembre 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idrometeorologico
Gli apporti piovosi del mese sono stati in linea o superiori rispetto a quelli attesi nelle località centrali dell'Isola, nel Nuorese, in Barbagia e nel Mandrolisai, al Nord in Anglona e Logudoro, al sud nel Sarcidano in Trexenta e nell'Iglesiente; sul resto del territorio regionale le piogge sono state più contenute, con cumulati inferiori alla media climatica. Circa la metà delle stazioni ha registrato da 5 a 8 giorni piovosi, distribuiti su tutte e tre le decadi.
Il bilancio tra perdite evapotraspirative ed apporti piovosi mostra una situazione generalizzata di deficit che in alcune aree raggiunge circa -100 mm/mese (Oristanese, Nurra, Baronia e Basso Campidano). Le condizioni del mese si discostano dalle condizioni tipiche del periodo (mappa di anomalia climatica riportata nella figura 2), mostrando una maggiore disponibilità lungo tutta la parte centrale e nel Sulcis Iglesiente, interessate dai maggiori apporti. Rispetto al 2010 si osserva invece un aumento generalizzato di disponibilità idrica ad eccezione della fascia Nord-orientale ed altre loclaità prossime alla costa.
Da evidenziare l'abbondanza e l'elevata intensità oraria della pioggia registrata il giono 25 nell'Iglesiente quando in circa 3 ore sono piovuti oltre 60 mm con intensità orarie superiori a 20 mm/ora, che hanno causato l'ingrossamento dei corsi d'acqua e l'allagamento dei campi con deposito di fango e detriti.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di settembre 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di settembre 2011 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Nella figura 3, sono raffigurate le condizioni che hanno contraddistinto le tre decadi del mese e soprattutto le condizioni di surplus nell'Iglesiente, nella terza decade.

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di settembre 2011.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di settembre 2011.

Temperature massime e minime per decade
Le temperature del mese sono state sensibilmente superiori alla norma in particolare nei valori massimi giornalieri. Nel corso del mese si è verificata una progressiva riduzione delle medie decadali, di oltre 2 °C tra una decade e la successiva per le minime, più contenuta per le massime.
I valori giornalieri più elevati si sono avuti nei primi 2-3 giorni del mese, mentre i valori inferiori si sono registrati il giorno 19 per le massime e il 22 per le minime.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di settembre 2011.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di settembre 2011.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di settembre 2011.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di settembre 2011.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Nel mese di settembre le temperature massime hanno raggiunto in alcune località valori estremi prossimi o superiori a 40 °C, come si è verificato anche in anni recenti. E' da rimarcare invece la persistenza di temperature elevate nel corso del mese, espresso dal cumulato di ore con valori superiori a 25, 30 e 35 °C.

Come si evince dalla tabella 1, infatti, le temperature medie orarie sono state superiori alle 3 soglie per un numero di ore prossimo o superiore ai massimi totalizzati nel periodo 1995-2007 (riportato tra parentesi quadra). In numerose stazioni si sono registrate almeno 8 ore giornaliere con temperature superiori a 30 °C. In alcune stazioni della fascia centrale si sono avute circa 4-8 ore giornaliere con temperature superiori a 35 °C.

Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 25, 30 e 35 °C, mese di settembre 2011. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.
Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 25, 30 e 35 °C, mese di settembre 2011. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori 'normali' sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Le sommatorie termiche di settembre (figure 6 e 7) sono state generalmente in linea o di poco superiori rispetto alla climatologia 1961-90, mentre rispetto allo stesso mese dell'anno precedente risultano superiori per entrambe le soglie di riferimento. Nel dettaglio, le sommatorie in base 0 °C hanno variato tra 450 e 700 GDD e quelle in base 10 °C tra 125 e 400 GDD, con i valori più alti registrati nelle coste e nella pianura del Campidano.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Gli accumuli termici del semestre aprile-settembre (figure 8 e 9) sono state generalmente superiori alla media climatica con uno scostamento maggiore nella parte orientale dell'Isola. I valori, inoltre sono stati superiori anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in particolare nel settore occidentale e nelle aree centro-orientali. Le sommatorie del semestre hanno raggiunto valori compresi tra 2500 e 4000 GDD in base 0 °C e tra 700 e 2500 GDD in base 10 °C.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Infine, le sommatorie calcolate a partire dall'inizio dell'anno (figure 10 e 11) hanno presentato valori generalmente superiori rispetto allo stesso periodo del 2010, mentre rispetto alla climatologia sono stati registrati valori inferiori lungo le coste e nel settore meridionale, per la soglia di 0 °C, e valori generalmente superiori in base 10 °C ad eccezione delle aree costiere meridionali. Nello specifico gli accumuli sono risultati compresi tra 2700 e 5000 GDD in base 0 °C e tra 700 e 2200 GDD in base 10 °C.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - settembre 2011 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'indice THI medio (figura 12) è risultato generalmente superiore alla media del periodo 1995-2007 in particolare in diverse aree della fascia occidentale dell'Isola. Ad eccezione dei territori prevalentemente montuosi in cui non si è evidenziata alcuna condizione disagevole, nel resto dell'Isola sono stati registrati valori medi dell'indice nelle classi da Possibile Disagio a Lieve Disagio, con la condizione più stressante evidenziata nelle zone costiere, nella pianura del Campidano e nei territori della Nurra.

Figura 12 - Mappe di THI per il mese di settembre 2011 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di THI per il mese di settembre 2011 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

Relativamente al totale mensile di ore nelle diverse classi di disagio (figura 13) è possibile osservare come diverse stazioni localizzate in aree differenti come Dorgali Filitta, Dorgali Lanaitto, Iglesias, Domus De Maria, Sardara, Oliena e Berchidda abbiano presentato le condizioni potenzialmente più stressanti, facendo registrare centinaia di ore mensili nelle classi di Lieve Disagio e Disagio, oltre 80 ore di Allerta e oltre 20 di Pericolo. Le stazioni del Dorgalese hanno anche fatto registrare alcune condizioni di Emergenza.

Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di settembre 2011.
Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di settembre 2011.

I massimi valori di THI medio (figura 14) sono stati registrati nelle stazioni di Dorgali Filitta e Dorgali Lanaitto (superiori a 85) e di Iglesias e Sardara (superiori a 83).Altre 20 stazioni hanno presentato valori massimi nella classe di Pericolo e le rimanenti in quella di Allerta.

Figura 14 - Valori massimi di THI per il mese di settembre 2011.
Figura 14 - Valori massimi di THI per il mese di settembre 2011.

THI e HEAT WAVES
Nella tabella 2 sono riportate per le diverse stazioni le giornate in cui l'indice THI è risultato uguale o superiore al valore 72 per almeno 14 ore giornaliere, dando luogo alle cosiddette "onde di calore" o Heat Waves (HW), che si verificano quando tali condizioni critiche persistono per almeno 3 giorni consecutivi. Nella tabella è evidenziata anche l'intensità del disagio stesso rappresentata dal totale delle ore per giorno, indicata dalle diverse colorazioni.
Durante il mese di settembre si sono verificate alcune onde di calore in particolare nei primi giorni del mese riguardando oltre 10 stazioni tra quelle monitorate, in prevalenza localizzate lungo la costa orientale e meridionale e nei territori Nord-occidentali. Tali stazioni sono state interessate generalmente da un unico evento della durata di tre giorni e di intensità variabile nelle singole giornate da Lieve ad Alta. L'unica eccezione ha riguardato le stazioni di Dorgali Filitta e Monastir nelle quali si sono verificate rispettivamente da due e tre onde di calore di durata e intensità variabile.

Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - settembre 2011. Nelle caselle è indicato il numero di ore giornaliere con THI≥72. Con il bordino rosso sono evidenziate le giornate in cui si è verificata un'onda di calore.
Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - settembre 2011. Nelle caselle è indicato il numero di ore giornaliere con THI≥72. Con il bordino rosso sono evidenziate le giornate in cui si è verificata un'onda di calore.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Le condizioni meteorologiche del periodo hanno consentito il prosieguo e/o la raccolta delle specie cerealicole e foraggere a ciclo primaverile - estivo con risultati più che soddisfacenti grazie all'andamento termo-pluviometrico della stagione estiva. Nelle aree in cui le precipitazioni di settembre sono state più abbondanti si sono effettuate le operazioni di semina per le specie autunno-vernine e si è assistito ad una lenta ripresa delle essenze spontanee da pascolo e delle specie coltivate. Al contrario nei territori in cui vi è stata una scarsità di apporti idrici, si è osservato un ritardo nell'inizio dell'attività delle diverse specie.

Ortive
Figura 15 - Carciofaia nella fase di 9-10 foglie.
Figura 15 - Carciofaia nella fase di 9-10 foglie.
Le ortive hanno proseguito abbastanza regolarmente il loro ciclo. Il carciofo, generalmente in fase 9-10 foglia (figura 15), può tuttavia avere risentito delle intense precipitazioni che hanno interessato la fine del mese. In diverse aree di interesse state eseguite regolarmente le semine e i trapianti delle specie a ciclo autunno-vernino come il cavolo, il finocchio, la cipolla e le altre ortive da consumo fresco.









Vite
Nel corso del mese di settembre sono proseguite le operazioni di vendemmia per le principali varietà coltivate in Sardegna in tutti gli areali vitivinicoli. I primi dati sulla vendemmia 2011 evidenziano una elevata qualità, e una contrazione, variabile da areale ad areale, della quantità complessivamente prodotta.
L'assenza di eventi piovosi significativi nel mese di agosto e le temperature relativamente elevate hanno contribuito all'elevata qualità degli uvaggi in fase di vendemmia.
Nel corso della terza decade in Gallura si è completata la maturazione e raccolta del Vermentino DOCG e del Nebbiolo, anche nelle zone interne.
Nel Parteolla si sono raccolte le uve Carignano, Cabernet, Sangiovese e Monica, seguite dal Cannonau.

Olivo
Figura 16 -  Foto del 13 settembre, in un oliveto nella Nurra. La drupa fotografata è caratterizzata da numerose punture.
Figura 16 - Foto del 13 settembre, in un oliveto
nella Nurra. La drupa fotografata è caratterizzata
da numerose punture.
Le olive proseguono la fase fenologica di accrescimento della drupa.
I rilievi fenologici effettuati nella Nurra mostrano un ridotto vigore della vegetazione, a causa della scarsità di piogge ed in particolare delle temperature elevate registrate ad agosto e per tutto il mese di settembre. Nella figura 15 è riportata la foto di una drupa punta dalla mosca delle olive scattata nella Nurra il 13 settembre.
Nelle giornate di maestrale registrate nel corso del mese di settembre la ventosità ha favorito la cascola delle olive negli oliveti particolarmente esposti. Si segnala come le olive cadute fossero particolarmente danneggiate dalla mosca delle olive.







Note fitopatologiche
Nelle aree viticole le piogge del mese non hanno danneggiato le operazioni di vendemmia, pertanto non si segnalano particolari attacchi da muffa grigia.

I dati diffusi da Laore per le principali cultivar olivicole mostrano nella maggior parte degli oliveti infestazioni attive da mosca delle olive, con soglie superiori al 10%. Ad esempio in Marmilla fra l'8 e il 15 settembre evidenziano il superamento della soglia d'intervento in tutte le cultivar in produzione con infestazione attiva del 15% nel gruppo della Tonda di Cagliari, il 24 % nella Pizz'e carroga (varietà precoce) e 58 % nella Semidana, mentre negli areali di Sorso, Sennori e Sassari si è riscontrata al termine della terza decade un infestazione attiva superiore al 10%.



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