Ritorna all'homepage del dipartimento MC
 homepage > pubblicazioni > note tecniche > i fabbisogni idrici colturali determinati nel settennio....

I fabbisogni idrici colturali determinati nel settennio 1995-2001 secondo la metodologia FAO
Pagina precedente Indice Pagina successiva


1.5. Piogge utili

L’acqua di precipitazione ha una efficacia variabile ai fini del rifornimento idrico delle colture. Tale variabilità é funzione di diversi elementi tra i quali i più importanti sono il grado di copertura del suolo da parte della coltura, la natura del terreno per la sua giacitura e per la capacità di assorbimento idrico, nonché per il grado di umidità in esso presente in corrispondenza dell’evento piovoso.
Infatti, per esempio, quando piogge consistenti si succedono in tempi ravvicinati (o quando l’evento piovoso segue un’irrigazione abbondante) l’acqua in eccesso è perduta per percolazione profonda o per ruscellamento.

Pertanto, nell’ambito delle precipitazioni totali registrate è opportuno distinguere e considerare nel calcolo le sole “piogge utili”, per la cui determinazione, a livello mensile, si è utilizzato il metodo USDA (Soil Conservation Service, 1967) riportato da Dastane in “FAO irrigation and drainage paper n° 25, Effective Rainfall in Irrigated Agriculture (1974)”.

Tale metodo determina la frazione delle piogge totali perduta per evapotraspirazione, variabile anche in relazione alle caratteristiche dei suoli. Nella presente nota, tuttavia, si è ritenuto opportuno riferirsi ad una condizione pedologica standard, rappresentata da un suolo con una riserva utilizzabile di 150 mm per metro di spessore ed una profondità radicale di 50 cm.
La metodologia per il calcolo di questo parametro è esposta in maniera più analitica nell’allegato B.
Pagina precedente Indice Pagina successiva




dipartimento.imc@arpa.sardegna.it © 2026 Arpa Sardegna
dichiarazione di accessibilità | note legali e privacy | SardegnaArpa | statistiche