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Riepilogo mensile agrometeorologico di ottobre 2012

INTRODUZIONE
Il mese di ottobre si è caratterizzato per le piogge abbondanti che hanno interessato buona parte del territorio regionale ed in particolare il settore centro-occidentale; lungo la fascia orientale e nel Sud dell'Isola le piogge sono state invece deficitarie. Le medie mensili delle temperature minime e massime sono state in linea o leggermente superiori ai valori tipici del periodo.

Evapotraspirazione potenziale
I valori dell'evapotraspirazione totale mensile stimati per il territorio regionale variano tra minimi di circa 50 mm fino a valori prossimi a 90 mm nelle aree interne, soprattutto del settore meridionale. Rispetto allo stesso mese del 2011 si evidenzia una riduzione seppure contenuta; rispetto ai dati medi climatici in generale si registrano incrementi, soprattutto nel settore orientale (figura 1).

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di ottobre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di ottobre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
La distribuzione eterogenea delle precipitazioni, con i massimi cumulati mensili registrati soprattutto nella parte Nord-occidentale e centrale dell'Isola e i valori più contenuti concentrati nella fascia orientale e nel settore meridionale, ha dato luogo a condizioni di bilancio idro-meteorologico mensile differenti tra le diverse località dell'Isola. Si è avuta, infatti, un'estesa condizione di surplus idrico particolarmente elevato nelle aree comprese tra il Montiferru e il Logudoro, nell'alta Gallura e in Barbagia-Mandrolisai dove cioè i quantitativi di pioggia hanno raggiunto valori compresi tra 150 ed oltre 200 mm; nelle restanti aree, dove i cumulati di pioggia hanno superato le perdite evapotraspirative il bilancio del mese risulta ancora positivo, mentre assume valore negativo in particolare in Baronia, nel Campidano e nel Sarrabus.
Nella maggior parte del territorio regionale i valori del bilancio si collocano al di sopra di quelli medi del trentennio di riferimento, ed indicano perciò una disponibilità idrica generalmente superiore rispetto alla norma. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, particolarmente siccitoso, si evidenzia una condizione sensibilmente più favorevole.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di ottobre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di ottobre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Analizzando l'andamento del bilancio nel corso del mese, si evidenzia un deficit generalizzato nella prima decade, una situazione più eterogenea nella seconda decade ed estese condizioni di surplus anche molto elevate nell'ultima decade (figura 3).

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di ottobre 2012.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di ottobre 2012.

L'abbondanza delle piogge cadute nella parte centro-occidentale ha favorito il deflusso superficiale ed alimentato i corsi d'acqua: a titolo di esempio nella figura 4 è riportata una foto relativa al Rio Baddu Cabriolu, che scorre sull'altopiano di Campeda ed è affluente del Fiume Temo, dove l'acqua ha ripreso a scorrere nell'alveo che si presentava asciutto dalla prima decade di luglio.

Figura 4 - Rio Baddu Cabriolu (Temo) 28 ottobre 2012.
Figura 4 - Rio Baddu Cabriolu (Temo) 28 ottobre 2012.

Dal punto di vista della disponibilità idrica dei suoli, in generale nel settore Nord-occidentale e centrale le piogge cadute già nella seconda decade hanno favorito il ripristino di buoni livelli di umidità, a beneficio delle coltivazioni e della vegetazione spontanea. Nella foto riportata nella figura 5 si osserva la presenza di vegetazione erbacea nella Piana di Ottana nella terza decade di ottobre in confronto con le condizioni siccitose registrate nella stessa decade del 2011 (a destra).
Nelle località che hanno ricevuto i minori apporti es. nel Campidano e nel Nuorese, solo le piogge degli ultimi giorni del mese hanno permesso di incrementare il contenuto idrico dei suoli. In particolare il bilancio idrico elaborato per la stazione di Decimomannu mostra, fino alle piogge del giorno 27, condizioni siccitose che si protraevano della stagione estiva.

Figura 5 - Copertura vegetativa del suolo nella terza decade di ottobre 2012 (sinistra) e confronto col 2011 (destra).
Figura 5 - Copertura vegetativa del suolo nella terza decade di ottobre 2012 (sinistra) e confronto col 2011 (destra).

Temperature massime e minime per decade
Nel mese di ottobre sia le temperature minime che le massime sono state mediamente prossime alla norma o di poco superiori. Nelle figure 6 e 7 sono riportati i dati medi riferiti alle 3 decadi per le temperature minime e per le massime. Si può osservare una progressiva riduzione tra decadi successive, particolarmente marcata per le massime tra la seconda e la terza decade (tra 4 e 5 °C).

Figura 6 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di ottobre 2012.
Figura 6 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di ottobre 2012.
Figura 7 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di ottobre 2012.
Figura 7 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di ottobre 2012.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Il mese di ottobre è stato caratterizzato da sommatorie termiche generalmente superiori sia alla media climatica sia all'anno precedente, per entrambe le soglie di riferimento 0 e 10 °C (figure 8 e 9). I valori sono compresi tra 230 e 625 GDD in base 0 °C e tra 0 e poco oltre 300 GDD in base 10 °C.

Figura 8 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

I valori del periodo aprile-ottobre si mantengono relativamente elevati a causa delle alte temperature estive, superiori rispetto allo stesso periodo del 2011 e soprattutto rispetto alla media climatica (figure 10 e 11). Nel dettaglio, le sommatorie sono comprese tra circa 2400 e 4800 GDD per la soglia di 0 °C e tra 400 e 2620 GDD per quella dei 10 °C.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo aprile - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo aprile - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche le sommatorie calcolate dall'inizio dell'anno, rappresentate graficamente nelle figure 12 e 13, hanno raggiunto per entrambe le soglie valori generalmente superiori rispetto all'anno precedente, particolarmente nella parte meridionale della Sardegna; anche rispetto alla climatologia sono stati registrati accumuli superiori, in particolare per la soglia in base 10 °C. Come mostrano le due figure, nel periodo gennaio-ottobre sono stati totalizzati tra circa 2400 e 5700 GDD in base 0 °C e tra 300 e 2740 GDD in base 10 °C.

Figura 12 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 12 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 13 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 13 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - ottobre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Temperature Humidity Index
L'elaborazione dei valori medi dell'indice THI per il mese di ottobre, riportata nella figura 14, mostra una condizione media di Possibile Disagio (68>THI<72) unicamente nella pianura del Campidano e lungo le aree costiere soprattutto del meridione, mentre nel resto dell'Isola non si rilevano condizioni di particolare stress per il bestiame. Rispetto ai valori medi del periodo di riferimento 1995-2007, l'indice mostra in prevalenza valori superiori.

Figura 14 - Mappe di THI per il mese di ottobre 2012 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 14 - Mappe di THI per il mese di ottobre 2012 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

Il calcolo del numero complessivo di ore con valori di THI negli intervalli di maggior disagio, riportato, nella figura 15, evidenzia per le stazioni di Dorgali Lanaitto, Sorso e Sardara alcune ore nell'intervallo di Pericolo (79≤THI<84); diverse stazioni mostrano un numero significativo di ore nell'intervallo di Allerta.

Figura 15 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di ottobre 2012.
Figura 15 - Numero di ore mensili con THI nelle diverse classi di disagio per il mese di ottobre 2012.

I massimi valori di THI, di poco inferiori a 80, sono stati registrati nelle stazioni di Dorgali Lanaitto, Sorso e Sardara (figura 16).

Figura 16 - Valori massimi di THI per il mese di ottobre 2012.
Figura 16 - Valori massimi di THI per il mese di ottobre 2012.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Gli erbai e i pascoli nel mese di ottobre hanno manifestato problemi di stress idrico a causa dell'andamento termo-pluviometrico della prima metà del mese e del precedente mese di settembre. L'irrigazione è stata pertanto fondamentale per assicurare la crescita e lo sviluppo delle specie da erbaio in particolar modo. Le precipitazioni abbondanti della terza decade hanno ristabilito una buona disponibilità idrica e facilitato l'emergenza delle essenze pascolative e il loro successivo accrescimento.
Per le colture cerealicole, per le quali il periodo di ottobre è di transizione, si è provveduto alla preparazione dei campi. In molti casi, se l'aratura non è stata effettuata in periodo tardo primaverile-estivo, la compattezza e aridità del terreno hanno ostacolato le lavorazioni preliminari per le semine successive.



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