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Riepilogo mensile agrometeorologico di luglio 2012

INTRODUZIONE
Nel mese di luglio la media mensile delle temperature massime è stata superiore di circa 1-2 °C rispetto ai valori attesi;i picchi giornalieri in alcune stazioni hanno raggiunto e superato i 40 °C in diverse località. Relativamente alle piogge, all'inizio della terza decade si sono registrati alcuni eventi piovosi relativamente consistenti rispetto alla norma, particolarmente nel settore nord-orientale.

Evapotraspirazione potenziale
L'evapotraspirazione potenziale nel mese di luglio mostra valori totali mensili compresi tra circa 100 e 220 mm/mese, con i valori più elevati concentrati nelle aree pianeggianti interne. I valori del mese sono stati superiori sia a quelli del 2011 sia, in misura maggiore, rispetto a quelli normali del periodo, in particolare nel settore settentrionale (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di luglio 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di luglio 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Gli apporti piovosi registrati all'inizio della terza decade, benché relativamente consistenti rispetto ai valori tipici del mese, hanno solo parzialmente compensato l'elevata domanda evapotraspirativa del periodo, determinando in particolare nel Nord dell'Isola e lungo il versante orientale un deficit del bilancio idro-meteorologico relativamente contenuto. Nelle altre aree ed in particolare quelle meridionali, la quasi totale assenza di piogge ha portato il bilancio a raggiungere valori prossimi a -200 mm/mese.
Le condizioni registrate nel mese in esame differiscono dai dati medi del periodo, mostrando valori del deficit generalmente più elevati e quindi una minore disponibilità idrica, ad eccezione della fascia costiera orientale, come è evidente nella mappa relativa alle anomalie rispetto alle medie trentennali 1961-90 (figura 2). Rispetto alle condizioni registrate nel 2011, si registra una riduzione della disponibilità idrica particolarmente marcata nel settore nord-Occidentale, ed un incremento esteso su buona parte del versante orientale.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di luglio 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Nella figura 3, che riporta distintamente il bilancio nelle tre decadi, si può evidenziare la permanenza delle condizioni di deficit nelle prime due decadi e l'effetto mitigante delle piogge nella terza decade.

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di luglio 2012.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di luglio 2012.

Temperature massime e minime per decade
Le medie mensili delle temperature massime giornaliere sono risultate superiori ai valori medi degli anni recenti, con anomalie comprese tra 1 e 2 °C secondo le località, mentre le medie delle minime sono state nella norma.
Nelle figure 4 e 5 sono rappresentate le temperature medie decadali per i valori minimi e massimi giornalieri.
In particolare, per le temperature minime si evidenziano modeste riduzioni tra la prima e la seconda decade e incrementi di circa 1 °C tra la seconda e la terza. Per le temperature massime si osserva una leggera flessione tra la prima e la seconda decade ed una riduzione più marcata, di circa 1 °C,tra la seconda e la terza decade.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di luglio 2012.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di luglio 2012.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di luglio 2012.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di luglio 2012.

Massime assolute e permanenza dei valori estremi
Nella tabella 1 sono riportati i valori massimi giornalieri registrati dalle stazioni ARPAS nel corso del mese, insieme al numero di ore di permanenza al di sopra dei valori 30, 35 e 40 °C. Si può evidenziare il raggiungimento di picchi giornalieri molto elevati, prossimi o superiori a 40 °C in diverse stazioni.
In generale la permanenza dei valori orari al di sopra dei 30 e dei 35°C risulta superiore ai valori normali del periodo.

Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di luglio 2012. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori
Tabella 1 - Valori estremi di temperatura massima e permanenza dei valori orari sopra le soglie di 30, 35 e 40 °C, mese di luglio 2012. I valori riportati tra parentesi tonde si riferiscono al massimo accumulo giornaliero. I valori "normali" sono rappresentati dalla mediana dei valori mensili registrati nei diversi anni del periodo 1995-2007. Tra parentesi quadre sono riportati gli estremi della stessa serie di riferimento.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Il mese di luglio è stato caratterizzato da sommatorie termiche generalmente superiori sia rispetto ai corrispondenti valori climatici sia, in maniera ancora più marcata, rispetto ai valori dello scorso anno, per entrambe le soglie di riferimento di 0 °C e 10 °C (figure 6 e 7).
Nel dettaglio, gli accumuli termici del mese sono compresi tra circa 500 e 850 GDD in base 0 °C e tra 200 e 520 GDD in base 10 °C, con i valori più alti distribuiti soprattutto nel meridione dell'Isola e quelli più bassi nei principali rilievi montuosi.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche le sommatorie calcolate sul quadrimestre aprile-luglio (figure 8 e 9) sonostate generalmente superiori sia rispetto al dato climatologico di riferimento sia rispetto ai valori osservati lo scorso anno. I valori in base 0 °C sono compresi tra circa 1300 e 2600 GDD, mentre quelli in base 10 °C tra circa 150 e 1400 GDD.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Infine, le sommatorie termiche calcolate dall'inizio dell'anno (figure 10 e 11) hanno presentato per entrambe le soglie di riferimento valori generalmente superiori sia a quelli dello scorso anno sia a quelli medi trentennali. Nello specifico, le sommatorie sono comprese tra circa 1300 e 3600 GDD in base 0 °C e tra 100 e 1500 GDD circa in base 10 °C.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - luglio 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'elaborazione del THI medio per il mese di luglio (figura 12) ha mostrato una situazione generalmente più critica rispetto al dato medio di riferimento (1995-2007), particolarmente nelle aree pianeggianti interne, mentre solo sui rilievi i valori sono risultati potenzialmente meno disagevoli. In generale, è stata riscontrata la presenza delle classi di Lieve Disagio e Disagio nella maggior parte del territorio isolano, mentre nei territori a quote più elevate si registrano condizioni corrispondenti a Nessun Disagio e Possibile Disagio.

Figura 12 - Mappe di THI per il mese di luglio 2012 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di THI per il mese di luglio 2012 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

La figura 13 mostra per ciascuna stazione della rete ARPAS il totale di ore mensili accumulate nelle varie classi di disagio. Le stazioni di Dorgali Lanaitto, Dorgali Filitta, Oliena e Muravera sono quelle che hanno presentato la condizione più disagevoli, totalizzando tra 100 e 200 ore nella classe di Pericolo; le due stazioni del Dorgalese hanno inoltre raggiunto 40-50 ore corrispondenti alla classe di Emergenza.

Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di luglio 2012.
Figura 13 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di luglio 2012.

I picchi massimi di THI hanno superato il valore 80 nei due terzi delle stazioni di monitoraggio; nelle stazioni di Dorgali Lanaitto, Dorgali Filitta e Sorso si sono raggiunti i valori più elevati pari a 88.5, 86.3 e 84.7, rispettivamente (figura 14).

Figura 14 - Valori massimi di THI per il mese di luglio 2012.
Figura 14 - Valori massimi di THI per il mese di luglio 2012.

THI e HEAT WAVES
Nella tabella 2 sono evidenziate le "onde di calore" o HeatWaves (HW) per le diverse stazioni, vale a dire i periodi critici di almeno tre giorni consecutivi nei qualil'indice THI raggiunge o supera il valore 72 per almeno 14 ore giornaliere. Nella tabella è evidenziata anche l'intensità del disagio stesso rappresentata dal totale delle ore nei singoli giorni giorno, indicata dalle diverse colorazioni.
Si può evidenziare la presenza di onde di calore persistenti, sia nella prima metà del mese sia negli ultimi sette giorni, che hanno interessato alcune stazioni localizzate sia nell'interno che in prossimità della costa. L'onda di calore più lunga, della durata di 15 giorni, è stata registrata nelle due stazioni del Dorgalese con intensità del disagio variabile da "lieve" a "media". Anche nelle stazioni costiere di Barisardo e Muravera si sono avute onde di calore prolungate, caratterizzate anche da intensità "alta".

Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - luglio 2012. Nelle caselle è indicato il numero di ore giornaliere con THI > 72. Con il bordino rosso sono evidenziate le giornate in cui si è verificata un'onda di calore.
Tabella 2 - Stazioni agrometeorologiche con THI superiore a 72 per almeno 14 ore e onde di calore - luglio 2012. Nelle caselle è indicato il numero di ore giornaliere con THI > 72. Con il bordino rosso sono evidenziate le giornate in cui si è verificata un'onda di calore.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Durante il mese di luglio come è tradizione si è effettuata la trebbiatura del frumento, con produzioni molto buone in tutti gli areali cerealicoli della Sardegna favorite dalle precipitazioni abbondanti soprattutto dei mesi di Aprile e Maggio. Nelle aree di coltivazione dell'Oristanese e della Trexenta i fenomeni di allettamento non hanno pregiudicato le produzioni. La resa merceologica della granella è stata altissima ovunque, mentre la qualità tecnologica delle cariossidi, che dipende dal loro contenuto in proteine, varia in base alle tecniche colturali. Nei casi in cui si è provveduto ad effettuare concimazioni azotate in copertura o si sono effettuate le corrette rotazioni colturali con leguminose, la qualità tecnologica delle cariossidi è risultata alta. Le colture foraggere del periodo non hanno subito rallentamenti nelle fasi di crescita e sviluppo, se adeguatamente irrigate. Le precipitazioni verificatesi nei giorni 22-23 in generale non hanno provocato problemi al fieno, in quanto trebbiatura e imballaggio in quelle date erano già state abbondantemente effettuate.



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