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Riepilogo mensile agrometeorologico di novembre 2012

INTRODUZIONE

INTRODUZIONE
Il mese di novembre si è caratterizzato per le temperature superiori alla media, e per le piogge abbondanti in particolare nel settore Nord-occidentale e carenti al Sud e sul versante orientale.

Evapotraspirazione potenziale
I valori totali mensili dell'evapotraspirazione variano secondo la località tra 30 e 50 mm/mese, come mostra la figura 1. Rispetto al mese di novembre dello scorso anno i valori appaiono leggermente inferiori nella parte occidentale dell'isola e superiori nei restanti territori; rispetto alle corrispondenti medie climatologiche, i valori del mese risultano generalmente superiori su buona parte dell'Isola.

Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di novembre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 1 - Mappe di evapotraspirazione di riferimento di novembre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Bilancio idro-meteorologico
Le precipitazioni del mese sono state superiori ai valori medi climatici in maniera estesa nella parte centro-settentrionale dell'Isola, e in particolare nel settore occidentale (Planargia, Montiferru, Logudoro), nel Nuorese e Barbagia, e in Gallura. Altrove sono state ben inferiori e in particolare sul versante orientale e nella parte meridionale (Baronie, Ogliastra, Sarrabus e Campidano di Cagliari). Il bilancio mensile tra apporti piovosi e perdite evapotraspirative ha dato luogo a condizioni differenti tra le diverse località dell'Isola, come mostra la figura 2.
Si sono avute, infatti, marcate condizioni di surplus idrico, tra 80 e 180 mm circa nelle aree che hanno ricevuto maggiori apporti piovosi (es. Montiferru), mentre sul resto dell'Isola sono state decisamente più contenute, in particolar modo nel Sarrabus-Gerrei e nel Campidano di Cagliari.
Nel complesso si è avuta una minore disponibilità idrica rispetto ai valori medi del trentennio di riferimento ad eccezione delle aree interessate dai maggiori apporti piovosi; rispetto al mese di novembre dell'anno precedente, si registra invece una sensibile riduzione, particolarmente nel settore orientale dove nel 2011 si registrarono piogge molto abbondanti. Anche nel Campidano si registra un sensibile deficit di disponibilità idrica rispetto al 2011, compreso tra 50 e 100 mm.

Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.
Figura 2 - Mappe di bilancio idro-meteorologico di novembre 2012 e di anomalia rispetto all'anno precedente e ai valori medi trentennali.

Nella figura 3 si evidenziano le diverse condizioni che hanno contraddistinto le tre decadi ed in particolare la distribuzione degli apporti piovosi nella seconda decade, soprattutto nella parte Nord-orientale, e nella terza decade, sul versante occidentale.

Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di novembre 2012.
Figura 3 - Mappe di bilancio idro-meteorologico della I, II e III decade di novembre 2012.

Temperature massime e minime per decade
Nel mese di novembre sia le temperature minime che le massime sono state superiori alla norma di circa 1-2 °C. Nelle figure 4 e 5 vengono riportati i dati medi riferiti alle 3 decadi per le temperature minime e per le massime. Si può evidenziare una riduzione progressiva per le massime, di circa 1.5-2°C tra una decade e la successiva, mentre per le minime si registra dapprima un incremento di circa 2 °C poi una brusca riduzione, di quasi 5 °C.

Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di novembre 2012.
Figura 4 - Valori medi decadali delle temperature minime registrate nel mese di novembre 2012.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di novembre 2012.
Figura 5 - Valori medi decadali delle temperature massime registrate nel mese di novembre 2012.

INDICI BIOCLIMATICI

Sommatorie Termiche
Il mese di novembre è stato caratterizzato da sommatorie termiche generalmente superiori alle medie climatiche e sostanzialmente in linea con i valori dell'anno precedente, per entrambe le soglie di riferimento 0 e 10 °C (figure 6 e 7). I valori sono compresi tra 125 e 515 GDD in base 0 °C e tra 0 e 250 GDD in base 10 °C.

Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 6 - Mappe di sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il mese di novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 7 - Mappe di sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il mese di novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Le sommatorie calcolate per il bimestre ottobre-novembre (figure 8 e 9) hanno mostrato, per entrambe le soglie, valori superiori sia alle medie climatiche sia ai corrispondenti valori del 2011. Gli accumuli del bimestre sono compresi tra minimi di circa 360 GDD e massimi superiori a 1100 GDD per la soglia di 0 °C e tra 0 e 520 GDD per quella di 10 °C.

Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 8 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 9 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo ottobre - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Anche le sommatorie termiche calcolate dall'inizio dell'anno (figure 10 e 11) hanno raggiunto valori generalmente più elevati sia rispetto a quelli medi climatici sia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel dettaglio, nei primi undici mesi del 2012 sono stati totalizzati valori compresi tra 2500 ed oltre 6200 GDD in base 0 °C e tra 200 e 3000 GDD in base 10 °C.

Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 10 - Sommatorie termiche in base 0 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.
Figura 11 - Sommatorie termiche in base 10 °C calcolate per il periodo gennaio - novembre 2012 e raffronto con l'anno precedente e con i valori medi trentennali.

Wind Chill Index
L'elaborazione relativa al WCI medio mensile (figura 12) ha mostrato la generale assenza di Disagio su buona parte del territorio regionale, mentre condizioni di Lieve Disagio hanno interessato le aree poste a maggior quota. I valori sono risultati generalmente superiori rispetto ai dati medi pluriennali del periodo 1995-2007, particolarmente nella parte settentrionale dell'Isola, indicando pertanto condizioni meno critiche di quelle tipiche del periodo.

Figura 12 - Mappe di WCI per il mese di novembre 2012 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.
Figura 12 - Mappe di WCI per il mese di novembre 2012 e raffronto con i valori medi del periodo 1995-2007.

Il computo delle ore mensili nelle diverse classi di disagio (figura 13) ha evidenziato le condizioni relativamente più disagevoli per il bestiame in alcune località poste a maggior quota, dove si sono registrate tra 50 e oltre 100 ore mensili di Disagio e in certi casi alcune ore nella classe di Elevato Disagio (ben 25 nella stazione di Bitti).

Figura 13 - Numero di ore mensili con WCI nelle diverse classi di disagio per il mese di novembre 2012.
Figura 13 - Numero di ore mensili con WCI nelle diverse classi di disagio per il mese di novembre 2012.

Come mostra la figura 14, il valore più basso di WCI, pari a -13.5, è stato registrato nella stazione di Bitti; anche le stazioni di Sadali e Illorai hanno superato, seppur di poco, la soglia di -10.

Figura 14 - Valori massimi di WCI per il mese di novembre 2012.
Figura 14 - Valori massimi di WCI per il mese di novembre 2012.

CONSIDERAZIONI AGROFENOLOGICHE

Cereali e foraggere
Le precipitazioni del mese hanno favorito il ripristino delle condizioni ottimali per l'esecuzione delle lavorazioni e delle semina delle specie foraggere e dei cereali autunno vernini minori (orzo, triticale). Le prime semine di frumento sono state effettuate a fine novembre, ma hanno interessato solo piccoli areali di coltivazione. All'inizio del mese sono state effettuate le semine degli erbai di sulla, medica polimorfa, loglio e cicoria.

Vite
La vite si trova in riposo vegetativo. Il completamento del ciclo fenologico annuale, ovvero la caduta delle foglie, si è avuta con un discreto ritardo a causa del regime termico che ha caratterizzato settembre e ottobre, allungando di fatto la fase terminale del ciclo fenologico. Successivamente alla caduta delle foglie si sono effettuate le concimazioni a base di ternari a basso titolo di azoto al fine di rendere disponibili gli elementi nutritivi per la pianta al risveglio vegetativo.

Olivo
A novembre è proseguita la raccolta anticipata delle olive e il conferimento delle stesse ai frantoi per la molitura. Ciò ha comportato l'esecuzione delle operazioni agronomiche complementari alla raccolta e il posizionamento e la gestione delle reti. Le condizioni meteorologiche registrate nel corso del mese hanno consentito tali attività condizionando solamente alcune giornate. Al fine di ridurre le conseguenze delle precipitazioni su indicazione degli Enti di competenza sono stati effettuati i trattamenti preventivi contro la Lebbra e l'Occhio di Pavone.

Fenologia delle specie vegetali di interesse naturalistico ed allergologico
Nel corso del mese di novembre sono ripresi i rilievi fenologici sul Cupressus sempervirens L. e delle altre cupressacee. La fase fenologica media riscontrata è risultata quella di fiori maschili ben visibili ma non ancora sviluppati.



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