I fabbisogni idrici colturali determinati nel settennio 1995-2001 secondo la metodologia FAO
ALLEGATO A - IL METODO PENMAN-MONTEITH
La notevole mole di studi che ha testimoniato la validità dellequazione Penman-Monteith nelle più diverse condizioni ambientali ha spinto il gruppo di esperti della FAO, riunitosi a Roma nel 1990 (Smith, 1992), a raccomandarla quale metodo principale per la stima dellETo e per la determinazione dei coefficienti colturali.
Lequazione di Penman-Monteith consiste in un modello analitico che considera sia le equazioni del bilancio energetico sia del trasporto turbolento, ed introduce, sviluppando perciò la formulazione originaria di Penman, due termini, la resistenza del manto vegetale (rc) e la resistenza aerodinamica (ra). Tali parametri tengono conto dellinsieme dei processi che controllano la diffusione del vapore acqueo nellatmosfera. Tale controllo, i cui meccanismi sono piuttosto complessi, è semplificato assumendo che nel passaggio dalle cavità stomatiche alla superficie fogliare e poi allatmosfera, il vapore acqueo incontra due resistenze, che operano in serie e misurano la maggiore o minore difficoltà con cui il vapore diffonde nellatmosfera.
Da questo punto di vista la formula di Penman-Monteith è una rappresentazione più realistica del processo evapotraspirativo di una coltura. Lequazione di Penman-Monteith simula in sostanza il comportamento di qualsiasi tipo di coltura in qualunque condizione di rifornimento idrico, purché siano noti i valori dei parametri di resistenza.
Dallequazione del bilancio energetico di una coltura, prendendo spunto dallequazione di Penman (1948) e schematizzando il controllo del flusso evapotraspirativo da parte dellambiente e della vegetazione attraverso il modello big leaf, Monteith (1965) propose la seguente equazione:
(1)
dove
λET è il flusso evapotraspirativo [MJ m-2 d-1]
Δ è la pendenza che esprime la tensione di vapore saturo in funzione della temperatura [kPa °C-1]
Rn la radiazione netta [MJ m-2 d-1]
G il flusso di calore nel suolo [MJ m-2 d-1]
ρa densità media dellaria [Kg m-3]
Cp calore specifico dellaria a pressione costante [KJ Kg-1 °C-1]
es la tensione di vapore saturo [KPa]
ea la tensione di vapore dellaria [KPa]
ra resistenza aerodinamica al flusso di vapore [s m-1]
rc resistenza del manto vegetale al flusso di vapore [s m-1]
λ il calore latente di evapotraspirazione [MJ Kg-1]
γ la costante psicrometrica [KPa °C-1]
Gli esperti della FAO, al fine di poter utilizzare lequazione di Penman-Monteith quale standard nella stima dellevapotraspirazione, hanno stabilito le caratteristiche geometriche, morfologiche e fisiologiche della coltura di riferimento (vedi precedente nota 1), definendo di conseguenza i valori da utilizzare per rc e ra. Esplicitando tutte le costanti per il calcolo della evapotraspirazione di riferimento alla scala giornaliera lequazione assume, in ultima analisi, la seguente forma:
(2)
dove, altre ai simboli già noti, T rappresenta la temperatura media dellaria e u lintensità media della velocità del vento. In sostanza la determinazione dellETo tramite lequazione della Penman-Monteith richiede la misura o la stima delle seguenti grandezze meteorologiche: la radiazione netta, la temperatura dellaria, lintensità del vento e lumidità relativa dellaria. Il flusso di calore del suolo, essendo praticamente nullo alla scala giornaliera, viene invece trascurato. Lequazione (2) è chiaramente unapprossimazione della formulazione originaria di Monteith: in particolare i termini di resistenza (rc e ra) sono esplicitati tenendo conto delle caratteristiche standard della ipotetica coltura di riferimento (in particolare laltezza del prato, pari a 0.12 m) e della quota standard (2 m) di misura delle grandezze meteorologiche.
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